Smart City: iniziative "da ingegneri" per rendere sempre più sicura la Milano del futuro

Che cos'è una Smart City

smart-city4.jpgEsistono molte definizioni di Smart City, tra le più autorevoli quella adottata da ISO nel giugno 2015:

Città che: accresce continuamente il ritmo con cui incrementa la sostenibilità e la resilienza, migliorando sostanzialmente il metodo di coinvolgimento della società;

perfeziona continuamente il modo in cui si realizza la collaborazione e i metodi di leadership; accresce l’integrazione tra discipline e sistemi urbani; ricorre all’utilizzo dei dati e delle tecnologie al fine di trasformare i servizi e la qualità della vita sia per le persone all'interno della città che per quelle con essa coinvolte (residenti, imprese, visitatori).

In sintesi: una città organizzata secondo le esigenze dei suoi abitanti e dei visitatori.

In base a questa definizione la Milano di Ludovico il Moro e di Leonardo da Vinci non solo era una smart city ma, se allora fosse stata compilata una classifica mondiale come quella che oggi vede in testa Singapore, sarebbe stata sicuramente al primo posto, seguita da Firenze e Venezia.

Le smart city e la necessità di sicurezza

Fin dalla fondazione di Gerico ed Aleppo, circa 10 000 anni fa, le città sono state il motore del progresso e della civiltà, consentendo agli abitanti di condividere risorse, idee, servizi, regole e sistemi di difesa da minacce esterne ed interne. Fin da allora una delle principali ragioni che hanno spinto gli uomini a riunirsi all’interno di una cinta, dapprima costituita da terrapieni, poi da mura sempre più imponenti e meglio difese, è stata la necessità di sicurezza. Inoltre l’esigenza di costruire mura, abitazioni, strade, fogne, acquedotti ed altri manufatti per migliorare la qualità di vita e la sicurezza di gruppi di persone numerosi e concentrati nelle città, hanno accresciuto il bisogno di progettazione e di tecnologia, in altre parole di ingegneria.

Le due facce della medaglia del progresso tecnologico

Ogni medaglia ha il suo rovescio: il progredire delle tecnologie può migliorare la qualità di vita, ma ogni innovazione umana, dalla scoperta del fuoco all’IoT (Internet of Things), comporta incognite e rischi, basti pensare all’inquinamento elettromagnetico, ai problemi di privacy, agli incidenti provocati da auto driverless ai disagi provocati da hackers. 

Per questo motivo il tema delle smart city e della sicurezza, a causa della rapidissima evoluzione tecnologica, è più attuale che mai; pertanto il compito dell’ingegnere, che deve guidare il progresso agendo sull’acceleratore dell’innovazione e sul freno della sicurezza, è sempre più complesso.

La difficile strada della sicurezza

La sicurezza deve essere prevista in fase di progettazione (security by design). Se la sicurezza non è nativa, è improbabile che venga raggiunta a forza di rattoppi successivi, che possono avere pericolosi effetti collaterali, soprattutto oggi, date le interazioni della miriade di oggetti interconnessi (IoT), dove la vulnerabilità di un oggetto può influire sul comportamento dell’intero sistema.

Le iniziative dell'Ordine degli ingegneri di Milano per la sicurezza urbana

L’Ordine degli Ingegneri di Milano è impegnato in iniziative volte non solo ad implementare la sicurezza urbana ma anche a creare la cultura necessaria per realizzarla, tra queste ricordiamo di seguito le più recenti.

L’anagrafe delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private della città di Milano

Il 26 settembre presso la prefettura di Milano, unico tra gli Ordini Professionali, ha partecipato alla firma del Protocollo di Intesa per l’anagrafe delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private della città di Milano.

L’anagrafe è uno strumento utile per le attività investigative, specialmente nei momenti immediatamente successivi agli eventi criminosi, agevolando e velocizzando l’acquisizione di videoregistrazioni, tramite un’anagrafe geolocalizzata. All’anagrafe collaborano anche privati quali aziende, esercizio commerciali e condomìni, mettendo a disposizione i dati delle proprie telecamere.

Il protocollo è stato sottoscritto dal Prefetto, dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano, dalla Procura, dai vari corpi delle Forze dell’Ordine, da associazioni imprenditoriali e commerciali e da importanti aziende pubbliche o partecipate e dall’Ordine degli Ingegneri di Milano. 

Questo è un valido esempio di sicurezza urbana integrata (legge 18 aprile 2017, n. 48, consiste nel coordinamento tra i soggetti istituzionali coinvolti nella gestione della sicurezza) e partecipata. (collaborazione dei cittadini).

Creata la prassi di riferimento UNI/PdR48:2018 sulla Sicurezza Urbana

Tramite la sua Fondazione (FOIM), in collaborazione con UNI, ha realizzato la prassi di riferimento UNI/PdR48:2018 “Sicurezza urbana - Quadro normativo, terminologia e modelli applicativi per pianificare, progettare, realizzare e gestire soluzioni di sicurezza urbana

La prassi, pubblicata il 29/10/2018 e scaricabile gratuitamente dal sito dell'UNI  è destinata ad essere utilizzata dagli operatori del settore quali la pubblica amministrazione, le forze dell’ordine, i ‘security manager’, i ‘product manager’, gli ingegneri, i progettisti, gli urbanisti, i giuristi, gli avvocati, i consulenti, gli installatori e i cittadini, quando si trovano a confrontarsi con problematiche di ‘Sicurezza Urbana’, in aree e luoghi pubblici e privati. Una particolare cura è stata dedicata proprio a creare uno strumento facilmente consultabile dai comuni cittadini in modo che possano farsi coinvolgere nella sicurezza partecipata.

Gli Stati Generali dell'Ingegneria: gli ingengeri al centro per creare città più smart

Il 30 novembre ed il primo dicembre presso la prestigiosa locazione della Centrale dell’Acqua si è tenuto i Convegno “Gli Stati Generali dell’Ingegneria a Milano”, nel quale si è voluto presentare come gli ingegneri contribuiscono e soprattutto intendono contribuire in futuro a riqualificare interi quartieri, avere una mobilità sostenibile, rendere Milano sempre più smart e safe, tutelare e mettere in sicurezza il costruito e il territorio urbano.

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