Rivestimenti resinosi di pavimentazioni di parcheggi

Con il termine “rivestimento resinoso” di pavimentazioni si intende il risultato dell’applicazione di uno strato superficiale, su massetti generalmente in calcestruzzo, di uno o più formulati a base di resine sintetiche atti a formare uno strato omogeneo, di spessore variabile in funzione del sistema applicato, caratterizzato da prestazioni di resistenza chimica, meccanica, igienicità, impermeabilità, aspetto estetico, e da altre particolari proprietà eventualmente richieste, mirate a sopperire alle carenze prestazionali proprie dei sottofondi cementizi e conferire all’opera finita elevati standard prestazionali idonei all’uso previsto per ogni specifica pavimentazione. I rivestimenti resinosi, in taluni casi, possono essere applicati anche su sottofondi diversi dal calcestruzzo o dai materiali cementizi in genere (esempio ceramiche, anidrite, pietre naturali, asfalto, ecc.) purché soddisfino i requisiti minimi di consistenza e resistenza strutturale. La destinazione d’uso dei rivestimenti resinosi è ormai diffusa in ogni settore merceologico industriale o del terziario, per scopi sostanzialmente protettivi e migliorativi, nonché in ambito civile e abitativo con funzioni prevalentemente decorative. Le resine utilizzate per i rivestimenti delle pavimentazioni sono di tipo sintetico. La famiglia delle resine sintetiche è estremamente ampia e include numerose tipologie di polimeri, ma quelle che interessano il mondo dei rivestimenti di pavimentazioni sono, per fortuna, sostanzialmente poche, e il loro utilizzo è collaudato ormai da svariati decenni.