Bandi di progettazione gratis, ciao equo compenso: il Consiglio di Stato da l'ok al PRG di Catanzaro a 1 euro

L'equo compenso fantasma: Palazzo Spada - per la seconda volta - accoglie l'appello del Comune di Catanzaro e ribalta la sentenza del Tar Calabria sul "famoso" servizio per realizzare il Prg della città a 1 euro. Professionisti sul piede di guerra annunciano ricorso a Strasburgo

Progettazione gratuita: il Consiglio di Stato da ragione al Comune di Catanzaro per la seconda volta!

Deve essere un vizio, questo dei bandi di progettazione 'a gratis': il Consiglio di Stato per la seconda volta afferma infatti correttezza e legittimità del Comune di Catanzaro relativamente al bando dell'ottobre 2016, diventato famoso in tutta Italia per i risvolti sull'equo compenso, relativo alla  realizzazione del piano regolatore cittadino con il compenso simbolico di un euro e un rimborso spese di 250 mila euro.

Il 21 febbraio scorso è stato pubblicato infatti il dispositivo della sentenza disposta dai giudici della V sezione ddi Palazzo Spada, i quali per la seconda volta hanno ribaltato il diverso parere dei giudici del Tar Calabria.

PRG Comune di Catanzaro a 1 euro: l'ultimo contenzioso

Il secondo ricorso è stato presentato al Tar Calabria dall'ex presidente degli ingegneri Giovanni Angotti nel 2016 (il quale non ha partecipato alla competizione): si lamentava in particolare il problema dell'appalto gratuito, ovverosia 'sponsorizzazione' a 1 euro più 250 mila euro di rimborso spese.

Il Tar Calabria con sentenza 1507/2018 del 2 agosto accoglie quindi il ricorso, ritenendo che "la configurabilità di un appalto pubblico di servizi a titolo gratuito si pone in disarmonia rispetto a tale affresco (normativo relativamente agli appalti pubblici e all'equo compenso, ndr), tenuto conto che non ogni servizio prestato reca con se vantaggi curricolari e di immagine tali da garantire, sia pure indirettamente, vantaggi economici tali da soddisfare il diritto a un equo compenso".

Il Consiglio di Stato, però, ha accolto l'appello del Comune di Catanzaro e dell'aggiudicatario respingendo il ricorso. Assecondando la richiesta del Comune di Catanzaro, i giudici del Consiglio di Stato hanno anticipato in data 21 febbraio 2019 il dispositivo di sentenza 1215/2019, pubblicandolo lo stesso giorno dell'udienza.

Il contratto con l'unico concorrente del servizio lanciato dal Comune era già stato infatti sottoscritto dopo l'esito della precedente sentenza di Palazzo Spada, salvo sospenderlo in attesa del secondo contenzioso, che nel frattempo era stato appena avviato. Per un quadro chiaro e - a questo punto - definitivo sulla vicenda, si dovranno attendere le motivazioni.

PRG Catanzato a 1 euro: il primo ricorso

Il primo ricorso al Tar l'avevano promosso nel 2016 gli ordini professionali di ingegneri, architetti, geometri, geologi, periti e agronomi, ai quali si sono aggiunti i consigli nazionali di ingegneri e architetti.

La vittoria ottenuta al Tar Calabria è stata però ribaltata in appello dal Consiglio di Stato con la sentenza 4614/2017 pubblicata il 3 ottobre 2017, che ha completamente riabilitato il Comune di Catanzaro, sancendo di fatto che gli appalti pubblici possono essere affidati a titolo gratuito, poiché i principi della concorrenza e le garanzie di qualità dell'oggetto di gara (servizio, lavoro o fornitura) ossono essere assicurati anche se il contratto non è a titolo oneroso.

In seguito, i professionisti hanno annunciato una causa alla Corte per i diritti dell'uomo di Strasburgo. Adesso, secondo voi, cosa succederà?

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