Equo compenso, tana libera tutti: gli ordini professionali chiedono tariffe minime e petizione #iononlavorogratis

Equo compenso, DM Parametri e tariffe: #iononlavorogratis è la petizione per chiedere al Governo di dare immediata attuazione alla norma sull'equo compenso, introdotta dalla legge di Bilancio 2018 e sistematicamente disattesa dalle pubbliche amministrazioni. Nel frattempo gli ordini professionali sono stati ricevuti al Ministero della Giustizia

Equo compenso: le ultime novità

La 'bomba' è scoppiata definitivamente? Pare di sì: la sentenza del Consiglio di Stato 2094/2019 che, di fatto, a 'retrocesso' il DM Parametri Bis a semplice traccia non obbligatoria ha velocizzato le iniziative che gli ordini professionali e le varie associazioni di categoria stanno portando avanti da tempo immemore per arrivare a quell'equo compenso che, per ora, è come il cucchiaio di Matrix. Non esiste, o almeno lo vede solo chi è 'fuori dalla Matrice'.

Equo compenso: incontro tra ordini professionali e Ministero della Giustizia

In tal senso, il Sottosegretario al Ministero della Giustizia con delega alle professioni, On. Jacopo Morrone, ha incontrato ieri i Consigli Nazionali degli Ordini e Collegi professionali per attuare le misure aggiuntive in materia di equo compenso e si è impegnato ad attivare prossimamente un tavolo tecnico al fine di arrivare a un perfezionamento organico della misura dell’equo compenso. Tale misura, ricorda la Rete delle Professioni Tecniche (RPT-CTU) è divenuta legge nel 2017.

I lavori del costituendo tavolo tecnico partiranno dall’esigenza di rafforzare l’istituto dell’equo compenso, con l’obiettivo di estenderne l’efficacia a tutti i rapporti attualmente non inclusi, e attivando misure di monitoraggio sulla sua effettiva applicazione, sia in ambito pubblico che privato.

Da subito un tavolo tecnico al Ministero - scrive Morrone su Facebook - per eliminare criticità ed assicurare ai liberi professionisti, soprattutto i più giovani, un compenso minimo garantito e permettere così di avviare o svolgere in modo onesto e professionale la propria attività a servizio dei cittadini”.

I lavori del costituendo tavolo tecnico - aggiunge RPT - partiranno dall’esigenza di rafforzare l’istituto dell’equo compenso, con l’obiettivo di estenderne l’efficacia a tutti i rapporti attualmente non inclusi, e attivando misure di monitoraggio sulla sua effettiva applicazione, sia in ambito pubblico che privato”.

La petizione #iononlavorogratis

Confprofessioni, Acta, Apiqa Cgil e vIVAce mobilitano professionisti e freelance contro i bandi a titolo gratuito della Pubblica Amministrazione. Oggi, mercoledì 3 aprile, è infatti in programma a Roma, alle ore 12.00 presso l'Associazione Stampa Romana (Piazza della Torretta, 36), la conferenza stampa per lanciare la petizione #iononlavorogratis, per chiedere al Governo di dare immediata attuazione alla norma sull'equo compenso, introdotta dalla legge di Bilancio 2018 e sistematicamente disattesa dalle pubbliche amministrazioni.

Alla conferenza stampa parteciperanno:

  • il sottosegretario alla Giustizia, Jacopo Morrone;
  • Cinzia Bonfrisco (Commissione Lavori pubblici del Senato);
  • Chiara Gribaudo (Commissione Lavoro della Camera);
  • Andrea Mandelli(Commissione Bilancio della Camera);
  • Renata Polverini (Commissione Lavoro della Camera);
  • Eleonora Mattia (presidente Commissione Lavoro Consiglio regionale del Lazio).