Dispositivi di protezione anticaduta, la sicurezza nel lavoro in quota

08/04/2019 2076

Scarpe antinfortunistiche, elmetti di protezione, guanti da lavoro, in sinergia ai DPI anticaduta di III Categoria, permettono agli operatori di lavorare in sicurezza ove esista il rischio di caduta dall’alto.

Nel precedente articolo abbiamo parlato del sistema anticaduta, con approfondimento ai DPI imbracatura e cordino.

Occupiamoci ora di esempi operativi di lavoro in quota e dell’importanza della progettazione dell’intero sistema di messa in sicurezza, per garantire l’operatore in tutte le sue attività.

Esempi operativi di lavoro in quota secondo la norma UNI EN 363:2008

POSIZIONAMENTO:

  • Sistema di protezione individuale delle cadute che permette all’operatore di lavorare in tensione/trattenuta, con operatore saldamente posizionato sui suoi piedi, legato con apposita imbracatura per evitarne la caduta (esempio classico elettricista su scala) (UNI 11560:2014);

posizionamento_-sicurpal.jpg

TRATTENUTA:

  • Sistema di protezione individuale delle cadute che impedisce al lavoratore di raggiungere le zone ove esista il pericolo di caduta dall’alto (UNI 11560:2014);

trattenuta_sicurpal-02.jpg

ARRESTO CADUTA:

  • Sistema di protezione individuale che arresta l’eventuale caduta libera dell’operatore, limitando la forza d’urto sul corpo del lavoratore durante l’evento avverso.

arresto-caduta_sicurpal.jpg

Rimane il problema del recupero della persona, che deve essere risolto nel minor tempo possibile e con un sistema di salvataggio adeguato.

Come previsto dal D.Lgs 81/2018, art.77, si rende indispensabile l’addestramento all’utilizzo dei sistemi di protezione individuali per tutti coloro che eseguono lavorazioni in quota.
A tal fine Sicurform fornisce formazione per gli operatori, teorica e pratica, sull’utilizzo corretto di questi dispositivi individuali.

Quanto è importante la progettazione del sistema anticaduta?

In situazione di arresto caduta, i DPI di III Categoria, in particolare, devono essere progettati in modo che:

  • Il DPI non si aprano o rompano;
  • Il carico che si crea con l’arresta della caduta non superi i 6 kN: per questo motivo devono essere sempre utilizzati dispositivi con dissipatori di energia;
  • La traiettoria di caduta sia prevista e calcolata: il corpo dell’operatore è soggetto a oscillazioni con il conseguente rischio di urto con elementi sporgenti o contro il suolo stesso;
  • La distanza libera di caduta e dislivello siano ridotti al minimo;
  • Sia eseguito preventivamente il calcolo della distanza di arresto – distanza verticale tra il punto della caduta e la posizione finale di equilibrio dopo l’arresto;
  • Sia eseguito preventivamente il calcolo del tirante d’aria - distanza minima necessaria ad arrestare in sicurezza un lavoratore in un sistema di arresto caduta.

Ispezione e manutenzione DPI

L’attrezzatura utilizzata durante l’attività lavorativa, o anche quella non utilizzata per un lungo periodo, deve essere periodicamente controllata per mantenere la propria efficienza, come previsto dalla norma EN 365:2005.

L’utilizzo di attrezzatura non manutenuta potrebbe compromettere, in modo anche grave, la sicurezza sul lavoro.

Dovrà essere eseguito sui DPI, da personale formato, un controllo per accertare la presenza o meno di difetti visivi o mancanze di parti, pulizia e ispezioni periodiche per rilevare danni o usure.  

Affidati a chi, da oltre vent’anni, si occupa di proteggere la vita di chi lavora in quota.

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