Efficientamento energetico e sviluppo sostenibile: firmato il decreto attuativo sui 500 milioni di euro ai comuni

Il MISE ha firmato il decreto attuativo sui contributi stanziati dal Decreto Crescita in favore dei comuni: si tratta di 500 milioni complessivi per efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile. Progetti da inviare entro il 31 ottobre 2019. Tutti i dettagliRiqualificazione energetica: contributi ai comuni del Decreto Crescita

Il Ministero dello Sviluppo economico ha firmato un nuovo decreto direttoriale del 10 luglio 2019, in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, che disciplina le modalità di attuazione della misura a sostegno delle opere di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile realizzate dai Comuni secondo quanto previsto dall’articolo 30, comma 1, del decreto-legge 34/2019, cd. Decreto Crescita.

Gli interventi ammissibili: l'elenco di interesse per i professionisti tecnici

Si tratta della norma cosiddetta Fraccaro che assegna ai Comuni 500 milioni di euro in funzione del numero dei residenti per interventi di illuminazione pubblica, di risparmio energetico degli edifici pubblici, di installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, per la mobilità sostenibile, l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole ed edifici pubblici, e l’abbattimento delle barriere architettoniche. L'allegato 1 al provvedimento, in tal senso, è molto utile perché specifica nel dettaglio l'elenco degli interventi ammissibili, mentre l'allegato 2 ripora lo schema di attestazione dei lavori che i responsabili dei comuni dovranno utilizzare.

Risorse finanziarie e criteri di ripartizione

Ricordiamo che con precedente decreto direttoriale del 14 maggio 2019 erano state definite le assegnazioni dei contributi stanziati dal Decreto Crescita (art.30, comma 1, del decreto-legge 34/2019) in favore dei comuni, per la realizzazione di progetti di efficientamento energetico e di sviluppo territoriale sostenibile.

I contributi assegnati (qui il dettaglio per singolo comune) ammontano complessivamente a 500 milioni di euro e variano in funzione del numero dei residenti:

  • ai Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 50.000,00;
  • ai Comuni con popolazione compresa tra 5.001 e 10.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 70.000,00;
  • ai Comuni con popolazione compresa tra 10.001 e 20.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 90.000,00;
  • ai Comuni con popolazione compresa tra 20.001 e 50.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 130.000,00;
  • ai Comuni con popolazione compresa tra 50.001 e 100.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 170.000,00;
  • ai Comuni con popolazione superiore compresa tra 100.001 e 250.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 210.000,00;
  • ai Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti è assegnato un contributo pari ad euro 250.000,00.

Scadenza avvio progetti

Ciascun comune beneficiario dovrà avviare i progetti entro il 31 ottobre 2019, pena la decadenza del contributo. Importante: per avvio si intende la data di inizio dell’esecuzione dei lavori, coincidente con la data di
aggiudicazione definitiva del contratto.

A cosa sono destinati i contributi

I contributi sono destinati a opere di efficientamento energetico, quali:

  • efficientamento energetico (efficientamento dell’illuminazione pubblica; risparmio energetico degli edifici pubblici; installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili)
  • sviluppo territoriale sostenibile (mobilità sostenibile; adeguamento e messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale; abbattimento delle barriere architettoniche).

L’erogazione del contributo avviene in due quote: la prima, pari al 50% del contributo assegnato, a seguito della verifica da parte del Ministero del rispetto del termine di inizio lavori, mentre il saldo è erogato solo a seguito del collaudo dell’intervento realizzato.

Monitoraggio dell'intervento

I Comuni beneficiari monitorano la realizzazione finanziaria, fisica e procedurale delle opere pubbliche realizzate attraverso il sistema di monitoraggio di cui all’articolo 1, comma 703, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, classificando le opere sotto la voce «Contributo comuni per efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile – DL crescita».