DECRETO CRESCITA 2019

02/09/2019 4070

Decreto Crescita, ecco cosa c'è dentro il 'cugino' dello Sblocca Cantieri convertito in legge e pubblicato in Gazzetta Ufficiale sabato 29 giugno 2019: nuovi bonus per l'edilizia privata, Ecobonus, Sismabonus, nuove norme sull'edilizia scolastica e tutte le altre misure per l'edilizia e i professionisti 

Decreto Crescita 2019: novità su riqualificazione energetica e rischio sismicoLa legge n.58 del 29 giugno 2019, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.151 del 29 giugno, ha convertito in legge, con modificazioni, il decreto-legge n. 34/2019, recante misure urgenti di crescita economica - cd. Decreto Crescita. Approfondisci e scopri le novità su Ecobonus, Sismabonus e riqualificazione edilizio-energetica!


Il provvedimento definitivo contiene svariati articoli di interesse generale anche in ottica edilizia-scolastica e misure urgenti per la crescita economica ed interventi in settori industriali in crisi. Svariate anche le novità di interesse fiscale per i professionisti tecnici e per il settore immobiliare - casa.

Così, di primo acchito: le misure per favorire gli interventi antisismici e di efficienza energetica attraverso il nuovo meccanismo di contributo anticipato dal fornitore e i 500 milioni di euro per l’anno 2019 a favore di tutte le amministrazioni comunali del territorio nazionale per finanziare la realizzazione di progetti di miglioramento dell'efficienza energetica sul patrimonio edilizio pubblico e di progetti di sviluppo territoriale sostenibile.

Nel primo caso gli interventi coinvolgeranno l’efficientamento dell’illuminazione pubblica, il risparmio energetico negli edifici di proprietà pubblica o destinati all’uso pubblico, e l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Nel secondo caso interesseranno interventi per l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale, l’abbattimento delle barriere architettoniche, nonché progetti in materia di mobilità sostenibile.

Decreto Crescita: misure di interesse per i professionisti tecnici e il settore edilizia 

  • superammortamento: reintroduzione dal 1° aprile fino al 31 dicembre 2019 del super ammortamento e cioè la maggiorazione del 130% dell’ammortamento degli investimenti in beni strumentali fino a 2 milioni e mezzo di euro. La misura non si applica per le autovetture, gli immobili, le attrezzatura di lunga durata e dei beni immateriali;
  • progressiva riduzione dell'aliquota IRES sul reddito di impresa correlata al reimpiego degli utili, in luogo della mini-IRES disposta dalla legge di bilancio 2019. Nel corso dell’esame in sede referente l’abbassamento dell’aliquota è stato reso più graduale (cinque periodi d’imposta, in luogo di quattro) sino ad arrivare, a decorrere dal 2023 a regime, ad un’aliquota agevolata pari al 20 per cento, più favorevole del 20,5 originariamente previsto dal decreto-legge a regime, con decorrenza dal 2022. Nella medesima sede è stato specificato il termine per l’emanazione delle disposizioni attuative (90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del provvedimento in esame) delle norme in esame;
  • IMU beni strumentali: l'articolo 3, interamente sostituito in sede referente, incrementa progressivamente la percentuale deducibile dal reddito d’impresa e dal reddito professionale dell’IMU dovuta sui beni strumentali, sino a raggiungere la totale deducibilità dell’impostaa regime, ovvero a decorrere dal 2023 (più precisamente, dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2022), in luogo di raggiungere - come previsto dal testo originario del decreto-legge - una percentuale di deducibilità a regime (dal 2022) pari al 70 per cento. NB - la suddetta percentuale è stata da ultimo elevata dal 20 al 40 per cento dalla legge di bilancio 2019;
  • Patent box: semplificazione delle procedure per richiedere l’agevolazione sulla proprietà intellettuale;
  • forfettari con dipendenti: i forfettari (imprenditori e autonomi) che aderiscono alla flat tax e hanno dei dipendenti diventano dei sostituti di imposta, dovranno dunque applicare la ritenuta per i loro dipendenti. In questo modo le imposte da pagare non saranno accantonate e versate su base annuale ma individualmente su base mensile. Quindi: anche i contribuenti che applicano il regime forfettario o che applicheranno, a partire dal 2020, il nuovo regime sostitutivo delle imposte sui redditi e dell’IRAP,e che si avvalgono dell’impiego di dipendenti e collaboratori, devono effettuare le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e sui redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. Nel corso dell’esame in Commissione è stato introdotto il comma 3-bis, che conferisce efficacia retroattiva espressa alla disciplina sanzionatoria più favorevole, introdotta dalla legge di bilancio 2018, prevista nel caso di applicazione dell’IVA in misura superiore a quella effettiva, erroneamente assolta dal cedente o prestatore. Per effetto delle modifiche in esame, la sanzione in misura fissa e il diritto a mantenere la detrazione - salvo frode fiscale - si applicano anche ai casi antecedenti il 1° gennaio 2018;
  • semplificazione degli obblighi informativi dei contribuentiche applicano il regime forfettario: l'art.6-bis, introdotto in sede referente, e relativo agli obblighi informativi posti a carico di coloro che intendono accedere al cd. regime forfettario (articolo 1, comma 73, legge n. 190 del 2014), prevede che tali oneri informativi non comprendano dati ed informazioni già presenti, alla data di approvazione dei modelli di dichiarazione dei redditi, nelle banche dati a disposizione dell'Agenzia delle Entrate, ovvero che siano da comunicare o dichiarare alla stessa entro la data di presentazione dei medesimi modelli di dichiarazione dei redditi. L’articolo riproduce il contenuto dell’articolo 3 della proposta di legge in materia di semplificazioni fiscali, già approvata alla Camera e ora all’esame del Senato (AS 1294);
  • incentivi per la valorizzazione edilizia: applicazione dell'imposta di registro e delle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna (600 euro totali) per i trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare che, entro i successivi dieci anni, provvedano alla demolizione e ricostruzione degli stessi, anche con variazione volumetrica rispetto al fabbricato preesistente, nonché all’alienazione degli stessi. Misure per il sostegno all’edilizia e alla valorizzazione del mercato immobiliare attraverso incentivi per la demolizione e la ricostruzione di fabbricati preesistenti che versano in stato di elevato degrado. Nello specifico l'articolo 7, modificato in sede referente, reca un regime di tassazione agevolata per incentivare gli interventi su vecchi edifici, allo scopo di conseguire classi energetiche elevate e nel rispetto delle norme antisismiche. Esso consiste nell’applicazione in misura fissa dell'imposta di registro e delle imposte ipotecaria e catastale sui trasferimenti di detti beni. Con le modifiche apportate in Commissione:
    - la misura opera anche per le operazioni esenti da IVA, ai sensi dell’articolo 10 del D.P.R. n. 633 del 1972;
    - l’agevolazione si applica in caso di successiva alienazionedi fabbricati suddivisi in più unità immobiliari, ove sia alienato almeno il 75 per cento del volume del nuovo fabbricato;
    - l’agevolazione è estesa, oltre alcaso di demolizione e ricostruzione degli edifici con successiva vendita,anche agli interventi di manutenzione straordinaria, di restauro, di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia dei fabbricati e loro successiva alienazione;
    - si inserisce la classe energetica NZEB – Near Zero Energy Building tra quelle che possono essere conseguite con gli interventi agevolati;
  • sismabonusestensione alle zone 2 e 3 di rischio sismico il bonus oggi previsto solo per gli edifici in zona 1. Il beneficio consiste nella detrazione fiscale del 75% in caso di miglioramento di una classe della classificazione energetica e dell’85% in caso di passaggio di due classi, nonché nella cedibilità per gli incapienti. L'estensione permetterà di far ricorso agli incentivi anche nelle zone 2 ( 2.345 comuni) e 3 (1.560 comuni) lasciando fuori soltanto i 3.488 comuni compresi nella zona 4, quella a più basso indice di pericolosità sismica;
  • misure per favorire gli interventi antisismici e di efficienza energetica anche per gli immobili posseduti da soggetti che non hanno liquidità necessaria per anticipare tali spese: possibilità, per il soggetto che sostiene le spese per interventi di efficienza energetica e antisismici di cui all'art.14 e 16 del decreto-legge 63/2013, di ricevere un contributo, anticipato dal fornitore che ha effettuato l'intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante. Non solo: per effetto delle modifiche apportate in Commissione, i fornitori che hanno effettuato le due tipologie di intervento a loro volta hanno facoltà di cedere il credito d’imposta ai propri fornitori di beni e servizi. Nella medesima sede referente, analoga facoltà è stata concessa ai beneficiari di detrazioni per interventi di realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici, con installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabilidi energia, nonché ai relativi fornitori;
  • fattura elettronica San Marino: estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica per le operazioni con San Marino;
  • welfare liberi professionisti: consente agli enti gestori di previdenza per i liberi professionisti di attuare forme aggiuntive di tutela a sostegno del reddito;
  • contributi ai comuni per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile: il MISE procede all’assegnazione automatica, in favore delle amministrazioni comunali, di contributi, nel limite massimo di 500 milioni di euro per l’anno 2019, per la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile. Tali contributi sono destinati a misure di: efficientamento energetico, sviluppo territoriale sostenibile, ivi compresi interventi per l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale, per l’abbattimento delle barriere architettoniche, progetti in materia di mobilità sostenibile. Nel corso dell’esame in sede referente, è stato specificato che tra i progetti di efficientamento energetico rientrano, oltre agli interventi volti all'efficientamento dell'illuminazione pubblica nonché all'installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e al risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica, anche quelli di edilizia residenziale pubblica;
  • modifiche alla misura Nuova Sabatini, che consente di accedere a finanziamenti agevolati per investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, compresi i cd. investimenti in beni strumentali “Industria 4.0”, concessi dalle banche e dagli intermediari finanziari autorizzati all'esercizio dell'attività di leasingfinanziario, e di ottenere un correlato contributo statale in conto impianti rapportato agli interessi calcolati in via convenzionale sui predetti finanziamenti;
  • agevolazioni per le Startup innovative: concesso, nei limiti stabiliti dal Regolamento (UE) 1407/2013, un contributo sotto forma di credito d’imposta pari al 50 per cento del costo aziendale sostenuto per le assunzioni a tempo indeterminato di personale altamente qualificato;
  • interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di incremento dell’efficienza energetica di piccole dimensioni Conto termico: la nuova disposizione introduce la precisazione secondo la quale gli eventuali obblighi di monitoraggio debbano essere stabiliti prevedendo, in particolare, che, qualora gli interventi incentivanti siano stati eseguiti su impianti di amministrazioni pubbliche, queste, nel caso di scadenza del contratto di gestionenell’arco di cinque anni successivi all’ottenimento degli stessi incentivi, assicurino il mantenimento dei requisiti mediante clausole contrattualida inserire nelle condizioni di assegnazione del nuovo contratto;
  • assunzione di 100 professionisti tecnici per sbloccare i cantieri: per sbloccare i cantieri, saranno assunti con contratto a tempo indeterminato e destinati ai Provveditorati interregionali alle Opere Pubbliche 80 progettisti “di elevata professionalità tecnica” nei settori dell’ingegneria (stradale, strutturale, edile e idraulica), dell’architettura e della geologia. A questi si aggiungeranno 20 giuristi esperti di gare e contratti pubblici.;
  • Fondo salva-opere: introdotto in sede referente dai commi 1-bis – 1-septies dell’articolo 47, è finalizzato alla soddisfazione, nella misura del 70 per cento, dei crediti insoddisfatti delle imprese sub-appaltatrici, sub-affidatarie e sub-fornitrici, in caso di fallimento dell’appaltatore o affidatario dei lavori. Il Fondo è alimentato da un contributo pari allo 0,5 per cento del valore del ribasso offerto dall'aggiudicatario delle gare di appalti pubblici di lavori, nel caso di importo a base d'appalto pari o superiore a euro 200.000, e di servizi e forniture, nel caso di importo a base d'appalto pari o superiore a euro 100.000 (comma 1-bis);
  • disposizioni in materia di energia: l'articolo 48 comma 1 reca autorizzazioni di spesa per l'adempimento di alcuni impegni internazionali assunti dall'Italia in materia di energia e clima. L'articolo autorizza la spesa di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e di 20 milioni di euro per il 2021 per gli interventi connessi al rispetto degli impegni assunti dal Governo italiano;
  • modifiche ai criteri di ammissione di progetti di efficienza energetica alla disciplina incentivante: i commi da 1-bis a 1-quater dell’articolo 48 incidono sulle modalità con le quali i progetti di efficienza energetica che prevedono l'impiego di fonti rinnovabili per usi non elettricisono ammessi al meccanismo dei certificati bianchi, ai sensi del D.M. 11 gennaio 2017;
  • case mobili nelle aree terremotate: l'articolo 49-ter, introdotto durante l'esame in sede referente, attribuisce ai comuni colpiti dagli eventi sismici verificatisi in Italia centrale a partire dal 24 agosto 2016 la competenza per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture di emergenza ubicate nei territori dei comuni stessi, destinando a tal fine 2,5 milioni di euro a valere sulle risorse stanziate per i predetti eventi sismici. Si prevede, ermi restando gli obblighi di manutenzione coperti da garanzia del fornitore, l’attribuzione ai comuni colpiti dagli eventi sismici, della manutenzione ordinaria e straordinaria delle seguenti strutture d’emergenza ubicate nei territori dei comuni stessi:
    - strutture abitative di emergenza (SAE) e strutture temporanee ad usi pubblici previste dagli artt. 1 e 2 dell’ordinanza di protezione civile n. 394/2016;
    - strutture temporanee finalizzate a garantire la continuità delle attività economiche e produttive previste dall’art. 3 dell’ordinanza di protezione civile n. 408/2016.

Detrazioni edilizie: le novità importanti per il credito di imposta sull'eco-sisma bonus 

Quel che è veramente da sottolineare è la novità concernente sia la possibilità che la modalità di portare le spese in detrazione. Attualmente, infatti, la detrazione può essere fruita come sconto diretto sulla spesa sostenuta e spetta poi al fornitore recuperare l'importo sotto forma di credito d'imposta nei cinque anni successivi. 

Nel Decreto Crescita, invece, si prevede la possibilità, per il soggetto che sostiene le spese per interventi di efficienza energetica e antisismici di cui all'art.14 e 16 del decreto-legge 63/2013, di ricevere un contributo, anticipato dal fornitore che ha effettuato l'intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante. Tale contributo sarà rimborsato al fornitore sotto forma di credito d'imposta di pari ammontare, da utilizzare in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, senza l'applicazione dei limiti di compensabilità. 

Edilizia scolastica: affidamenti con procedura negoziata anche oltre i 200 mila euro con 15 operatori

L'art. 30-bis (Norme in materia di edilizia scolastica) è molto importante perché prevede nuove deroghe al Codice Appalti. Viene, infatti, previsto che fino al 31 dicembre 2021, al fine di garantire la messa in sicurezza degli edifici pubblici adibiti a uso scolastico, gli enti locali beneficiari di finanziamenti e contributi statali possono avvalersi quanto agli acquisti di beni e servizi, della società Consip Spa e, quanto all'affidamento dei lavori di realizzazione, dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa Spa – Invitalia, che sono tenute a pubblicare gli atti di gara entro novanta giorni dalla presentazione alle stesse, da parte degli enti locali, dei progetti definitivi.

Decorso il termine di novanta giorni, gli enti locali possono affidare i lavori, anche di importo pari o superiore a 200.000 euro e fino alla soglia di cui all'articolo 35, comma 1, lettera a) del Codice dei contratti pubblici, mediante procedura negoziata con consultazione, nel rispetto del criterio di rotazione degli inviti, di almeno quindici operatori economici, ove esistenti, individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici.

Più nel dettaglio:

  • il comma 1 stabilisce inoltre l’obbligo per Consip e Invitalia di pubblicare gli atti di gara entro 90 giorni dalla presentazione alle stesse dei progetti definitivi da parte degli enti locali. L’attività di progettazione per l’esecuzione di lavori pubblici è articolata in tre differenti livelli di successivi approfondimenti tecnici: progetto preliminare, progetto definitivo e progetto esecutivo (art. 23 del Codice dei contratti pubblici). Nel Codice dei contratti pubblici, gli appalti relativi ai lavori risultano affidati, in via generale, ponendo a base di gara il solo progetto esecutivo, restando vietato il ricorso all'affidamento congiunto della progettazione e dell'esecuzione di lavori (art. 59, comma 1, terzo periodo e quarto periodo del Codice dei contratti);
  • il comma 2 consente - decorso il suddetto terminedi novanta giorni - agli enti locali di affidare tutti i lavori di cui al citato comma 1, anche di importo pari o superiore a 200.000 euro e fino alla soglia di rilevanza europea pari a 5.548.000 euro (articolo 35, comma 1, lettera a), del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 50/2016), mediante procedura negoziata con consultazione, nel rispetto del criterio di rotazione degli inviti, di almeno 15 operatori economici ove esistenti, individuati, sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici. L'avviso sui risultati della procedura di affidamento contiene anche l'indicazione dei soggetti invitati.La norma in esame appare finalizzata a derogare alla disciplina relativa alle modalità di affidamento dei lavori “sottosoglia” prevista dall’art. 36 del Codice dei contratti pubblici - attenzione: qui bisogna coordinare la disposizione recata dal comma in esame con il nuovo testo dell’art. 36, comma 2, del Codice dei contratti pubblici, come risultante dalle modifiche operate dalla legge di conversione del decreto-legge n. 32/2019 - Sblocca Cantieri;
  • il comma 3 prevede, infine, l’obbligo per gli edifici scolastici pubblici, oggetto di interventi di messa in sicurezza a valere su finanziamenti e contributi statali, di mantenere la destinazione ad uso scolastico per almeno cinque anni dall'avvenuta ultimazione dei lavori.

In tal senso è insorta l'ANCE.Il problema della sicurezza delle scuole è stato posto da tempo da noi di Ance, insieme alla società civile e alle associazioni impegnate su questo tema, all’attenzione dei decisori pubblici come una delle priorità d’azione del nostro Paese. Basti pensare che quasi il 60% degli edifici scolastici non possiede un certificato antincendioNon è quindi accettabile che un problema di tale entità si pensi ora di risolverlo cercando scorciatoie normative che non fanno altro che creare, nel comparto dei lavori pubblici, zone d’ombra sottratte alla concorrenza e alla trasparenza”.

In riferimento alla liberazione delle procedure negoziate fino a 5,5 milioni di euro, il Presidente Buia è stato chiaro: "Si tratta di una previsione sbagliata e che oltretutto entra in collisione con quella approvata recentemente nello sblocca cantieri che fissa a un milione la soglia della negoziata.  Soluzione, questa, ben più ragionevole e condivisibileÈ necessario affrontare le grandi emergenze del nostro Paese come la sicurezza delle scuole e la tutela del territorio in modo strutturale e con norme chiare e trasparenti".

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