DECRETO CRESCITA 2019

Decreto Crescita, ecco cosa c'è dentro il 'cugino' dello Sblocca Cantieri: micro-cantieri dei comuni, nuovi bonus per l'edilizia privata e tutte le altre misure per l'edilizia e i professionisti 

Decreto Crescita 2019: novità su riqualificazione energetica e rischio sismico

Il Decreto Crescita (decreto-legge 34/2019, G.U. n.100 del 30 aprile 2019) contiene misure urgenti per la crescita economica ed interventi in settori industriali in crisi. Così, di impatto: le misure per favorire gli interventi antisismici e di efficienza energetica attraverso il nuovo meccanismo di contributo anticipato dal fornitore e i 500 milioni di euro per l’anno 2019 a favore di tutte le amministrazioni comunali del territorio nazionale per finanziare la realizzazione di progetti di miglioramento dell'efficienza energetica sul patrimonio edilizio pubblico e di progetti di sviluppo territoriale sostenibile.

Nel primo caso gli interventi coinvolgeranno l’efficientamento dell’illuminazione pubblica, il risparmio energetico negli edifici di proprietà pubblica o destinati all’uso pubblico, e l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Nel secondo caso interesseranno interventi per l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale, l’abbattimento delle barriere architettoniche, nonché progetti in materia di mobilità sostenibile. 

Decreto Crescita: misure di interesse per i professionisti tecnici e il settore edilizia 

  • superammortamento: reintroduzione dal 1° aprile fino al 31 dicembre 2019 del super ammortamento e cioè la maggiorazione del 130% dell’ammortamento degli investimenti in beni strumentali fino a 2 milioni e mezzo di euro. La misura non si applica per le autovetture, gli immobili, le attrezzatura di lunga durata e dei beni immateriali;
  • IMU beni strumentali: deduzione prevista per l’Imu sui beni strumentali (cd. capannoni) portata dal 40 al 70%. La deducibilità è pari al 50% nel 2019, 60% nel 2020 e nel 2021 e 70% a partire dal 2022;
  • Patent box: semplificazione delle procedure per richiedere l’agevolazione sulla proprietà intellettuale;
  • forfettari con dipendenti: i forfettari (imprenditori e autonomi) che aderiscono alla flat tax e hanno dei dipendenti diventano dei sostituti di imposta, dovranno dunque applicare la ritenuta per i loro dipendenti. In questo modo le imposte da pagare non saranno accantonate e versate su base annuale ma individualmente su base mensile;
  • incentivi per la valorizzazione edilizia: applicazione dell'imposta di registro e delle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna (600 euro totali) per i trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare che, entro i successivi dieci anni, provvedano alla demolizione e ricostruzione degli stessi, anche con variazione volumetrica rispetto al fabbricato preesistente, nonché all’alienazione degli stessi. Misure per il sostegno all’edilizia e alla valorizzazione del mercato immobiliare attraverso incentivi per la demolizione e la ricostruzione di fabbricati preesistenti che versano in stato di elevato degrado;
  • sismabonusestensione alle zone 2 e 3 di rischio sismico il bonus oggi previsto solo per gli edifici in zona 1. Il beneficio consiste nella detrazione fiscale del 75% in caso di miglioramento di una classe della classificazione energetica e dell’85% in caso di passaggio di due classi, nonché nella cedibilità per gli incapienti. L'estensione permetterà di far ricorso agli incentivi anche nelle zone 2 ( 2.345 comuni) e 3 (1.560 comuni) lasciando fuori soltanto i 3.488 comuni compresi nella zona 4, quella a più basso indice di pericolosità sismica;
  • misure per favorire gli interventi antisismici e di efficienza energetica anche per gli immobili posseduti da soggetti che non hanno liquidità necessaria per anticipare tali spese: possibilità, per il soggetto che sostiene le spese per interventi di efficienza energetica e antisismici di cui all'art.14 e 16 del decreto-legge 63/2013, di ricevere un contributo, anticipato dal fornitore che ha effettuato l'intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante;
  • fattura elettronica San Marino: estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica per le operazioni con San Marino;
  • welfare liberi professionisti: consente agli enti gestori di previdenza per i liberi professionisti di attuare forme aggiuntive di tutela a sostegno del reddito;
  • contributi ai comuni per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile: il MISE procede all’assegnazione automatica, in favore delle amministrazioni comunali, di contributi, nel limite massimo di 500 milioni di euro per l’anno 2019, per la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile. Tali contributi sono destinati a misure di: efficientamento energetico, sviluppo territoriale sostenibile, ivi compresi interventi per l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale, per l’abbattimento delle barriere architettoniche, progetti in materia di mobilità sostenibile;
  • modifiche alla misura Nuova Sabatini;
  • agevolazioni per le Startup innovative: concesso, nei limiti stabiliti dal Regolamento (UE) 1407/2013, un contributo sotto forma di credito d’imposta pari al 50 per cento del costo aziendale sostenuto per le assunzioni a tempo indeterminato di personale altamente qualificato;
  • interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di incremento dell’efficienza energetica di piccole dimensioni Conto termico;
  • assunzione di 100 professionisti tecnici per sbloccare i cantieri: per sbloccare i cantieri, saranno assunti e destinati ai Provveditorati interregionali alle Opere Pubbliche 80 progettisti “di elevata professionalità tecnica” nei settori dell’ingegneria (stradale, strutturale, edile e idraulica), dell’architettura e della geologia. A questi si aggiungeranno 20 giuristi esperti di gare e contratti pubblic;
  • revisione mini-IRES: per favorire la patrimonializzazione delle imprese, viene semplificato il meccanismo di fruizione del beneficio attraverso l’applicazione di un’aliquota ridotta (la riduzione cresce nel tempo) sugli utili non distribuiti 

Detrazioni edilizie: le novità importanti per il credito di imposta sull'eco-sisma bonus 

Quel che è veramente da sottolineare è la novità concernente sia la possibilità che la modalità di portare le spese in detrazione. Attualmente, infatti, la detrazione può essere fruita come sconto diretto sulla spesa sostenuta e spetta poi al fornitore recuperare l'importo sotto forma di credito d'imposta nei cinque anni successivi. 

Nel Decreto Crescita, invece, si prevede la possibilità, per il soggetto che sostiene le spese per interventi di efficienza energetica e antisismici di cui all'art.14 e 16 del decreto-legge 63/2013, di ricevere un contributo, anticipato dal fornitore che ha effettuato l'intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante. Tale contributo sarà rimborsato al fornitore sotto forma di credito d'imposta di pari ammontare, da utilizzare in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, senza l'applicazione dei limiti di compensabilità. 

Distanze minime in edilizia: tutto resta com'è (per ora) 

Come accennato sopra, dal testo entrato in Consiglio dei Ministri è stata stralciata la norma che avrebbe alleggerito i limiti di densità edilizia, altezza e distanza tra edifici previsti dal DM 1444/1968. Secondo le intenzioni iniziali del Governo, le norme sarebbero rimaste valide solo nelle zone omogenee C, cioè destinate a nuovi complessi insediativi, che risultino inedificate o con un basso livello di edificazione. Ma ne qui ne nello Sblocca Cantieri è stato modificato nulla in tal senso, visto che il DL 32/2019 prevede solo qualche ritocco per le Regioni, ossia l'obbligo di adottare regolamenti e disposizioni derogatorie al DM 1444/1968 e norme sugli spazi da destinare a insediamenti residenziali, produttivi, attività collettive, verde e parcheggi. Prima era una possibilità, non un obbligo, di introdurre deroghe del genere. Tutta qui la differenza, quindi.

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