Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, una progettazione BIM oriented per il Facility Management

20/09/2019 836

Pietrarsa è uno dei luoghi simbolo della storia delle Ferrovie della Stato, un ponte teso tra passato e presente che rappresenta un’affascinante viaggio nel tempo tra le locomotive ed i treni che hanno unito l’Italia dal 1839 ai giorni nostri.

Adesso è una sede espositiva unica nel panorama nazionale che, per la suggestione degli ambienti e la ricchezza dei materiali conservati, rappresenta uno dei più importanti musei ferroviari d’Europa. Il museo è stato inaugurato nel 1989 e si sviluppa su un’area di 36.000 metri quadrati, di cui 14.000 coperti.

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Nel padiglione A, ex-montaggio treni, sono oggi esposte numerose locomotive a vapore ed i primi locomotori a corrente alternata trifase, allineati lungo le pareti, nella zona centrale è invece presente una “piastra” di circa 1.000 mq che potrà ospitare eventi di vario genere (convegni, cene, meeting...).

Obiettivo del cliente era quello di aumentare il comfort degli utenti stazionanti sulla piastra, dato che il padiglione non era dotato di alcun impianto di riscaldamento/raffrescamento e, vista l’enorme superficie del padiglione pari a circa 5.000 mq, era impensabile dotare l’intero padiglione di un impianto in condizione di trattare l’intero volume visto l’impatto di costi e visivo che un tale intervento avrebbe generato su un immobile vincolato.

Si è così deciso di realizzare una piastra in calcestruzzo (cls) con all’interno un sistema di pannelli radiati utili sia in fase di riscaldamento che di raffrescamento, la piastra radiante realizzata è posta dove prima era presente un pavimento in cls all’interno del quale sono alloggiati dei binari utili alla traslazione del treno con la locomotiva Bayard, riproduzione di quella che il 3 ottobre del 1839 inaugurò la storia delle Ferrovie Italiane percorrendo in circa 10 minuti il primo tratto di strada ferrata della penisola, tra Napoli e Portici.

Pertanto l’intervento eseguito ha praticamente annullato l’impatto estetico dell’impianto permettendo di ricostruire una pavimentazione analoga a quella prima presente. Sono poi stati realizzati diversi altri interventi di risanamento (SOLO IN PARTE ESEGUITI DA AMCAR) riguardanti il rifacimento della copertura degli infissi esterni e interni degli intonaci interni ed esterni.

Una progettazione BIM oriented per il restauro e risanamento conservativo per uno dei più importanti musei ferroviari d’Europa

La progettazione BIM oriented è stata richiesta dall’impresa esecutrice alla quale interessava comprendere appieno le potenzialità del BIM e che desiderava fornire al committente uno strumento digitale che gli permettesse di gestire l’immobile durante tutto il ciclo vita.

Per questo la modellazione è stata da subito orientata alla realizzazione di un modello da utilizzare per il facility management.

Il padiglione A del museo è stato modellato digitalmente a partire dal rilievo dell’edificio, effettuato con metodologie all’avanguardia.

Si è scelto di utilizzare, per l’interno che per l’esterno del padiglione, il rilievo laser scanner, invece per la copertura, date le dimensioni e le difficoltà di accesso, si è optato per il rilievo fotogrammetrico mediante fotocamera georeferita montata su drone.

Il risultato complessivo, somma delle due metodologie di rilievo, è stato l’ottenimento di una nuvola di punti che riproduce fedelmente sia l’interno che l’esterno dell’immobile.

La modellazione vera e propria è stata fatta utilizzando principalmente il software ArchiCAD 19, all’interno del quale è  stata importata, in formato e57, la nuvola di punta generata in fase di rilievo.

Per la modellazione della struttura portante interna, realizzata con elementi strutturali in acciaio (pilastri e capriate) è stato utilizzato il software Tekla Structure. I modelli ottenuti tramite Tekla sono stati successivamente importati nel modello ArchiCAD utilizzando il formato IFC di interscambio dati.

La stessa procedura è stata utilizzata per la modellazione di una locomotiva storica esposta nel museo. Questa è stata oggetto di un apposito rilievo laser scanner e successivamente, è stata modellata utilizzando il software Rhinoceros per poi essere importata nel modello ArchiCAD.

Il passo successivo è stato quello di popolare il modello con informazioni tecnico descrittive degli elementi che lo compongono.

Il risultato finale è stato sintetizzato in un unico file contenente sia gli elaborati grafici classici (piante, prospetti, sezioni), sovrapponibili al modello tridimensionale dell’edificio, che la documentazione contenente le informazioni tecnicho descrittive (attributi, informazioni sulla manutenzione, schede tecniche, ecc.).

Per la visualizzazione su dispositivi touch quali tablet e smartphone, si è scelto di utilizzare l’applicazione BIMXpro una tecnologia unica per navigare il modello 3D.

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Crediti progetto Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa

Nome del progetto: Restauro e risanamento conservativo del padiglione A all’interno del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa.
Tipologia progetto: Culturale
Dimensioni: Superficie padiglione A mq 5.000 circa, superficie pavimento radiante mq 1.000 circa
Anno: Anno di progettazione e di realizzazione 2016

Software usati:

  • GRAPHISOFT  ArchiCAD19
  • GRAPHISOFT BimxPRO
  • Rhinoceros
  • Tekla Strutture
  • Leica Cyclone
  • Leica TruView 3.2
  • PIX4D (drone mapping)

Il team:

  • Proprietà: Fondazione FS Italiane, Roma
  • Committente (Soggetto tecnico): RFI Direzione Territoriale di Produzione di Napoli
  • Impresa esecutrice: ACMAR S.c.p.a. Ravenna
  • Studio di Ingegneria: Minnucci Associati s.r.l., Anguillara Sabazia