Il bilancio dell’economia circolare in edilizia: l’Italia è ancora indietro

Riciclo di materiali da edilizia, in Italia solo al 20%

Pesano oltre 57,4 milioni di tonnellate e rappresentano il 41,3 per cento di tutti i rifiuti speciali: sono gli scarti provenienti dal settore edile e sono al primo posto nella «speciale» classifica dei rifiuti derivanti da attività produttive e industriali in Italia. La fotografia è stata scattata dall’ultimo Rapporto Rifiuti Speciali elaborato dal Centro Nazionale dei Rifiuti e dell’Economia Circolare dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) con il contributo delle Agenzie Regionali e Provinciali per la Protezione Ambientale. Secondo lo studio, nel 2017, la produzione nazionale di rifiuti speciali si è attestata complessivamente a 138,9 milioni di tonnellate e il maggior contributo è arrivato dal mondo edile. Numeri che fanno riflettere, sopratutto alla luce delle possibilità di sviluppo che il settore delle costruzioni offre nell’ambito del riuso e del riciclo dei materiali esistenti. Proprio il tema dell’economia circolare in edilizia è stato al centro del convegno promosso da Green building council (GBC) Italia a Milano in occasione della World Green Building Week, la campagna annuale di sensibilizzazione per avere edifici più sostenibili promossa dal World Green Building Council.

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Economia circolare in edilizia 

L’incontro ha riunito rappresentanti della filiera dell'edilizia, costruttori, produttori di materie prime, progettisti e certificatori che si sono confrontati sulla necessità di sviluppare un nuovo approccio produttivo che metta al centro i concetti di riuso e riutilizzo e applichi i principi della green economy anche al settore delle costruzioni.

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«In Italia siamo agli inizi - ha commentato Marco Caffi, direttore di GBC Italia - bisogna ricordare che l’edificio ha un processo di costruzione e assemblaggio dei materiali molto complesso, non sempre è industrializzato e ciò non permette di controllare tutte le fasi come succede nell’industria dell’automotive ad esempio. Tuttavia oggi abbiamo a disposizione degli strumenti, promossi anche da Green Buildign Council Italia, come i rating system, ossia i protocolli di certificazione della sostenibilità degli edifici, che aiutano a perseguire gli obiettivi di circolarità nel settore delle costruzioni».

Non bisogna dimenticare che la Direttiva europea 98/2008/CE, Direttiva Quadro sui rifiuti, ha introdotto un target di recupero dei rifiuti inerti pari al 70 per cento da raggiungere entro il 2020.

«La media italiana si aggira a poco più del 20 per cento - ha aggiunto Caffi - siamo molto lontani dagli obiettivi posti dall’Europa, però abbiamo fatto una ricerca e siamo andati a indagare cosa succede nei cantieri che utilizzano i protocolli di certificazione. Ne è emerso che la percentuale di recupero dei rifiuti da demolizione, si avvicina quasi al 90 per cento. Un risultato che suggerisce il bisogno di approcciare all’economia circolare in edilizia in modo sistemico e a considerare tali strumenti utili a ottenere buoni risultati».

La VIDEO INTERVISTA a Marco Caffi: economia circolare in edilizia, a che punto siamo?

Economia circolare per i rifiuti edili: le inziative di ANCE Lombardia

Dal protocollo finalizzato a promuovere la corretta gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione, alle iniziative per lo sviluppo del mercato degli aggregati riciclati e applicativi, fino al “Borsino Inerti”, il nuovo applicativo rivolto alle imprese che si occupano di trattamento rifiuti. Sono alcune delle azioni messe in campo da ANCE Lombardia per una maggiore diffusione del modello di economia circolare nel settore edile.

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«Nel 2017 abbiamo firmato un protocollo della durata di due anni con Regione Lombardia che prevede anche momenti di formazione per far comprendere quali sono le opportunità dovute a un corretto sviluppo della gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione - ha spiegato Sara Grassi, responsabile Tematiche Ambientali di Ance Lombardia - inoltre è volto a illustrare le caratteristiche dei materiali che provengono da processi di recupero, in questo caso aggregati riciclati che possono avere pari caratteristiche prestazionali rispetto a materiali vergine». 

Sempre nell’ambito del protocollo, rientra l’innovativo applicativo “Borsino Inerti” che a breve entrerà a far parte del Osservatorio Rifiuti SOvraregionale (O.R.So.), il sistema online che raccoglie i dati sia sulla produzione e gestione dei rifiuti urbani sia di quelli lavorati negli impianti di trattamento che annualmente vengono elaborati e pubblicati da ARPA Lombardia. «Grazie al sistema sarà possibile accedere al catalogo di aggregati riciclati - ha aggiunto - e il 6 novembre lo presenteremo a Ecomondo».

 Che cos’è e come funziona il «Borsino Inerti»: la VIDEO INTERVISTA a Sara Grassi

Il Position Paper di GBC Italia

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Sul tema della green economy in edilizia, GBC Italia ha recentemente pubblicato un documento redatto da un gruppo di lavoro composto da soci architetti, produttori di materiali e sviluppatori di progetti, volto a declinare il concetto di economia circolare nell’edilizia al contesto italiano.

«Siamo partiti da una definizione delle normative applicabili e siamo entrati nel merito delle scale di applicazione: la scala urbana, quella relativa all’edificio e dei materiali fino a considerare le fasi del ciclo di vita dell’immobile - ha detto Manuela Ojan, cosigliere esecutivo di GBC Italia - poi abbiamo continuato con una fase analitica includendo una serie di proposte applicative che in futuro daranno luogo a dei piani di azione specifici».

Che cos’è il Position Paper di GBC Italia: la VIDEO INTERVISTA a Manuela Ojan

Edilizia Green: le esperienze 

Durante il convegno, Andrea Tassone ha presentato l'approccio seguito da Arup per lo sviluppo di progetti nell'ambito dell'economia circolare, a partire da “L’Innesto” vincitore del bando Reinventing Cities per la riqualificazione dello scalo Milano Greco che rappresenterà il primo sviluppo di edilizia sociale Zero Carbon. Il progetto promuove scelte di economia circolare e sviluppo di nuove value chain ecologiche, basate su innovazione, biotecnologie e sulla partecipazione delle comunità locali per migliorare l’efficienza urbana complessiva e ridurre i rifiuti inviati in discarica. La selezione e la gestione dei materiali e dei rifiuti per il sito di Milano Greco, derivano dai principi dell’economia circolare e da un sistema costruttivo che si basa sull’industrializzazione del prodotto edilizio. Nel processo progettuale la selezione dei materiali è stata guidata da un approccio LCA. 

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Sei Milano

Tra le case history presentate da Tassone, anche “Sei Milano”: l’area di oltre 300mila mq a Sud Ovest di Milano, tra via Calchi Taleggi e via Bisceglie, adiacente al capolinea della metropolitana, è oggetto di un imponente progetto di rigenerazione urbana, che porterà alla realizzazione di un innovativo quartiere polifunzionale integrato in un Parco. Arup implementa su Sei Milano un approccio mirato allo sviluppo e applicazione di un Framework di Sostenibilità specifico basato sui 17 Sustainable Development Goals e i principi dell’Economia Circolare. Grazie ai contributi degli esperti di Arup, Sei Milano esplora le potenzialità offerte dall’approccio basato sui principi della logistica inversa, sull’adozione di materiali cradle to cradle e bio-based e su modelli di Edilizia 4.0.

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People Pavilion 

In collaborazione con gli architetti olandesi Overtreders W e Bureau SLA, Arup ha realizzato il progetto strutturale del padiglione principale per la Dutch Design Week 2017 a Eindhoven. La sfida del progetto era quella di creare un padiglione, con alta qualità architettonica, con materiali presi in prestito al 100 per cento. Arup ha esplorato le possibilità di strutturare un edificio sicuro senza danneggiare i materiali in alcun modo, implicando l'utilizzo di una tecnica di costruzione che non ha utilizzato colla, viti o chiodi. Dopo il festival l'edificio è stato smantellato e tutti i materiali sono stati restituiti ai loro fornitori nel loro stato originale.

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3D Housing 05

Nominata 3D Housing 05, la casa di 100 metri quadrati a un piano, è stata la prima casa stampata in 3D in Europa. Nel 2018, Arup e CLS Architetti hanno dimostrato che la robotica per la stampa 3D potrebbe cambiare il futuro dell’edilizia. Anche se il calcestruzzo è un materiale da costruzione naturalmente sostenibile, il vero vantaggio è la gestione della quantità di rifiuti durante la costruzione. La precisione del processo di stampa garantisce l'utilizzo di ogni centimetro di materiale, facilitando notevolmente il calcolo di quanto ne sarà effettivamente necessario. Un progetto che dimostra come grazie alle nuove tecnologie e al pensiero creativo sia possibile apportare un grande contributo allo sviluppo sostenibile del settore edilizio.

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Tutti gli atti e gli interventi del convegno sono consultabili sul sito di GBC Italia

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