Metodologia BIM: obblighi ed opportunità per il calcolo strutturale

Il BIM, "Building Information Modeling", è una tecnologia che si sta rapidamente diffondendo negli studi professionali grazie alla spinta di obblighi normativi ormai stringenti ma anche di opportunità che consentono di esplorare nuovi e più stimolanti ambiti professionali.
Questo articolo è dedicato ad approfondire i vantaggi che un metodo di lavoro condiviso e multidisciplinare può offrire ai progettisti. L’esempio trattato è la riqualificazione di un edificio pubblico adibito a scuola il cui progetto è condotto con l’impiego di TRAVILOG, il software BIM per il progetto antisismico di strutture nuove ed esistenti.  

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Cos’è il BIM?

Capita spesso di pensare al BIM come ad un modello tridimensionale, ma in realtà il BIM è molto di più; è una modalità operativa di gestione dell’intero processo di progettazione, realizzazione e gestione delle costruzioni fino alla loro dismissione.

Una modalità che integra tutte le discipline coinvolte non solo in fase di progettazione ma lungo l’intero ciclo dell’opera e che si basa sulla condivisione tracciata e controllata delle informazioni.

Avviene allora che tramite la piattaforma BIM ciascun soggetto accede rapidamente alle informazioni necessarie alla propria disciplina ed integra il progetto arricchendolo dell’esito delle proprie analisi. Il professionista che si occupa delle opere strutturali può acquisire tutte le informazioni relative al progetto originario (geometrie e armature per esempio), alle modifiche o sollecitazioni subite nel tempo e allo stato di conservazione dell’opera. Il processo di acquisizione delle informazioni avviene mediante un formato di interscambio dati standardizzato ed indipendente, come può essere il modello dati IFC. Il progettista opera a partire da questa base per costruire il modello ad elementi finiti che meglio approssima la realtà della struttura; esegue le analisi strutturali e definisce le capacità dell’edificio fino a definirne la classe di rischio sismico. Ecco che tutte queste informazioni, trasferite tramite modello IFC, arricchiscono di molti dati il progetto.

BIM: obblighi ed opportunità

L’obbligo nell’utilizzo di strumenti elettronici specifici del BIM deriva dal decreto BIM introdotto il 12 gennaio 2018 per le opere pubbliche e che prevede scadenze già operative: dal 1 Gennaio 2020 la metodologia BIM deve essere utilizzata per opere di importo superiore a 50 milioni di euro e dal 2025 l’obbligo interessa tutte le nuove opere.

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Quali opportunità possono essere colte da questo obbligo?

Innanzitutto la possibilità di utilizzare un sistema tecnologico altamente innovativo che rende la propria professione più efficiente e competitiva. In secondo luogo è possibile accedere ad un settore in espansione come può essere quello delle opere pubbliche ed infine si dispone di un sistema di controllo delle opere continuativo e sempre aggiornato.

Per approfondire le opportunità offerte in ambito strutturale dalla metodologia BIM leggi il Focus di Logical Soft: BIM strategy per il calcolo strutturale