Covid-19: le parti sociali del settore edile di Milano, Lodi, Monza e Brianza chiedono di fermare i cantieri

Anche alla luce del DPCM 11 marzo 2020, si ritiene che gli operatori del settore debbano prendere coscienza della necessità di fermare tutti i cantieri pur sapendo che tale decisione determina forti ripercussioni e sacrifici economici

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Assimpredil ANCE, Fenealuil Milano, Filca Cisl Milano Metropoli e CGIL Fillea Milano, in una nota del 12 marzo 2020, hanno espresso la loro posizione in merito all'emergenza Coronavirus, partendo dal presupposto che anche il settore edile è direttamente interessato e coinvolto e quindi deve fare la propria parte.

In tal senso, e considerato le misure restrittive imposte dal DPCM 11 marzo 2020, le parti sociali del settore edile di Milano, Lodi, Monza e Brianza chiedono:

  • di fermare tutti i cantieri pur consapevoli delle ripercussioni, anche economiche, che ciò determinerà.
  • che il settore edile sia beneficiario di tutte le misure di sostegno che verranno riconosciute anche agli altri settori economici.

In tal senso si attende con trepidazione il decreto che il Governo dovrebbe varare oggi.