Procedure per la riduzione del contagio da COVID-19 nelle attività commerciali aperte

L’articolo vuole esaminare, a circa 2 mesi dallo stato di emergenza (DELIBERA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 31 gennaio 2020 - Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.) quanto sta accadendo in termini di contagio da coronavirus focalizzando l’attenzione sulle attività commerciarli che sono rimaste aperte per garantire i generi di prima necessità alla popolazione. In particolare, si vuole esaminare quanto è stato fatto e quanto può essere fatto per migliorare le misure di prevenzione e protezioni degli utenti e dei lavoratori che operano all’interno di queste attività.  

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L'Ordine degli Ingegneri di Catania definisce un protocollo per la gestione dell’emergenza al tempo del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro con particolar riferimento alle attività commerciali rimaste aperte 

Il tavolo tematico per la gestione delle emergenze dell’Ordine degli Ingegneri di Catania, nella videoconferenza svolta il 25.03.2020 ha deliberato di costituire un gruppo di lavoro con lo scopo di individuare delle procedure da utilizzare nelle attività commerciali per ridurre il contagio da virus COVID-19.
Tali procedure, una volta elaborate, sono state portate all’approvazione del Consiglio dell’Ordine degli ingegneri nella seduta del 03.04.2020 per essere diffuse ai colleghi.

Il documento prende le mosse dall’analisi della legislazione esistente, studiando come si è diffuso il virus e cercando di individuare le misure di prevenzione e protezione per ridurre il contagio, con particolare riferimento a quelle misure che possono essere indicate ai gestori delle attività commerciali. Inoltre, sono individuate le misure ritenute opportune in riferimento alla formazione/aggiornamento ed alla sorveglianza sanitaria dei lavoratori.

Il protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro

In attuazione della misura contenuta all’articolo 1 comma 9 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) dell’11 marzo 2020 e su invito del Presidente del Consiglio dei Ministri, e dei Ministri dell’Economia, del Lavoro e delle Politiche Sociali, dello Sviluppo economico e della Salute,il14 Marzo 2020le organizzazioni sindacali e datoriali hanno sottoscritto un “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro”.

Il Protocollo di Sicurezza Anti Contagio ha l’obiettivo di fornire indicazioni operative finalizzate alla stesura del protocollo aziendale, attuando le prescrizioni del legislatore e le indicazioni dell’Autorità sanitaria.

Il protocollo è necessario ad incrementare l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare il rischio biologico da COVID-19, e prevede che la prosecuzione delle attività produttive possa avvenire solo a condizione che siano assicurati ai lavoratori adeguati livelli di protezione e qualora il datore non provvedesse in modo tempestivo, sarebbe soggetto alle sanzioni o ne risponderebbe penalmente.

È dunque necessario per le aziende stipulare e adottare tale protocollo, col fine di tutelare la salute dei lavoratori e le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, previa eventuale integrazionea cura del datore di lavoro, del Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) e del medico competente, e consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) o del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST).

A seguire, i punti inseriti all’interno del protocollo (da 4.1 a 4.9), ed i suggerimenti per i quali è consigliabile l’integrazione (4.10).

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