LG Ponti: il punto di vista di un laboratorio di certificazione, ispezione e prova

Con l’ultimo crollo in Lunigiana possiamo certificare una volta di più che in Italia il problema delle infrastrutture stradali a rischio sembra essere una piaga generalizzata.
Il sistema viario include ponti e viadotti risalenti agli anni Sessanta o anche più vecchi, sui quali non sarebbero stati condotti i necessari interventi di manutenzione e di cui talvolta non si conosce neanche il proprietario o comunque chi sia incaricato del controllo e della manutenzione ordinaria e straordinaria. Opere che starebbero cadendo letteralmente in pezzi, cui nessuno provvede, anche dopo i ripetuti interventi legislativi per la sicurezza stradale. Oltre ai casi più eclatanti, sono molte le strade ed autostrade a rischio, soprattutto lungo la viabilità provinciale, comunale o statale.

Le infrastrutture viarie sono opere strategiche, sceniche, che però, come tutte le costruzioni, devono essere oggetto di periodici interventi di manutenzione, sdoganando il concetto di opera eterna o di “sicurezza garantita”. Durante la loro vita sono soggette ad un forte degrado dovuto a molti fattori quali le aggressioni ambientali, gli eventi eccezionali, l’aumento del traffico ed ai fenomeni di fatica ad esso correlati che si sommano ad altre concause come difetti di progettazione o di realizzazione.

Tecno Piemonte non può quindi che plaudere alla iniziativa del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che, attraverso il Consiglio Superiore dei LL.PP., ha inteso definire finalmente delle Linee Guida a livello nazionale per la classificazione del rischio, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio dei ponti stradali.

 

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Finalmente un approccio multilivello capace di programmare razionalmente gli interventi sulle infrastrutture

L’approccio multilivello contenuto nelle Linee Guida consentirà ai gestori delle infrastrutture di concentrare le non molte risorse pubbliche su quelle opere che presentano un livello di attenzione, ovvero di rischio, elevato.

Finalmente un approccio razionale dopo tanti anni in cui si interveniva solo a seguito di una l’emergenza. In questo senso la classificazione del livello di rischio operata a tappeto – e ci vorrà del tempo – consentirà di mappare il rischio stesso attraverso AINOP, la piattaforma nazionale delle opere pubbliche. Si potranno fare delle valutazioni di resilienza della rete in funzione del traffico, programmare lavori di messa in sicurezza in modo consapevole ed efficiente, stabilire delle priorità.

Infrastrutture: le attività di controllo e verifica di Tecno Piemonte

Tecno Piemonte da oltre trent’anni esegue controlli e verifiche su ogni tipologia di opera strutturale, anche se solo negli ultimi anni si è avvertita una maggior sensibilizzazione da parte di Concessionari ed Enti Pubblici, nel far effettuare verifiche in opera con l’esecuzione di prove di carico, controlli distruttivi e non distruttivi.

Tecno Piemonte esegue queste indagini con tecnici muniti di “Certificazione personale tecnico addetto alle prove non distruttive nel campo dell’ingegneria civile ed industriale” di livello 3 e livello 2 per le tipologie di indagini individuate nelle Linee Guida, tra cui:

Indagini ultrasoniche, sclerometriche, prelievo di campioni di cls e di armature metalliche, prove chimiche in sito, prove di estrazione, pull-out/pull-off, liquidi penetranti, particelle magnetiche ed ultrasuoni, monitoraggio strutturale, esame visivo ed ispezione delle opere civili ed infrastrutture, georadar, prove con martinetti piatti, prove di carico. 

Le ultime referenze 

Gli ultimi incarichi in ordine di tempo sono il controllo di varie centinaia di viadotti dell’autostrada A6 Torino-Savona ed in genere nel Nord-Ovest, nell’ambito dei piani programmati di manutenzione e monitoraggio dei ponti da parte dei principali Concessionari nazionali.

Appare anche molto condivisibile la scelta del MIT di sperimentare le Linee Guida su alcune tratte di viabilità distribuite sul territorio nazionale, ed in questo senso Tecno Piemonte è pronta ad effettuare una serie di azioni, tra cui:

  • ispezioni finalizzate al censimento ed alla verifica dello stato di conservazione del ponte;
  • il monitoraggio dei ponti ed in genere delle opere infrastrutturali (es. misure di deformazione o spostamento o tecniche di monitoraggio), affinchè i gestori possano valutare eventuali fenomeni evolutivi in atto, per verificare attraverso il monitoraggio strutturale, quale sia il livello di sicurezza attuale aggiornando nel contempo i modelli di calcolo del ponte. 

Questo sistema di ispezioni, verifiche e analisi previsto nelle Linee Guida ministeriali, inserito in un ambiente tecnologicamente evoluto ed aperto (comunicazioni, prove in sito ed in laboratorio, tecniche di analisi dei dati, modelli strutturali) consente al Gestore di conservare e controllare lo stato evolutivo dei ponti, soprattutto di quelli soggetti a monitoraggio continuo per le classi di rischio più elevate, per garantirne l’adeguatezza ovvero l’operativitàoppure la sola transitabilità.

In ogni caso, come dal 1982, anno in cui la Tecno Piemonte ha iniziato la sua attività di Laboratorio autorizzato dall’allora Ministero Lavori Pubblici, la Società intende offrire la propria collaborazione a quegli Enti Pubblici e Privati, come ad esempio i Comuni e le Province, ovvero le Concessionarie autostradali per raggiungere un grado di conoscenza appropriato delle opere finalizzato alla classificazione del rischio ed alla valutazione di quegli interventi in grado di garantire un adeguato livello di sicurezza per i cittadini.


Per saperne di più sulle Linee Guida sulla Classificazione dei Ponti esistenti.

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