Progettare la “Scuola del futuro”: il case-study della scuola media Dino Compagni firmato ATIproject

Leggerezza nelle forme, grande utilizzo della luce naturale, dotazioni tecnologicamente avanzate: da qui parte la scuola del futuro.
Le tendenze contemporanee ed i nuovi modelli educativi iniziano ormai a tracciare le linee di come si devono evolvere gli spazi dedicati all’istruzione ed alla didattica: gli istituti scolastici di oggi hanno ormai gli occhi aperti sul “domani” e su come i propri luoghi debbano assorbire concetti come quello di Community, trasformando i plessi in veri e propri Civic Center aperti non solo agli studenti ma a tutta la cittadinanza.

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Scuola Media "Dino Compagni", Firenze - Design ATIproject © ph. Andrea Zanchi

Il futuro dell’edilizia scolastica: quali strumenti per i professionisti?

Al fine di raggiungere questi risultati, gli strumenti fondamentali a disposizione dei tecnici sono l’utilizzo di forme e colori accoglienti alla vista ed alla mente, l’organizzazione degli spazi a disposizione tenendo sempre conto della qualità e – soprattutto – della sicurezza, l’impiego di componenti tecnologicamente avanzate applicandole ai processi educativi nonché l’integrazione del verde e della natura all’interno dell’involucro architettonico; questi gli “ingredienti” da selezionare accuratamente e da dover utilizzare, infine, in un mix funzionale che trova la sua naturale espressione nel processo di genesi progettuale organica e partecipata anche da quella Community che diventa così parte attiva ed integrante dei nuovi modelli d’istruzione degli adulti del domani.

Il progetto della nuova Scuola Media “Dino Compagni” firmato ATI Project

Un interessante case-study in grado di sintetizzare efficacemente questo pensiero è il nuovo plesso scolastico “Dino Compagni”: partendo dalla disponibilità e dalla collaborazione offerta dal Comune di Firenze, lo studio ATIproject ha avuto l’occasione di mettere in pratica il suddetto approccio progettuale immergendolo in un’ambiente BIM, grazie al quale è stato possibile avere costantemente il controllo della qualità complessiva e dell’integrazione delle diverse discipline tecniche necessarie per il raggiungimento dell’eccellenza richiesta da questa importante mission sociale.

Non solo tecnica, però. Nel caso del plesso “Dino Compagni” si sono rivelate fondamentali anche la passione e la consapevolezza (di tutti gli attori coinvolti) del ruolo che il progettista moderno dovrebbe avere all’interno della società civile, ovvero quello del “cittadino/a” e del “padre/madre” ancor prima che del “tecnico”: dopotutto, anche se i bambini di oggi saranno i cittadini del domani, il loro futuro inizia adesso ed è legato a doppio filo al contributo all’educazione che gli adulti sono in grado di fornire nel presente.

Demolire e ricostruire un nuovo polo scolastico

L’intervento fa parte di un piano di riqualificazione generale del patrimonio comunale di edilizia scolastica ed è posizionato su un lotto in cui risultava già presente una scuola secondaria di 1° grado che ha previsto demolizione e ricostruzione per adeguamento e ampliamento. In particolare la finalità del piano era il raggiungimento di elevati standard prestazionali sia energetici che funzionali con l’utilizzo di materiali ecologici ed eco-compatibili.

Il tessuto insediativo circostante è fatto di volumi frammentati disposti su direttrici e assi principali con verde diffuso inserito nella maglia urbanistica. Il concept è stato quindi creato dall’unione di tre elementi: l’asse principale di relazione con il tessuto urbano, il verde e l’orientamento, per un’integrazione morfo-tipologica, sociale e formale-compositiva.

In linea con la filosofia di ATIproject, il progetto è stato sviluppato e gestito con un approccio integrato Bim oriented, coordinando i vari elementi e verificando in ogni momento tempistiche e costi.

Permettere una fruibilità dello spazio a 360° per tutta la comunità e non solo per la scuola

La scuola, che ospita 24 classi per un totale di 588 alunni, è stata progettata come Civic Center soprattutto in merito all’apertura extrascolastica, in quanto dotata di biblioteca, auditorium, palestra, sala polivalente e agorà. Le aree esterne comprendono anche spazi di aggregazione quali un teatro e un cinema, ambienti a verde, orti didattici, un percorso vita e una serra biodinamica.

Il polo scolastico si compone di 7 blocchi organizzati su tre livelli e attestati su uno spazio centrale coperto di aggregazione, l’Agorà, che rappresenta la prosecuzione degli assi urbani, veri e propri “corridoi verdi” che attraversano l’edificio in più punti. I vari blocchi sono stati a loro volta progettati sfruttando al meglio la luce, la ventilazione naturale e creando i coni visivi verso i punti di interesse circostanti.

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Il blocco è concepito strutturalmente con un sistema modulare di impalcati semi prefabbricati, pilastri in calcestruzzo armato e pareti a secco. La palestra presenta una copertura realizzata con travi in legno lamellare.

I prospetti fondono l’estetica alla funzionalità alternando involucro a secco in bioedilizia, involucro trasparente con schermature solari in corten e pareti multimediali.

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Scuola Media "Dino Compagni", Firenze - Design ATIproject © ph. Andrea Zanchi

La scelta delle finiture mira a garantire i massimi livelli di comfort acustico, architettonico, strutturale ed impiantistico. I materiali scelti sono contraddistinti da bassa manutenzione, facile pulibilità, resa estetica e accessibilità degli impianti. A questo proposito è stato privilegiato l’uso di pavimentazioni resistenti alle intemperie e le pareti esterne sono tinteggiate con intonaco fotocatalitico autopulente.

L’impianto, in linea con le direttive MIUR in merito alla Scuola Digitale e con il piano didattiche adottato dall’istituto, è caratterizzato dall’inserimento di metodiche learning avanzate come lo “Spaced learning” e il “TEAL” (Technology Enhanced Active Learning), che prevedono l’adozione di contenuti digitali, condivisi e informatizzati.

Puntare a spazi scolastici flessibili e trasformabili

Il tema della flessibilità degli spazi è un nodo centrale, sia in termini immediati che di possibile futura riconfigura¬zione degli spazi. La flessibilità immediata è realizzata attraverso accorgimenti come le tende divisorie scorrevoli in vinilpelle nell’auditorium che permettono in ogni momento di ampliare o ridurre lo spazio didattico. La trasformabilità è garantita invece attraverso scelte tecnologiche accurate: le pareti interne sono realizzate a secco, facilmente rimovibili in caso di necessità; la scelta di un sistema costruttivo prefabbricato modulare permette un montaggio-smontaggio degli elementi rendendo agevole un eventuale futuro ampliamento.

La scuola si sviluppa su un impianto a T dove il braccio orientato secondo l’asse nord/sud connette tutti gli spazi didattici. È stato mantenuto l’ingresso esistente, ai lati dell’entrata sono collocati in posizione centrale i corridoi di distribuzione delle aule. Al piano terra e al piano primo sono collocate le aule normali, al piano seminterrato quelle specialistiche. Gli altri blocchi destinati a polo culturale sviluppati su un unico livello ospitano palestra, auditorium, biblioteca e un laboratorio multimediale, spazi fruibili in orario extrascolastico dalla comunità. In particolare, al piano seminterrato alla sinistra si ha la sala della mensa, al piano terra si ha l’aula magna/auditorium a doppio volume con soppalco e verso l’ingresso si trova la biblioteca, anch’essa a doppio volume.

Per favorire la fruibilità il progetto prevede un sistema integrato di segnaletica, decorazione parietale e arredi modulari ospitali, con un piano colore come strumento di orientamento per gli utenti e confort/benessere dettato dalla cromia. La scelta di pavimentazioni, rivestimenti e controsoffitti, oltre alla resa estetica, è funzionale a garantire ottimo comfort acustico e visivo, massima sicurezza nella fruizione degli ambienti, igienicità e pulibilità delle superfici, riduzione della manutenzione e miglioramento dell’accessibilità degli impianti.

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Scuola Media "Dino Compagni", Firenze - Design ATIproject © ph. Andrea Zanchi

La palestra è stata progettata secondo gli standard CONI e Federazioni Nazionali con campo da gioco di tipo A2 in legno nobile preverniciato certificato FIBA 1° livello e uso di materiali atti a garantire ottimo comfort acustico e visivo. È stata predisposta una parete per arrampicata fruibile per atleti di tutti i livelli. Tende divisorie motorizzate consentono inoltre la rimodulazione degli spazi.

Garantire elevati standard di efficienza energetica nelle scuole con soluzioni impiantistiche e tecnologiche adeguate

Il progetto mira a due obiettivi: ottenere il massimo comfort e ridurre i consumi energetici, sfruttando energia rinnovabile. Ne deriva un sistema impiantistico ad elevata efficienza dove l’utilizzo della pompa di calore altamente performante si sposa con la produzione di energia elettrica da solare fotovoltaico integrato in copertura, in grado di coprire la quasi totalità dei consumi energetici per il condizionamento invernale ed estivo. In merito alla riduzione dei consumi una vincente strategia adottata è la suddivisione dell’edificio in zone termiche secondo macroambienti dotati di sistemi impiantistici autonomi, nell’orbita dell’uso extrascolastico.

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Per l’abbattimento dei costi idrici, è stato progettato un sistema di recupero delle acque meteoriche che vanno ad alimentare in parte apparecchi sanitari dei WC ed in parte il verde di pertinenza della scuola.

Per i corpi illuminanti sono stati scelti apparecchi LED ad alta efficienza energetica con controllo della temperatura di colore nelle aule e nei laboratori: nelle ore mattutine viene utilizzata una temperatura di colore che renda più attivi i fruitori, al pomeriggio sono impiegate temperature di colore per contrastare la stanchezza. Tutte le aule e gli spazi comuni sono inoltre dotati di monitor Touch Screen di ultima generazione. Un server centrale è in grado di gestire una completa biblioteca digitale, consultabile anche da remoto.

Il polo è dotato di un evoluto sistema di monitoraggio e ottimizzazione dei consumi energetici connesso al sistema per l’automazione, il controllo, la regolazione e la gestione delle tecnologie dell’edificio e degli impianti termici (BACS - Building Automation and Control Sy¬stem) corrispondente alla classe A (norma UNI EN 15232).

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