MASTERSAP 2020: ecco tutte le novità

05/06/2020 3325

Sono molte le novità che saranno introdotte in MasterSap 2020, la nuova versione del software AMV dedicato al calcolo strutturale, in rilascio nel corso del mese di giugno. Una versione che sarà sicuramente utile ed apprezzata da tutti i professionisti che saranno chiamati ad affrontare i processi di riqualificazione antisismica recentemente incentivati dall’incremento previsto per il SismaBonus nel Decreto Rilancio. Di seguito le novità descritte nel dettaglio e attraverso video.

Analisi multispettrale

Sarà finalmente possibile gestire in un unico modello di calcolo l’analisi di tutti gli spettri previsti dalla norma Il modello strutturale sarà unico, gestito in un unico file, dal quale sarà possibile eseguire l’analisi di tutti gli spettri di risposta previsti (per il caso dissipativo o non dissipativo, per le fondazioni, oltre ai consueti stati limite previsti dalla norma). Ogni modifica introdotta nel modello sarà quindi utilizzata per qualunque finalità di calcolo, sia per i controlli nell’ambiente di calcolo che per le verifiche e i dimensionamenti negli ambienti di verifica.

 

 

Gli spettri sismici di piano

Il calcolo delle azioni sismiche agenti sugli elementi non strutturali non può più essere fatto come suggerito dalle NTC 2008. Al par. C7.2.3 la Circolare 2019 ha infatti introdotto 3 nuovi metodi per determinare tali forze, che sono stati recepiti da MasterSap in uno nuovo strumento. E’ quindi ora possibile selezionare un generico punto del modello di calcolo e questo nuovo strumento determina l’accelerazione massima, adimensionalizzata rispetto a quella di gravità, che l’elemento non strutturale subisce durante il sisma corrispondente allo stato limite in esame, nell’ipotesi semplificativa che la struttura possa essere assunta come una forzante armonica per l’elemento non strutturale, portando in conto le amplificazioni dovute agli effetti dinamici sul singolo elemento non strutturale, legate al suo periodo di oscillazione e al suo coefficiente di smorzamento.

 

La stratigrafia del terreno e la deteminazione dei cedimenti

È stata introdotta una nuova banca con cui l’utente può specificare la stratigrafia del terreno, con tutte le sue proprietà. Questa banca opera in modalità globale o locale, come avviene per tutte le altre banche di MasterSap (materiali, carichi etc.). Le caratteristiche del terreno diventano quindi una proprietà del singolo elemento di fondazione: trave rovescia, platea, plinto e, a conclusione dell’analisi, i cedimenti calcolati riflettono quindi, coerentemente, le proprietà inserite per il terreno.

 

Verifiche Rinforzi e MasterEsist

Nell’ambito della progettazione dei rinforzi strutturali è stata introdotta la possibilità di progettare i rinforzi con sistemi FRP per gli elementi in c.a. sia per meccanismi duttili che per meccanismi fragili (pressoflessione e taglio) in modo integrato.

È stato implementato il dimensionamento del rinforzo dei nodi trave-pilastro con sistemi FRP utilizzando le tensioni di lavoro e processando tutte le combinazioni di carico elaborate in MasterSap, ottenendo così un dimensionamento meno gravoso e maggiormente cantierabile. 

È inoltre importante segnalare che ora le procedure di rinforzo presentano in MasterEsist un piano di lavoro molto più fruibile ed efficace: il progettista ha la possibilità di individuare e interrogare nel modello MasterSap le condizioni locali di vulnerabilità prima e dopo il rinforzo applicato. Per ottenere questo è stato necessario procedere a una revisione significativa degli strumenti di comunicazione fra i due ambienti, MasterEsist e Verifiche Rinforzi, oggi molto efficiente.

 

MasterNodo

In MasterNodo è stata implementata la possibilità di eseguire la riverifica su collegamenti già dimensionati. I collegamenti già progettati vengono così, ora, archiviati e riutilizzati nelle fasi successive del lavoro, ovviamente nei casi in cui il modello non sia sottoposto a modifiche che li coinvolgono.

BIM: Strumenti di importazione per elementi bidimensionali

Nell’ambito del BIM la novità principale della versione 2020 riguarda l'importazione degli elementi guscio/piastra, nei confronti dei quali è garantita la massima compatibilità con i prodotti software di terze parti che gestiscono il formato IFC, rendendo così sempre più completo il reciproco passaggio dati.

 

Lo strumento "TROVA"

Lo strumento di ricerca “Trova” è uno dei modi più efficaci per il controllo dei dati del modello grazie alla sua immediatezza e resa grafica. È stato ora potenziato e reso ancora più fruibile con nuove chiavi di ricerca e nuove modalità grafiche, rendendola di fatto una finestra ridimensionabile con la possibilità di aggancio ai bordi laterali dello schermo, come già avviene per esempio per le altre finestre Interroga, Attributi e Rappresentazione.

 

Una finestra sul futuro

Altre nuove funzionalità sono in fase di sviluppo, e verranno rilasciate in successivi aggiornamenti della versione. Ad esempio, nella consapevolezza che l’interesse dei progettisti è sempre più rivolto allo studio degli edifici esistenti, MasterEsist (l’ambiente dedicato alla verifica degli edifici esistenti in c.a.) si amplierà ulteriormente con strumenti dedicati alla verifica degli elementi bidimensionali, siano essi utilizzati per modellare le opere verticali, tipicamente pareti, o orizzontali, come le solette. Si tratta, sostanzialmente, di una estensione di quanto già contemplato, nel medesimo ambiente, per travi e pilastri.

Sempre in MasterEsist, come richiesto da alcuni clienti, è ora possibile escludere la “Verifica taglio ciclico” prevista dalla Circolare NTC 2019 eq. [C8.7.2.8]. Si tratta di una verifica particolarmente delicata, basata anche su criteri empirici, che in fase di applicazione ha dimostrano una certa criticità (se non aleatorietà).

Per garantire un buon livello di protezione dei dati in situazioni estreme, quali blackout improvvisi o riavvii non pianificati, è stata potenziata ed ottimizzata la gestione delle copie di backup automatiche del modello.

Per effettuare le verifiche di sicurezza relative ai meccanismi locali di collasso negli edifici esistenti in muratura, secondo quanto previsto dalla Circolare ai par. C8.7.1.2.1.4-5-7, è sempre necessario confrontare l’accelerazione di attivazione del meccanismo (solitamente indicata con a0*) con l’accelerazione sismica agente alla sua quota: la determinazione di a0* non cambia, si ampliano invece le modalità con cui si determinano le accelerazioni sismiche in quota, proprio per effetto dei criteri introdotti con gli spettri di piano, che puntano proprio a determinare le accelerazioni sismiche agenti nei vari punti della struttura.

Infine, fra le attività di notevole spessore e importanza, frutto di un impegno significativo in termini di ricerca, segnaliamo lo studio di un nuovo elemento bidimensionale per l’analisi non lineare di edifici in muratura, che punta ad ottenere una più precisa e raffinata simulazione del comportamento strutturale, in particolare sismico, di tali strutture.

>> Per maggiori informazioni su MASTERSAP vai sul sito di AMV Software