A luglio nuovo boom del valore della progettazione: +98,3% su giugno, ma cala il numero di gare (‐20,6%)

Con decreto semplificazioni, già 32,5 % in meno di bandi sotto i 150.000 euro

Scicolone: “Il decreto semplificazioni in due settimane ha già cancellato il 32,5% delle gare di progettazione sotto i 150.000 euro; società molto preoccupate."

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Il primo dato di interesse delle anticipazioni dell’Osservatorio OICE/Informatel di luglio riguarda l’effetto sul mercato della norma sugli affidamenti diretti fino a 150.000 euro, possibili dal 17 luglio scorso: il numero delle gare di progettazione rilevate dal 17 al 31 luglio risulta del 32,5% in meno rispetto a quelle emesse dal 17 al 30 giugno. In particolare sono state 56 a luglio ed erano 83 a giugno.

Si tratta di un calo maggiore di quello generale di tutto il mese, negli stessi giorni le gare per tutti i servizi di ingegneria e architettura sono calate del 22,0%, quindi le gare di progettazione sembrano sentire maggiormente degli effetti del “decreto semplificazioni”.

A luglio è invece in forte crescita il valore del mercato della sola progettazione, con il consueto forte contributo di ANAS e ASPI, anche se cala il numero: le gare sono state 201 per 91,3 milioni di euro e su giugno calano del 20,6% in numero ma crescono del 98,3% in valore; rispetto a luglio 2019 invece calano del 22,4% in numero e ma crescono dell’84,5% in valore.

Continua a calare il contributo dato dagli accordi quadro: 9 gare per 16,3 milioni di euro, la quasi totalità in un bando diviso in 8 lotti pubblicato dall’ANAS, per 16,0 milioni di euro; ancora più rilevante la domanda alimentata da ASPI che, non ha pubblicato accordi quadro ma un unico bando da 11 lotti ha messo in gara 51, 7 milioni di progettazione.

Al netto degli accordi quadro in luglio la progettazione raggiunge i 192 bandi per 75,0 milioni di euro, e rispetto ai dati del mese di giugno, anch’essi depurati dagli accordi quadro, cala del 21,9% in numero ma cresce del 96,3% in valore.

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Decreto semplificazioni da correggere

Per Gabriele Scicolone, Presidente OICE, “le anticipazioni di luglio già mostrano i primi effetti del decreto semplificazioni che in due settimane ha già determinato una caduta del numero dei bandi sotto i 150,000 euro, preoccupando le società di ingegneria e architettura che iniziano a vedere dissolversi un mercato che stava lottando la battaglia della qualità e della trasparenza. Chi ci dirà mai quanti “incarichi fiduciari” sono stati affidati? E a chi? E sulla base di quali requisiti? Sono interrogativi angoscianti per società che hanno investito negli ultimi anni e sono oggi schiacciate dal combinato disposto di politiche che deprimono il mercato e bloccano i licenziamenti. Come si sosterrà tutto ciò? Che leve avranno le imprese per sopravvivere? Qualche settimana di CIG? Sarà importante verificare tutto ciò ad agosto e a settembre, ma era quanto ci aspettavamo e avevamo con forza denunciato, seguiti peraltro dall’ANAC che parla in generale di un calo del 54% per tutti i contratti pubblici. E’ una scelta del Governo che non condividiamo e che abbiamo chiesto di modificare. Ci auguriamo che si tenga conto della peculiarità della progettazione, ben diversa da forniture e altri servizi”.

Nei sette mesi del 2020 per i servizi di sola progettazione il numero dei bandi è stato di 1.934 per un valore di 503,1 milioni di euro: +19,5% in numero e +33,7% in valore sui primi sette mesi del 2019. I bandi per accordi quadro nei sette mesi sono stati 109 per 277,8 milioni di euro. Se consideriamo i dati dei servizi di sola progettazione, al netto del numero e del valore degli accordi quadro, il confronto con i sette mesi del 2019 evidenzia un incremento del 12,7% nel numero dei bandi ma un calo del 26,8% nel loro valore.

Nel grafico scende leggermente la linea di tendenza del numero ed è in piano quella del valore.

Il mercato di tutti i servizi di ingegneria e architettura mantiene anche in luglio il suo andamento in crescita, infatti le gare pubblicate sono state 480 per un valore di 193,2 milioni di euro, ‐14,1% in numero ma +36,1% in valore sul precedente mese di giugno. Rispetto a luglio 2019 il numero cala del 12,6% ma il valore cresce del 56,7%. I bandi per accordi quadro sono stati 13 con un valore di 18,3 milioni di euro, a luglio erano stati 25 con un valore di 23,4 milioni di euro.

Nei sette mesi del 2020 i bandi pubblicati sono stati 3.765 per un valore di 1.277,9 milioni di euro, +17,5% in numero e +67,2% in valore rispetto ai primi sette mesi del 2019. Il grafico mette in evidenza la forte crescita delle linee di tendenza del numero e del valore.

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I bandi per appalti integrati in crescita

I bandi per appalti integrati (appalti di lavori con contenuti di progettazione) rilevati nel mese di luglio sono stati 33, con valore complessivo dei lavori di 273,0 milioni di euro e con un importo dei servizi stimato in 8,4 milioni di euro. Rispetto al mese di giugno il numero è cresciuto del 17,9% e il valore del 68,8%. Dei 33 bandi 29 hanno riguardato i settori ordinari, per 7,3 milioni di euro di servizi, e 4 i settori speciali, per 1,1 milioni di euro.

Nei sette mesi sono stai pubblicati 220 bandi per 1.654,5 milioni di euro di lavori, con una crescita del 131,6% nel numero e del 29,1% nel valore rispetto al 2019. Continua la forte crescita delle linee di tendenza degli appalti integrati nell’ultimo anno.

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