Impegni contrattuali del professionista nei lavori privati per i servizi di ingegneria civile: nuovo studio CNI

Lo studio fornisce agli ingegneri che operano nella libera professione strumenti utili alla corretta formalizzazione degli impegni contrattuali nei confronti della committenza “non pubblica” per i servizi di ingegneria civile

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Segnaliamo e alleghiamo il nuovo, interessante e utile contributo del Consiglio Nazionale Ingegneri (Fondazione Studi) che mira a fornire agli ingegneri che operano nella libera professione strumenti utili a una corretta formalizzazione degli impegni contrattuali nei confronti della committenza “non pubblica” per i servizi di ingegneria civile.

Gli obiettivi e il senso pratico

L’approfondimento, relativo alla regolamentazione contrattuale tra professionista e cliente negli appalti di lavori edili privati vuole quindi fornire strumenti utili a una corretta formalizzazione degli impegni contrattuali nei confronti della committenza lato sensu “non pubblica” (comprensiva, cioè, delle persone fisiche e delle persone giuridiche private, incluse PMI o grandi imprese) per i servizi di ingegneria civile.

L'obiettivo - come si legge nell'introduzione allo studio - è quello di offrire al professionista un documento che, oltre a delineare lo spettro generale delle responsabilità collegate all’assunzione di un incarico professionale, possa costituire un utile supporto pratico da consultare e utilizzare come modello contrattuale di riferimento.

L'esecuzione dell'incarico e la valutazione degli impegni

L’attenzione del professionista ingegnere, al momento dell’accettazione di un incarico, si concentra generalmente sull’identificazione del contenuto della prestazione professionale e sulla corretta valorizzazione economica dell’attività da svolgere, oltre che sulla determinazione delle fasi di maturazione del compenso economico.

Ciò che, invece, tende a essere trascurata, è una corretta e, soprattutto, tempestiva valutazione del contenuto degli impegni che – volontariamente o, talvolta, anche implicitamente – si assumono e del perimetro delle responsabilità ad essi collegate.

In questa prospettiva, si è compreso che, spesso, il professionista matura una consapevolezza su tali aspetti solo nei casi in cui emergano, anche diverso tempo dopo la chiusura dell’incarico, problemi collegati alla relativa esecuzione, che fatalmente degenerano nell’avvio di un contenzioso giudiziario lungo ed economicamente oneroso. Uno scenario che appare sempre più ricorrente e nell’ambito del quale il professionista finisce per rappresentare il soggetto maggiormente esposto, per via della difficoltà di stabilire, ora per allora, il limite della responsabilità professionale assunta con l’accettazione dell’incarico e di evitare, in ogni caso, di rispondere in via solidale con il soggetto appaltatore anche nelle situazioni in cui la responsabilità del danno cagionato al committente sia ad esso interamente imputabile in conseguenza di una non corretta esecuzione dei lavori.

Lo studio si concentra, pertanto, proprio su tali problematiche, con una duplice finalità che è, al tempo stesso, una duplice dichiarata ambizione:

  • rendere maggiormente edotti i professionisti ingegneri, sin dall’assunzione degli impegni contrattuali corrispondenti, sulle conseguenze, volute o inevitabili, derivanti dall’accettazione di un incarico professionale;
  • contribuire, mediante la ricerca di soluzioni concordate con gli altri soggetti coinvolti nella realizzazione di un’opera edile, alla promozione di un nuovo approccio alla gestione dell’attività edilizia, che consenta di limitare radicalmente i casi di ricorso all’autorità giudiziaria attraverso l’inserimento nel contratto d’opera di una serie di misure di prevenzione e avvertimento reciproco su possibili situazioni di rischio.

LO STUDIO INTEGRALE E' SCARICABILE IN FORMATO PDF


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