Superbonus 110%: ecco la check-list per il controllo sui documenti collegati al visto di conformità

Il Consiglio Nazionale dei Commercialisti ha pubblicato una scheda di sintesi per verificare documenti e tetti di spesa per i lavori di efficientamento energetico e messa in sicurezza antisismica

super-bonus_700-2.jpg

Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (Cndcec) e la Fondazione nazionale dei commercialisti (Fnc) hanno pubblicato lo speciale documento "Il “superbonus” del 110%: le check list per il visto di conformità sugli interventi per l'efficienza energetica e la riduzione del rischio sismico", che serve per eseguire la completa ricognizione necessaria ai fini dei relativi controlli per il corretto rilascio del visto di conformità, ai sensi degli artt.119 e 121 del DL 34/2020 - Rilancio.

Visto di conformità obbligatorio per esercitare l'opzione

Il visto di conformità serve se si esercita l'opzione alternativa alla fruizione diretta del Superbonus, cioè sconto in fattura o cessione del credito: sappiamo bene che le regole presuppongono, in tal senso, l'acquisizione del visto di conformità dei dati che attestano i presupposti che danno diritto alla detrazione. Si ricorda che:

  • il visto di conformità è rilasciato da dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali, consulenti del lavoro ed esperti iscritti alle Camere di Commercio;
  • il soggetto che rilascia il visto di conformità deve verificare la presenza delle asseverazioni e delle attestazioni rilasciate dai tecnici incaricati.

La check-list per il visto di conformità

In realtà, i Commercialisti hanno 'diviso' le check-list a seconda che si tratta di SuperSismabonus (messa in sicurezza antisismica) o SuperEcobonus (efficientamento energetico), ma per entrambe le tipologie di intervento bisogna indicare, tra i vari documenti, i dati catastali dell’immobile, a quale titolo si possiede l’immobile, autocertificare che l’immobile non è utilizzato per lo svolgimento dell’attività professionale, presentare copia della Cila o della Scia, autocertificare la data di inizio dei lavori, presentare l’APE pre e post-intervento.

La chek-list, quindi, consiste in una schematizzazione in tabella di tipologia, caratteristiche e tetti di spesa o delle detrazioni degli interventi trainanti e trainati, con alcune annotazioni utili, come per esempio la possibilità che permette di fruire della detrazione maggiorata non solo per la sostituzione del generatore di calore ma anche, nel rispetto delle soglie massime, per le spese relative all'adeguamento dei sistemi di distribuzione, come i tubi, di emissione, come i sistemi scaldanti e di regolazione, come sonde, termostati e quant'altro, in aggiunta alle spese di smaltimento e bonifica degli impianti sostituiti.

Ci sono anche alcune differenze con documenti diversi per i due interventi (es. asseverazioni, per il SuperEcobonus rilasciate da professionisti iscritti agli ordini, per il SuperSismabonus da professionista iscritto al rispettivo ordine ma che ha partecipato alla progettazione o alla direzione dei lavori).

Le check list sono sviluppate anche in formato editabile (word), individuano i soggetti beneficiari, le spese sostenute, l'ammontare del credito ceduto, andando in dettaglio sulle verifiche (titolo di detenzione, parti comuni, certificazioni, abilitazioni e autorizzazioni amministrative, documenti di spesa, tipologia degli interventi, asseverazioni e attestazioni per gli stati di avanzamento), sulle asseverazioni (con indicazione delle polizze assicurative) e sulle attestazioni finali (Ape, contratto di cessione al Gse per l'energia non consumata e quant'altro).

LE CHECK-LIST DEI COMMERCIALISTI SUL VISTO DI CONFORMITA' PER IL SUPERBONUS SONO SCARICABILI IN FORMATO PDF

 


Il Magazine

Sfoglia l'ultimo numero della rivista Ingenio

Newsletter Ingeio

Seguici su