UNI10966: Aggiornamenti sulla posa dei sistemi resinosi. Soluzioni per risolvere le criticità dei massetti

In queste settimane è stata approvata la revisione della norma UNI per la posa dei sistemi resinosi su superfici orizzontali e verticali.

In questa nuova versione sono state ampliate le informazioni riguardanti le istruzioni da seguire durante la fase di progettazione e di posa. Vengono trattati con particolare attenzione alcuni argomenti che interessano specificamente la realizzazione di massetti come sottofondo per la posa di un rivestimento di tipo resinoso.

Come risolvere le criticità dei massetti?

stratigrafia-massetto-riscaldato-rivestimento-resina.jpgIl sistema a microfessurazione controllata permette di posare la resina direttamente sul massetto, senza il rischio di crepe nella finitura

Posa del sistema resinoso: requisiti richiesti al supporto

Il supporto per il sistema resinoso deve essere planare, con una umidità inferiore al 2-4% del peso e privo di fessurazione che possono trasmettersi al sistema resinoso indurito.

Se invece nel massetto di supporto è integrato un sistema di riscaldamento a pavimento si deve fare la pre-accensione di collaudo per diminuire le tensioni e quindi le fessurazioni nel supporto. Questa procedura può non essere eseguita nei sistemi di riscaldamento di ultima generazione a basso spessore, se previsto nella scheda tecnica del produttore.

Anche in caso di posa su vecchia pavimentazione si deve evitare che le tensioni e le sollecitazioni che possono essere presenti sul supporto esistente, possano causare fessurazioni, rigonfiamenti o distacchi degli strati resinosi.

Particolare attenzione va data quando il supporto può essere una struttura in legno, in acciaio o un vecchio sistema resinoso. Si deve valutare caso per caso in base alla destinazione d’uso ed al tipo di finitura che si vuole utilizzare.

Il sistema Schlüter®-BEKOTEC risolve le criticità dei massetti

La multinazionale tedesca Schlüter-Systems offre da anni diversi sistemi per massetti riscaldati e che rispettano quanto viene ora indicato nella norma sopra indicata. Il sistema in questione è il sistema Schlüter®-BEKOTEC.

Il sistema Schlüter®-BEKOTEC risolve le criticità dei massetti grazie ad una soluzione integrata che, tramite un sistema di pannello a rilievi con forma brevettata, induce il massetto ad una “micro-fessurazione controllata”, eliminando così le tensioni e le deformazioni.

Le microfessurazioni controllate “scaricano” le tensioni del massetto ed impediscono la generazione di ritiri o dilatazioni importanti. 

A differenze dei più importanti ritiri di un massetto tradizionale, le microfessurazioni del massetto Schlüter®-BEKOTEC sono talmente sottili che non impattano sulla integrità della resinatura superficiale.

Sparisce anche il temuto fenomeno del “Curling”, ovvero dell’imbarcamento del massetto in fase di stagionatura.

Un notevole vantaggio del sistema è poi la possibilità di realizzare superfici di qualsiasi estensione senza giunti di frazionamento nel massetto. L’auspicabile aspetto “monolitico” della superfice resinata non viene quindi più violato da antiestetiche interruzioni in corrispondenza a questi tagli di massetto. 

Il sistema permette un ingombro estremamente ridotto (la versione più sottile senza coibentazione richiede solo 27 mm) ed una riduzione di peso sulle strutture (circa 70 kg/m²).

Tutto questo senza dover richiedere l’uso di additivi o massetti speciali, nè fibre o reti.

Il massetto di copertura è tradizionale (sabbia e cemento) o premiscelato tipo C25-F4 o F5.

Schlüter®-BEKOTEC anche per massetti radianti

La versione Schlüter®-BEKOTEC-THERM integra le caratteristiche indicate precedentemente con le peculiarità dei sistemi radianti. Caratteristiche importanti sono il basso spessore e la bassa inerzia termica. Sono disponibili 4 tipologie in base alle caratteristiche di applicazione: con o senza isolamento termico, isolamento acustico o in aderenza.

schlueter-systems-sistema-bekotec.jpg

I vantaggi nell'uso delle membrane desolidarizzanti

Chi invece opta per un massetto tradizionale o chi deve lavorare su un solaio in legno o su pavimenti preesistenti, può rincorrere alla posa di una membrana desolidarizzante. 

Così evita che le tensioni e le fessurazioni di questi sottofondi possano trasmettersi sul sistema resinoso.

Schlüter-Systems offre da oltre 30 anni nella sua gamma DITRA, diverse soluzioni per garantire un rivestimento in adesione ma comunque “svincolato” dalle diverse dilatazioni del sottofondo.

Le guaine Schlüter-DITRA non svolgono solo la funzione di ponte su crepe preesistenti ma compensano e rendono inoffensive verso il rivestimento finale anche le dilatazioni e restringimenti del supporto per tutta la vita in esercizio.

Altro vantaggio della guaina DITRA, completa della funzione di sfogo delle tensioni di vapore, è quella della posa del rivestimento senza attendere il limite di umidità residua del massetto.

A seconda della guaina impiegata, è possibile inoltre soddisfare necessità specifiche quali: impermeabilizzazione, distribuzione del carico, drenaggio, alloggio di cavi radianti e miglioramento dell’isolamento acustico da calpestio.

schluter-ditra-25---rivestimento-resina.jpgLe guaine desolidarizzanti permettono di posare un pavimento in resina su pavimenti preesistenti

Le novità ora introdotte nella norma UNI10966 aprono al massettista l’opportunità di proporre alla committenza tecnologie di applicazioni innovative che garantiscono poi una base ottimale per la posa dei sistemi resinosi.

>>> Per maggiori informazioni potete consultare il sito www.schlueter.it oppure scrivere a ufficiotecnico@schlueter.it.

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