Risposta ai cambiamenti climatici della città di Pesaro: la scuola Brancati edificio più sostenibile d’Europa

Si aggiunge un ulteriore prestigioso risultato nella strategia che vuole portare Pesaro ad essere una città sostenibile. Non solo efficienza energetica e tutela dell’ambiente ma salubrità, benessere e vivibilità degli spazi per migliorare gli edifici in cui viviamo, lavoriamo, impariamo. Questi sono gli elementi declinati in un nuovo processo di appalti pubblici per ottenere edifici sostenibili.

In questo articolo la descrizione del processo di appalto pubblico verde (Green Public Procurement – GPP) che ha permesso alla scuola "Antonio Brancati" di Pesaro di ottenere certificato LEED v4 BD+C: School di Livello Platino, prima scuola in Europa.

finamore_scuola-antonio-brancati-pesaro-01.jpgFigura 1 – Il rivestimento della facciata ventilata in gres porcellanato a manutenzione zero – progetto Arch. M.Finamore, fonte M. Finamore

La visione del progetto

Nuovo traguardo raggiunto dalla città di Pesaro nell’ambito di una politica attenta al costruire sostenibile: la nuova scuola secondaria di primo grado “Antonio Brancati” ha ricevuto il prestigioso riconoscimento di essere uno degli edifici con maggior sostenibilità ambientale d’Europa.

Con il punteggio di 88 punti ha ottenuto il certificato LEED v4 BD+C: School di Livello Platino, prima scuola in Europa e seconda al mondo ad aver conseguito tale esito.

Questo risultato nasce da una politica del Comune di Pesaro rivolta ad una edilizia sì efficiente ma, anche responsabile che ha ricevuto il premio Leadership in Green Building nel settore pubblico Premio “Mario Zoccatelli” dal Green Building Council Italia lo scorso 23 settembre che ha inserito la città di Pesaro tra le eccellenze italiane del costruire sostenibile.

La sfida di ottenere un edificio “amico dell’ambiente e delle persone”, capace di creare spazi favorevoli allo studio e in armonia con le case circostanti, è stata condotta attraverso la visione sviluppata dall’arch. Margherita Finamore del Comune di Pesaro, responsabile del procedimento. Il risultato è stato ottenuto utilizzando il processo di appalto pubblico verde (Green Public Procurement – GPP), trasformando le caratteristiche ambientali in criteri obbligatori e premianti tali da indurre le imprese a offrire un nuovo edificio di alta qualità. I criteri fondamentali del bando sono stati declinati e sviluppati applicando le direttive richieste dal Ministero dell’Ambiente mediante i Criteri Ambientali Minimi parte edile (CAM).

Il bando nasce dalla visione di un edificio capace di trovare un equilibrio ecologico inserendosi in un ecosistema già in essere come un organismo vivente in armonia con gli elementi circostanti; la consapevolezza che l’impronta ecologica del nuovo edificio avrebbe potuto incidere gravemente sull’ambiente e l’analisi dei bisogni e alle aspettative attese dalla cittadinanza in ordine alla salubrità e vivibilità degli spazi sono gli elementi di partenza del suo sviluppo.

I cambiamenti climatici hanno indotto uno stato di emergenza al quale non ci si può più sottrarre. Il progetto di questa nuova scuola ha rappresentato l’occasione per realizzare un edificio e un nuovo spazio per incentivare comportamenti virtuosi a qualsiasi scala: dai piccoli gesti quotidiani nell’uso della scuola alla replicabilità del processo di realizzazione. 

finamore_scuola-antonio-brancati-pesaro-02.jpgFigura 2 – Particolare interno del primo piano, fonte M. Finamore
 

Il percorso del Green Public Procurement (GPP)

Zero consumi, zero manutenzione, zero impatto: questa idea, incentrata sull’obiettivo di ridurre quanto più possibile l’impatto sull’ambiente, è la matrice attraverso la quale si incentra tutto il processo di realizzazione del nuovo edificio scolastico mediante il GPP.

Fin dal primo passo, l’amministrazione sceglie di collocare il nuovo edificio in un’area già urbanizzata in sostituzione di un vecchio manufatto degli anni ’50 adibito a magazzino che viene demolito per lasciare spazio alla nuova scuola nell’ottica di tutela ambientale di riduzione del consumo di suolo e di mantenimento della permeabilità.

Dal pensiero alla pratica: “Obiettivo minimo inderogabile prestazionale da raggiungere è la costruzione dell’edificio che deve prevedere il raggiungimento dei requisiti Near Zero Energy Building e la certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design). Le offerte che non permetteranno il raggiungimento della prestazione energetica nZEB e prive di certificazione LEED non saranno ammesse alla gara”.

Il bando si prefigge non solo l’obiettivo di ottenere un edificio nZEB, attribuendo particolare attenzione alla riduzione dei consumi e alla produzione di energia da fonte rinnovabile ma, a garanzia della prestazione energetica e dei requisiti ambientali attesi, il bando rende cogente l’uso della certificazione energetico-ambientale secondo il protocollo LEED almeno ad un livello Gold, tale da ottenere un reale miglioramento in termini di impatto ambientale in fase di esercizio.

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Figura 3 – Tabella del punteggio ottenuto, fonte FormulaServizi

 

Il processo di appalto deve essere organizzato sistematicamente per permettere agli elementi tecnici di avere un rigore e una trasparenza amministrativa tale che i requisiti premianti, inseriti nel bando per produrre l’offerta tecnica, siano chiari e oggettivi, senza possibilità di interpretazioni al fine di garantire eguale partecipazione a tutti i concorrenti.  

Gli elementi tecnici devono trovare anche un reale riscontro sia nella produzione dei materiali sul mercato sia nel valore economico così che il bando trovi il giusto equilibrio tra il peso dell’offerta tecnica e quello dell’offerta economica in modo da ottenere un edificio di alta e vera qualità.

L’obiettivo di ottenere un edificio a basso impatto ambientale non solo in fase d’uso ma anche durante la sua costruzione è stato concretizzato attraverso la scelta di opportuni requisiti che trovano la loro espressione in 11 schede tecniche facenti parte integrante del bando di gara. Ogni elemento descritto puntualmente nelle schede è legato ad una premialità in modo da condurre le imprese verso una offerta di qualità piuttosto che al ribasso economico.

Per ottenere una riduzione dell’impatto ambientale che viene a ricadere sulla collettività in modo permanente è stato fondamentale l’applicazione ai sensi dell’art. 34 del Codice degli Appalti di quanto indicato nei CAM edilizia al fine di stimolare la concorrenza a proporre elementi qualitativi piuttosto che sconti economici.

 

I criteri premianti dell’offerta

Il bando viene concretamente declinato in 11 criteri prestazionali tali da spingere le imprese concorrenti ad offrire la migliore offerta tecnica per aggiudicarsi il lavoro. I criteri sono scelti tra una rosa di 23, raggruppati in tre macro-aree: miglioramento delle prestazioni dell’involucro edilizio, miglioramento delle prestazioni energetiche, miglioramento delle prestazioni ambientali così riepilogate:

finamore_scuola-antonio-brancati-pesaro-04.jpgTabella 1 – schede del bando, fonte M.Finamore

 

Viene fatto specifico riferimento ai CAM edilizia in particolare l’art. 2.4 relativo a “Specifiche tecniche dei componenti edilizi” e alle norme UNI ISO/TS 14067 che descrivono i principi, i requisiti e le modalità per la quantificazione della carbon footprint dei prodotti (CFP), basandosi su normative già collaudate a livello internazionale in materia di gestione ambientale e di etichette e dichiarazioni ambientali (UNI EN ISO 14040-14044-14020-14021-14024-14025)."

Il bando prevede l’uso di materiali provvisti di dichiarazioni ambientali di prodotto EPD (Environmental Product Declaration) per i prodotti da costruzione:

  • acciaio per calcestruzzo armato;
  • calcestruzzo;
  • massetti;
  • materiali isolanti.

Vengono prediletti materiali provvisti di schema di:

Il bando descrive specifiche scelte realizzative che l’impresa appaltatrice dovrà adottare durante la fase di realizzazione degli impianti al fine di ridurre il più possibile l’esposizione indoor a campi magnetici a bassa frequenza (ELF) indotti da quadri elettrici, montanti, dorsali di conduttori.

La nuova scuola media non solo eccelle in efficienza energetico-ambientale, determinata da un involucro pensato per evitare dispersioni e da una parete ventilata e dalle schermature solari meccanizzate per impedire il surriscaldamento ma inoltre grande attenzione è stata data al comfort degli studenti, insegnanti e tutti quanti possano utilizzare l’edificio.

Il bando prevede lo studio dei parametri termo-igrometrici, acustici, illuminotecnici attribuendo grande attenzione al benessere interno per ottenere un ambiente salubre e accogliente tale da creare le migliori condizioni per lo studio.

finamore_scuola-antonio-brancati-pesaro-05.jpgFigura 4 - Particolare del tetto verde e dell’impianto fotovoltaico sulla guaina riflettente, fonte M. Finamore

 

Esemplificativa del modello di appalto è la scheda di miglioramento della realizzazione della copertura che descrive precise indicazioni:

  1. vengono specificate quali siano le specie arboree autoctone a ridotte esigenze d’acqua da utilizzare sul tetto verde per consentire la riduzione dell’impatto sul microclima e sull’inquinamento atmosferico;
  2. viene vietato l’utilizzo di materiali derivanti da sintesi chimica di idrocarburi;
  3. viene richiamata l’obbligatorietà della verifica dell'efficacia e dell'utilizzo di materiali a elevata riflettanza solare pari a 0,65 nel caso di coperture piane ai sensi del D.M del 26/06/2015 sul calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici, indicando il SRI (Solar Reflectant Index) minimo pari a 75 per il tetto verde.

Tale valore consente di ottimizzare il rendimento dell’impianto fotovoltaico evitando il surriscaldamento che si genera sulle guaine impermeabilizzanti bituminose nere.

Non solo i consumi vengono ottimizzati grazie ad un sistema di automazione e controllo da remoto degli impianti realizzato in Classe A, ma grande attenzione è posta ai temi dell’economia circolare e alla salubrità degli ambienti attraverso il monitoraggio della temperatura, della umidità, della presenza di CO2, dei fattori illuminanti mediante l’uso di lampade a led dimmerati con sensori di presenza in tutte le aule, un corretto ricambio di aria per garantire l’immissione dell’aria dall’esterno filtrata e purificata.

La gestione dei rifiuti durante le operazioni di demolizione e di costruzione, la presenza di una vasca di raccolta dell’acqua piovana, l’attenzione per la scelta di materiali sostenibili, l’attenzione allo spreco dell’acqua, lo studio della luce naturale e artificiale, oltre che efficienza energetica dovuta grazie ad un sistema impiantistico alimentato quasi esclusivamente da energia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici o da rete di fonte rinnovabile, sono solo alcuni elementi descritti dettagliatamente nelle schede del bando di gara e infine realizzati, per limitare gli impatti negativi sull’ambiente.

Questo caso studio di applicazione di GPP in Italia è stato selezionato dal comitato scientifico del convegno “Crossing Boundaries” per essere presentato alla conferenza che si terrà a Maastricht dal 23-25 Marzo 2021.

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