Malte da restauro: sappiamo scegliere quella giusta?

03/03/2021 1137

Sarà in inchiesta pubblica finale fino al 3 aprile 2021 il progetto UNI1605972, sviluppato dalla commissione UNI/CT 033, dedicato alla definizione dei criteri guida di classificazione, e alla definizione della composizione e valutazione delle caratteristiche prestazionali delle malte da restauro. 

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Una norma per classificare le malte per gli interventi di restauro di edifici di interesse culturale

Il tema della conservazione del patrimonio culturale è per noi italiani un tema molto sentito e quando si va ad interventire per un suo recupero è importante usare materiali che non alterino e compromettino in nessun modo lo stato dei manufatti. Per questo conoscere con chiarezza le caratteristiche dei materiali che i progettisti si trovano ad utilizzare è un punto di partenza imprescendibile. 

Sul tema della malte da restauro la commissione UNI/CT 033 "Prodotti, processi e sistemi per l'organismo edilizio" ha portato in inchiesta pubblica finale il progetto di norma UNI1605972 "Conservazione del patrimonio culturale - Linee guida per la classificazione, la definizione della composizione e la valutazione delle caratteristiche prestazionali delle malte da restauro".

 

I contenuti del progetto di norma

Il progetto fornisce dei criteri guida per la classificazione, la definizione della composizione e la valutazione delle caratteristiche prestazionali delle malte che devono essere impiegate negli interventi di restauro di manufatti e opere di interesse storico-artistico-architettonico-archeologico.

Il documento è di grande interesse per il settore, perché la scelta di una malta da restauro non può prescindere dalla funzione che deve assolvere, dalla compatibilità con i materiali costitutivi del manufatto oggetto del restauro, oltre che con gli altri prodotti eventualmente impiegati nell’intervento di conservazione e dalle condizioni ambientali in cui il manufatto è inserito. Il progetto di norma si presenta quindi come un'utile guida in questo specifico ambito.

L'inchiesta pubblica finale serve a raccogliere i commenti degli operatori e a ottenere il consenso più allargato possibile prima che il progetto diventi una norma, soprattutto da parte di chi non ha potuto partecipare alla prima fase di elaborazione normativa. 

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Data di scadenza dell’inchiesta pubblica finale: 3 aprile 2021.

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