Edilizia “sensibile” a secco per ricostruire la scuola E. De amicis a Fabbrico

Quattro persone in sei giorni sono in grado di assemblare uno degli edifici ideati dagli Ateliers Prouvé nel del 1949, la Maison Metropole, un prototipo di una scuola da portare in zone disagiate.
Altrettanto impressionante è la tempistica impiegata da un pool di imprenditori trentini per ricostruire la scuola Primaria "E. De Amicis" resa inagibile dal tragico terremoto del 29 maggio 2012: 45 giorni per realizzare una struttura di 1.600 mq in grado di ospitare 425 alunni in 19 classi.
 
 
Non si tratta di un semplice edificio come l'esempio del dopoguerra ma di una costruzione in classe energetica A costituita da moduli prefabbricati a secco che impiegano telai in acciaio e integrano componenti selezionate secondo i criteri della sostenibilità ambientale e parzialmente autonoma sotto il profilo energetico grazie all'installazione dell'impianto fotovoltaico in copertura.
 
Dal punto di vista compositivo l'edificio a C si sviluppa attorno ad un cortile mediante la giustapposizione di due blocchi allungati in direzione sud-nord e collegati con un sistema di portici e atrio di ingresso. Il sistema aggregativo molto semplice permette di sfruttare l'apporto solare gratuito invernale e di ottimizzare l'illuminazione naturale delle aule grazie alla collocazione di un portico aggettante sui fronti esterni.
 
L'impianto si basa su una maglia strutturale regolare costituita da piedritti in acciaio che hanno garantito la facilità e la rapidità di montaggio. La flessibilità anche per un futuro riutilizzo è assicurata dal fatto che la pianta è libera da vincoli (ad eccezione degli elementi puntuali delle colonne) e gli spazi possono dilatarsi in entrambe le direzioni.
 
La tecnologia di prefabbricazione in acciaio si è dimostrata vincente per la ricostruzione: al fine di industrializzare il processo di prefabbricazione, è stata proposta una struttura metallica modulare con modulo prevalente 6.950x6.950 mm. I moduli sono realizzati con telai metallici incernierati al piede. Ai telai sono state assegnate le azioni orizzontali derivanti dal vento e dal sisma. I moduli base sono stati realizzati con colonne tubolari 300x300x10 in acciaio S355, e travi composte dall’assemblaggio di 2 profili a C 350x150x35x5 in acciaio S275 mentre il controllo della rigidezza al nodo è garantito da saette composte per assemblaggio di 2 profili ad L100x10 S275. La continuità dei moduli è assicurata da un sistema di controvento di copertura a croci di S.Andrea (piano rigido).
     
 
 
Sia in parete che in copertura sono state impiegate soluzioni “a secco” con pannelli metallici coibentati da 15 cm ed ulteriori integrazioni in grado di garantire gli elevati standard prestazionali sia a livello termico che acustico.
 
La consolidata esperienza dell’impresa capofila nelle costruzioni prefabbricate e nell’edilizia industrializzata è stata determinante: ha garantito in ogni fase la programmazione e il raggiungimento degli obiettivi iniziali attraverso una pianificazione capillare del processo di progettazione e delle attività di costruzione.
 
COMMITTENTE: Regione Emilia Romagna
PROGETTO ARCHITETTONICO: KREJ Engineering srl; EVO3 (consulenza alla progettazione)
PROGETTO STRUTTURALE: Premetal spa, Studio Artecno
COSTRUTTORE METALLICO E GENERAL CONTRACTOR: Premetal spa

Fotografie: Premetal spa 

Fonte : FONDAZIONE PROMOZIONE ACCIAIO www.promozioneacciaio.it