Belluno e Trento le nuove tappe del Tour ITALIA ANTISISMICA: incentivi e tecniche per ridurre il rischio sismico

Prosegue il Tour Virtuale Italia Antisismica che martedì 30 marzo 2021, dedicherà il nuovo seminario online alle Province di Belluno e Trento.

L'iniziativa, promossa dal CRESME e dall'Associazione Ingegneria Sismica Italiana (ISI), si rivolge a professionisti, imprese e amministratori di condominio con l'obiettivo di descrivere le potenzialità dei Bonus edilizi al 110% e loro modalità di applicazione. Durante il seminario verranno presentati anche i numeri e il valore del mercato della riduzione del rischio sismico nei territori delle due province, nonché le tecniche di intervento per migliorare la sicurezza sismica degli edifici.

Inoltre, ai partecipanti del convegno, sarà distribuito il volume dal titolo “Incentivi e riduzione del rischio sismico in Italia: cosa fare, come fare” realizzato dal CRESME insieme a ISI e ad alcuni partner tecnici.

Per partecipare al convegno (gratuito) occorre registrarsi.

In anteprima, alcuni dati relativi al rischio sismico del territorio delle due province.

 

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Il Tour Italia Antisismica

Il Tour Italia Antisismica ha preso avvio nel dicembre 2020 e prevede 13 Tappe nel territorio italiano interessato dal rischio sismico. I primi 3 appuntamenti si sono svolti in presenza a Bologna, Genova e Napoli, i restanti si sono tenuti secondo la formula di Webinar innovativo per i territori di Brescia, Milano, Verona e le regioni di Puglia, Sicilia, Marche.

Il prossimo appuntamento sarà dedicato a Belluno e Trento: il webinar è in programma per martedì 30 marzo dalle 13.30.


 Vuoi partecipare al webinar? PROGRAMMA e ISCRIZIONI a questo LINK


Il rischio sismico nelle province di Belluno e Trento: i dati del CRESME

La Regione Veneto aggiorna in questi giorni la classificazione sismica dei comuni: sulla base del DGR n.244 del 9 marzo 2021 si passa da un 15% di territori comunali appartenenti alla Zona 2, un 55% di territori comunali in Zona 3, ed un restante 30% di comuni classificati in Zona 4 alla nuova zonizzazione che non ha più comuni in Zona 4, ha il 54% dei comuni in Zona 3, il 44% in Zona 2 e i restanti 11 comuni in Zona 1.

Ricordiamo che per la Protezione Civile:

  • Zona 1: la zona sismica più pericolosa e la probabilità che capiti un forte terremoto è alta;
  • Zona 2: forti terremoti sono possibili;
  • Zona 3: forti terremoti sono meno probabili rispetto alla zona 1 e 2;
  • Zona 4: zona meno pericolosa, la probabilità che capiti un terremoto è molto bassa.

In provincia di Belluno il 57% dei comuni è in zona sismica 1 o 2 e qui risiede l’80% della popolazione. Circa l’80% degli edifici residenziali è stato costruito prima del 1980 e oltre il 58% ha più di due piani, si tratta dunque di un patrimonio altamente vulnerabile. 

 

Tabella 1.1 - BELLUNO - Dimensioni nelle zone di rischio sismico per livello di pericolosità 

italia_antisismica_belluno_02.jpg Fonte: elaborazione CRESME su dati ISTAT e Protezione Civile

 

Bonus al 110%: il potenziale mercato in provincia di Bellluno

Considerando che lo stock edilizio nelle zone sismiche 1, 2, e 3 idoneo all’incentivo fiscale ammonta a 81.300 edifici e considerando i parametri di stratificazione che consentono di misurarne la vulnerabilità (vale a dire oltre alla zona sismica, l’età degli edifici, il numero di piani, i materiali impiegati per le strutture portanti, la contiguità con altri edifici, il tessuto edilizio su cui insistono e l’utilizzo degli edifici) CRESME ha stimato che quasi 22.900 edifici hanno una elevato grado di vulnerabilità, e oltre 26.000 edifici hanno una vulnerabilità media. Sulla base della stratificazione per livello di vulnerabilità si stima che il mercato potenziale provinciale ammonti a circa 7 miliardi di euro. Un valore importante per la provincia. 

È difficile pensare che questo potenziale possa essere messo in campo nella sua totalità, ma se si trattasse anche di un solo 10% avremmo a che fare con 700 milioni di euro, mentre se fosse un 5% si tratterebbe comunque di 350 milioni di euro. Si parla quindi di una grande opportunità per il mondo delle costruzioni.

Il mercato potenziale per gli studi di progettazione bellunesi è pari al 10% del totale, dunque considerando il numero di studi e ipotizzando tre scenari progressivi di adesione agli incentivi variabile (tra un ideale 100% di adesione a un ottimistico 20% di adesione a un realistico 5%) si stima che il fatturato per studio possa essere realisticamente pari a 41.000 euro.

Dei 7 miliardi di euro, più di 6 miliardi sono interessati dal SuperBonus previsto nel Decreto Rilancio.

 

Figura 1.1 - BELLUNO - Potenziale mercato stimolato dagli incentivi

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Fonte: elaborazione e stime CRESME su dati ISTAT, Protezione Civile, varie fonti CRESME su dati ISTAT e Protezione Civile 

 

Il rischio sismico nella Provincia di Trento

In provincia di Trento 80 comuni sono in zona sismica 3 e i restanti 83 in zona sismica 4. Non ci sono comuni in zona sismica 1 o 2. Il patrimonio però presenta un elevato grado di vulnerabilità, circa il 76% degli edifici residenziali è stato costruito prima del 1980 e oltre il 65% ha più di due piani. 

 

Tabella 1.2 - TRENTO - Dimensioni nelle zone di rischio sismico per livello di pericolosità 

italia_antisismica_trento_04.jpgFonte: elaborazione CRESME su dati ISTAT e Protezione Civile

 

Stima del potenziale mercato per gli studi di progettazione

Considerando che lo stock edilizio nelle zone sismiche 1, 2, e 3 idoneo all’incentivo fiscale ammonta a 90.700 edifici.

Sulla base di parametri di stratificazione che consentono di misurarne la vulnerabilità (vale a dire oltre alla zona sismica, l’età degli edifici, il numero di piani, i materiali impiegati per le strutture portanti, la contiguità con altri edifici, il tessuto edilizio su cui insistono e l’utilizzo degli edifici) CRESME ha stimato che ben 24.000 edifici hanno vulnerabilità elevata e 29.000 vulnerabilità media.

Da questa stima, il mercato potenziale provinciale ammonta a 8,9 miliardi di euro. Il mercato potenziale per gli studi di progettazione è pari al 10% del totale, dunque considerando il numero di studi e ipotizzando tre scenari progressivi di adesione agli incentivi variabile (tra un ideale 100% di adesione a un ottimistico 20% di adesione a un realistico 5%) si stima che il fatturato per studio possa essere realisticamente pari a 17.000 euro.

Dei 9 miliardi di euro, circa di 7,7 miliardi sono interessati dal SuperBonus previsto nel Decreto Rilancio.

 

Figura 1.2 - TRENTO - Stima del potenziale mercato stimolato dagli incentivi

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Fonte: elaborazione e stime CRESME su dati ISTAT, Protezione Civile, varie fonti

 

L'occasione è molto importante, ma bisogna saperla cogliere. Il modello messo in atto per l’utilizzo degli incentivi, con la componente della cessione del credito e le dimensioni degli incentivi è una procedura articolata che richiede conoscenza del meccanismo, oltreché competenza tecnica rispetto alla riduzione del rischio sismico.

La partita da attivare è complessa ma concreta: oggettivamente la dimensione degli incentivi in gioco è una grande opportunità da saper valutare, ma per questo serve una giusta preparazione tecnica. Il webinar ha questo obiettivo arricchito dalla possibilità di mettere in contatto i vari attori della filiera per un confronto costruttivo.


 

L'evento è organizzato da CRESME, ISI (l’Associazione Ingegneria Sismica Italiana) ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI BELLUNO E ORDINE DEGLI ARCHITETTI DI TRENTO.

È patrocinato da: Consiglio Nazionale degli Architetti, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Consiglio Nazionale dei Geologi e  Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati, Ordine degli Ingegneri di Belluno, Ordine degli Architetti di Belluno, Ordine degli Architetti di Trento e collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Belluno.

Il seminario è realizzato in collaborazione con Harley & Dikkinson ed Eucentre, ed è reso possibile grazie al sostegno di alcune tra le più importanti Aziende operanti nell’ambito delle tecnologie per la riduzione della vulnerabilità sismica, degli incentivi fiscali, della riqualificazione energetica quali:

ENI Gas e Luce (quale Main sponsor), Mapei SpA, Master Builders Solutions Italia Spa, Stabila Srl, Tecnostrutture Srl.

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