d.l. Reclutamento e PA: via libera alle procedure semplificate per i concorsi

07/06/2021 3088

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto-legge per le assunzioni legate al Recovery Plan.

Previste oltre a 24.000 assunzioni, di cui ca 500 per la Gonvernance del PNRR con contratti a tempo determinato della durata di 36 mesi e rinnovabili fino al 2026. 


 

Lo scorso 4 giugno 2021 il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per l’efficienza della giustizia.

Dopo i decreti relativi alla governance e alla semplificazione pubblicati nelle scorse settimane, con il presente decreto-legge si chiude l’assetto normativo che consentirà la piena attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

L’obiettivo è quello di definire percorsi veloci, trasparenti e rigorosi per il reclutamento di profili tecnici e gestionali nella Pubblica Amministrazione e nella Giustizia.

 

Come la PA sarà in grado di attuare il Recovery Plan: assunzioni e procedure semplificate  

 

Per i ruoli ad elevata specializzazione tecnica, valutazione dei titoli e solo prova scritta digitale

Il decreto stabilisce che per i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato si applica la riforma dei concorsi pubblici contenuta nel decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, che prevede la valutazione dei titoli per le figure ad elevata specializzazione tecnica e la previsione della sola prova scritta digitale. 

La durata dei contratti sarà di 36 mesi, rinnovabili fino al 31 dicembre 2026 in relazione al raggiungimento degli obiettivi del Piano da parte delle amministrazioni assegnatarie dei progetti.

Previsto un Portale del reclutamento

E’ istituito un apposito portale per reclutare:

  • figure ad alta specializzazione, quali dottori di ricerca e le persone con esperienze documentate di almeno 2 anni in organizzazioni internazionali e dell’Unione europea, da reclutare tramite un concorso pubblico per titoli ed esame scritto, e iscrivere in un apposito elenco a cui le PA possono attingere per effettuare le assunzioni, mantenendo comunque la facoltà di indire proprie procedure concorsuali;
  • professionisti e gli esperti iscritti agli Albi, in possesso di determinati titoli di qualificazione professionale, inseriti in un apposito elenco da cui le Amministrazioni devono chiamare almeno 3 professionisti in ordine di graduatoria per scegliere a chi attribuire l’incarico sulla base di un colloquio.I criteri seguiti dovranno essere pubblicati sul sito internet delle amministrazioni competenti.

decreto-legge per le assunzioni legate al Recovery plan.

"Avrermo un nostro portale della Funzione pubblica - ha spiegato il ministro della PA, Renato Brunetta -, modello Linkedin, dentro cui arriveranno tutti i curricula delle professionalità necessarie al Pnrr e dentro questo portale saranno selezionati e messi a disposizione dei titolari dei progetti, e potranno lavorare con dei contratti a termine da 3 a 5 anni".

Raddoppiano le percentuali di incarichi dirigenziali "esterni" alla PA

Il testo, al fine di consentire la selezione di manager qualificati, autorizza, esclusivamente per il periodo di attuazione del PNRR e soltanto per le amministrazioni titolari di interventi, il raddoppio delle percentuali previste dalla legge per l’attribuzione di incarichi dirigenziali a soggetti esterni alla pubblica amministrazione e a dirigenti provenienti da altre amministrazioni. Potranno essere poi superati i tetti di spesa relativi al trattamento economico accessorio, secondo criteri e modalità da definire nei contratti collettivi nazionali di lavoro.

Il 40% dei posti messi a concorso a favore di chi ha svolto incarichi per il PNRR

Il decreto fissa una soglia fino al 40 per cento di posti nei concorsi pubblici banditi dalle amministrazioni a favore di chi abbia svolto incarichi a tempo determinato per lavorare al PNRR. La Commissione europea, infatti, chiede che le competenze acquisite dalle pubbliche amministrazioni non vadano disperse dopo il 2026, ma che contribuiscano al rafforzamento della capacità amministrativa. Sono previsti, inoltre, percorsi di mobilità verticale per il personale della pubblica amministrazione, volti a valorizzare le conoscenze tecniche e le competenze di carattere trasversale (manageriale e gestionale) sviluppate dai dipendenti nel corso della propria attività lavorativa.

Per i giovani, si potenziano i canali di accesso qualificati, attraverso l’attuazione delle norme che prevedono la possibilità di stipulare contratti di apprendistato nella p.a.

Sono introdotti strumenti di supporto alle amministrazioni nell’attuazione del PNRR, fra cui il potenziamento delle funzioni di Formez PA, che dovrà fornire assistenza tecnica alle amministrazioni, e il rafforzamento della Scuola nazionale dell’amministrazione (SNA)

A breve un Concorso per 500 unità da affidare al sistema di coordinamento istituzionale del PNRR

Per la realizzazione del sistema di coordinamento istituzionale, gestione, attuazione, monitoraggio e controllo del PNRR, entro trenta giorni dall’entrata in vigore del decreto il Dipartimento della funzione pubblica indirà un concorso pubblico per il reclutamento di un contingente complessivo di 500 unità di personale non dirigenziale a tempo determinato per un periodo anche superiore a 36 mesi, ma non eccedente la durata di completamento del PNRR e comunque non oltre il 31 dicembre 2026.

Le figure reclutate saranno ripartite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, tra le amministrazioni centrali titolari degli interventi. Le graduatorie del concorso saranno efficaci per la durata di attuazione del Piano e sono oggetto di scorrimento in ragione di esigenze motivate fino a ulteriori 300 unità.

Per le attività di monitoraggio e rendicontazione del PNRR, il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato potrà avvalersi di un contingente di esperti di comprovata qualificazione professionale fino a un importo massimo di euro 50.000 lordi annui per singolo incarico, entro il limite di spesa complessivo di 250.000 euro per l’anno 2021 e di 500.000 euro per ciascuno degli anni 2022, 2023, 2024, 2025 e 2026. Le restanti amministrazioni potranno avvalersi di un analogo contingente, per un importo massimo di 50.000 euro lordi annui per singolo incarico, entro il limite di spesa complessivo di euro 4 milioni per l’anno 2021 e di 8 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022, 2023, 2024, 2025 e 2026.

 

In arrivo anche 268 esperti nella cyber-sicurezza e di supporto alla transizione digitale

Per il supporto alla transizione digitale, all’innovazione e alla cyber-sicurezza nella pubblica amministrazione, il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio potrà avvalersi di un contingente di 268 nuovi esperti. Queste risorse aggiuntive andranno a rafforzare l’unità dedicata alla progettualità del PNRR e a costituire le sette squadre operative che supporteranno tutte le amministrazioni sul territorio.

Fino al 31 dicembre 2026, inoltre, l’Agenzia per l’Italia digitale è autorizzata ad assumere a tempo determinato un contingente di personale di 67 unità.

 

Innovazione organizzativa della giustizia

Per assicurare la celere definizione dei procedimenti giudiziari, il Ministero della giustizia è autorizzato ad avviare le procedure di reclutamento di un contingente massimo di 16.500 unità di addetti all’Ufficio per il processo, nel periodo 2021-2024, in due scaglioni, con contratto di lavoro a tempo determinato della durata massima di 2 anni e 9 mesi per il primo scaglione e di 2 anni per il secondo. Analogamente, per assicurare la celere definizione dei processi pendenti al 31 dicembre 2019, la Giustizia amministrativa è autorizzata, in deroga alle norme vigenti, ad avviare le procedure di reclutamento, in due scaglioni, di un contingente massimo di 326 unità di addetti all’Ufficio per il processo.

La struttura del decreto-legge

Il decreto è suddiviso in due titoli:

- Il Titolo I riguarda il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni e si compone di due Capi:

  • il primo contiene le modalità speciali per il reclutamento per il Pnrr e per il rafforzamento della capacità funzionale della Pubblica amministrazione
  • il secondo prevede misure organizzative a supporto del sistema di coordinamento, gestione, attuazione, monitoraggio e controllo del Pnrr, ossia le assunzioni a completamento della governance del Piano

- Il Titolo II contiene le misure organizzative per l’attuazione dei progetti nell’ambito delle missioni del Pnrr e si compone anch’esso di due Capi:

  • il primo è dedicato alle assunzioni per la transizione digitale
  • il secondo a quelle per la giustizia

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