Prezzi dei materiali da costruzione anno 2020: variazioni percentuali sotto il 10%

09/06/2021 2568

Decreto ministeriale in Gazzetta Ufficiale: rispetto al 2019, il prezzo medio del 2020 non ha subito variazioni percentuali, in aumento o in diminuzione, superiori al 10%.


Il prezzo dei materiali da costruzione più significativi nell'anno 2020, rispetto all'anno 2019, non ha subito variazioni percentuali, in aumento o in diminuzione, superiori al dieci per cento.

Lo si evince dal contenuto del decreto del 25 maggio 2021 del MIMS, recante “Rilevazione dei prezzi medi per l'anno 2019 e delle variazioni percentuali annuali, in aumento o in diminuzione, superiori al dieci per cento, relative all'anno 2020, ai fini della determinazione delle compensazioni dei singoli prezzi dei materiali da costruzione piu' significativi” e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.134 del 7 giugno scorso.

Prezzi dei materiali da costruzione anno 2020: variazioni percentuali sotto il 10%

Caro prezzi materiali: chiesta una norma per garantire i lavori in corso nelle zone terremotate

Il caro prezzi dei materiali da costruzione, che per alcune tipologie è aumentato in modo esponenziale negli ultimi mesi, è stato anche al centro di un incontro tra le associazioni nazionali delle imprese del settore edile ed il Commissario Straordinario per il sisma 2016, che ha avviato un confronto ad ampio raggio per individuare una soluzione al problema. La crescita dei costi rischia infatti di rappresentare un inaspettato fattore di rallentamento della ricostruzione privata, dopo la forte accelerazione degli ultimi mesi.

Accanto all’aggiornamento del Prezzario unico del cratere, che potrà risolvere il problema per il futuro, le associazioni datoriali ed il Commissario, Giovanni Legnini, hanno convenuto sull’opportunità di sollecitare il Governo ad emanare un intervento normativo che renda possibile l’adeguamento dei prezzi, anche per coloro che hanno già ottenuto il contributo pubblico ed avviato i lavori.

Il Commissario Legnini ha ricordato che la revisione del Prezzario del cratere, a cui è vincolata tutta la ricostruzione privata nelle quattro regioni, è un processo che richiede tempi incompatibili con l’urgenza di un intervento, ed ha sollecitato le associazioni imprenditoriali ad avanzare proposte alternative in tempi brevi. Ha altresì sottolineato la necessità di coordinamento con le  quattro Regioni del centro Italia, che a loro volta stanno procedendo alla revisione dei prezzari regionali.

Il Commissario e le associazioni delle imprese edili hanno affrontato anche il tema dei tempi di pagamento  degli Stati di Avanzamento dei Lavori e quello dei controlli telematici sui cantieri, avviati in forma sperimentale.

A fronte delle necessità di evitare  tempi troppo lunghi di liquidazione e di superare eccessivi adempimenti  burocratici per la redazione e il pagamento dei SAL, il Commissario ha preannunciato un intervento finalizzato a snellire il processo anche con l’adozione di una specificità Ordinanza.

Massima apertura è stata espressa dal Commissario anche sui possibili miglioramenti da apportare al sistema di controllo previsto dai Protocolli di legalità da istituire nelle Prefetture del cratere sisma, che si basa sul badge e settimanale elettronico di cantiere con il supporto di una piattaforma informatica predisposta dalla struttura commissariale per i controlli finalizzati a contrastare il lavoro nero, il dumping contrattuale e i rischi di infiltrazione malavitosa. Su tutti i temi trattati, dopo l’acquisizione di specifiche proposte da parte delle associazioni datoriali, il Commissario adotterà le sue decisioni, consultando anche le OOSS e la rete delle Professioni tecniche.

IL DECRETO DI AGGIORNAMENTO SUI PREZZI DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE E' SCARICABILE IN FORMATO PDF