La gestione della sicurezza antincendio

La gestione della sicurezza antincendio promuove l'individuazione e l'implementazione di un sistema di misure per la gestione dell'attività.

Per ciascun profilo di rischio, identificato tramite Analisi del Rischio secondo Codice di Prevenzione Incendi, sono identificati differenti Livelli di Prestazione.

La definizione del Sistema di Gestione della Sicurezza Antincendio parte proprio da questo primo passaggio, l'Analisi del Rischio Antincendio.


Cos’è la prevenzione incendi

Prima di addentrarci nel capitolo “GSA” Gestione della Sicurezza Antincendio, facciamo un passaggio per capire cos’è la prevenzione incendi.


La prevenzione incendi è un insieme complesso di attività finalizzate alla prevenzione del rischio e/o finalizzate ad evitare il sorgere di incendi ed è di interesse pubblico diretta a raggiungere obbiettivi di sicurezza per le persone, per la tutela dei beni e dell’ambiente, attraverso l’applicazione di norme, misure, provvedimenti e modi di azione onde evitare e/o ridurre l’insorgenza di un incendio e/o di limitarne le conseguenze.

Quindi il fine della prevenzione incendi è il contenimento del rischio incendio, inteso come probabilità che si verifichi l’evento incendio e che lo stesso generi conseguenze. Per quanto riguarda la eliminazione e/o la riduzione della probabilità di accadimento grande importanza rivestono le attività e le azioni di prevenzione mentre nella limitazione delle conseguenze, grandi e di fondamentale importanza, sono le attività di protezione attiva e passiva (ricordiamoci sempre che è meglio prevenire che curare).

L’adozione delle misure di prevenzione e delle misure di protezione devono però essere integrate da un ulteriore misura non meno importante: dalle misure gestionali sia in condizioni di esercizio dell’attività sia in fase di emergenza dell’attività.

 

Gestione sicurezza antincendio

 

La gestione della sicurezza antincendio

Il Codice di Prevenzione Incendi identifica nella gestione della sicurezza antincendio (GSA) la misura organizzativa e gestionale che assicura nel tempo un adeguato livello di sicurezza antincendio.

Al suo interno presenta diverse Strategie Antincendio tra le quali l’applicazione della S.5 “GESTIONE DELLA SICUREZZA ANTINCENDIO” detta GSA, che promuove l’individuazione e l’implementazione di un sistema di misure per la gestione dell’attività, nella quale vengono determinati i tre livelli di prestazione a cui corrispondono le soluzioni progettuali conformi di diversa complessità.

La struttura organizzativa del livello II di prestazione prevede una struttura di supporto in cui siano presenti oltre al Responsabile dell’attività e agli addetti Antincendio (come per il livello I) anche un Coordinatore degli addetti al servizio antincendio; inoltre viene indicato di predisporre un Centro di Gestione delle emergenze.

La struttura organizzativa del livello III di prestazione prevede in aggiunta, rispetto al livello II di prestazione, una struttura di supporto “dedicata” nella quale compare la figura del Coordinatore dell’Unità Gestionale GSA che coordina la GSA  e il Centro di Gestione delle Emergenze.

 

Gestione della sicurezza antincendio

 

La gestione della sicurezza in fase di esercizio

Gli obbiettivi della gestione della sicurezza antincendio durante l’attività sono la riduzione della probabilità di accadimento dell’incendio attraverso:

  • buona prassi nella conduzione della attività;
  • applicazione delle misure di prevenzione incendi;
  • programmazione dei lavori di manutenzione condotte nel rispetto delle disposizioni legislative e regolamenti in vigore;
  • il controllo degli impianti e delle attrezzature antincendio vanno svolte da personale esperto;
  • preparazione e pianificazione alla gestione dell’emergenza in funzione degli scenari ipotizzati in fase progettuale, formando ed addestrando periodicamente il personale addetto all’attuazione del piano di emergenza.

Tutte le azioni soprariportate vanno annotate su apposito Registro dei Controlli che deve essere aggiornato e disponibile per gli organi di controllo.

 

La preparazione all’emergenza prevede, secondo il codice di prevenzione incendi, adempimenti minimi a seconda del livello di prestazione attribuiti alla attività in fase progettuale.

  • Nelle attività con livello I di prestazione, la preparazione all’emergenza consiste nell’informare il personale e gli occupanti sui comportamenti da rispettare/osservare (attraverso specifiche e semplici istruzioni indicate dal codice stesso); la struttura organizzativa è composta dal Responsabile dell’attività e dagli addetti al servizio antincendio.

  • Nelle attività con livello II e III di prestazione, la preparazione all’emergenza prevede precise procedure:

    • elaborazione di planimetrie con lo stato di fatto dell’attività sulle quali vengono riportate le indicazioni e le informazioni utili per la gestione dell’emergenza: comportamento e procedure per l’esodo degli occupanti, indicazione della posizione dei mezzi antincendio (estintori, idranti, ecc.), la presenza di impianti di rilevazione e  allarme antincendio, l’indicazione del punto di raccolta, ecc.;

    • la struttura organizzativa per il livello II è composta dal Responsabile dell’attività, dal Coordinatore degli addetti del servizio antincendio e dagli addetti al servizio antincendio mentre per il livello III è composta dal Responsabile dell’attività, dal Coordinatore unità gestionale GSA, dal Coordinatore degli addetti al servizio antincendio e dagli addetti al servizio antincendio.

Il Codice inoltre tratta ulteriori due misure: il Centro di Gestione delle Emergenze e l’Unità Gestionale.

Il Centro di Gestione delle Emergenze: ha il compito di coordinare le operazioni in caso di emergenza

L’Unità Gestionale (prevista solo per attività con Livello III di prestazione): ha il compito in fase di esercizio di predisporre, controllare e aggiornare la documentazione della SGA; mentre in fase di emergenza il coordinatore dell’unità gestionale GSA (nuova figura) coordina il centro di gestione delle emergenze ed adotta provvedimenti anche di interruzione dell’attività fino al rispristino delle condizioni di sicurezza.

Una ulteriore misura, per i livelli II e III di prestazione, è il piano di mantenimento del livello di sicurezza (livello previsto in fase di progettazione) che prevede le attività di controllo per prevenire gli incendi, quali:

  • programmazione delle attività di formazione, addestramento del personale;
  • esercitazioni all’uso dei mezzi antincendio, prove di evacuazione;
  • informazioni agli occupanti;
  • attività di controllo (vie d’esodo libere da ostacoli, presenza della segnaletica di sicurezza, non manomissione dei sistemi di sicurezza, porte antipanico non danneggiate, rispetto dei quantitativi di materiale e loro accatastamento, compartimentazione danneggiata, ecc.);
  • programmazione delle manutenzioni;
  • revisione periodica dei documenti della GSA.

 

La gestione della sicurezza in fase di emergenza

Sostanzialmente vanno applicate le misure indicate e riportate in fase di progettazione della gestione della sicurezza dell’attività in esercizio, e quindi attivazione ed eventuale implementazione del piano di emergenza, attivazione dei soccorritori, esodo delle persone e messa in sicurezza di impianti ed apparecchiature (sgancio impianto elettrico, sezionamento dell’impianto adduzione gas, ecc.).

Nelle attività, ove previsto in fase progettuale e nella relazione tecnica allegata al progetto presentato ed approvato dal Comando Provinciale Vigili del Fuoco, nella fase di emergenza dovrà essere attivato il Centro Gestione delle Emergenze e l’Unità Gestionale GSA.

Si precisa che al fine di assicurare la regolare attuazione delle azioni per la gestione dell’emergenza, nelle attività lavorative deve essere sempre garantita la presenza continuativa degli addetti antincendio.