Superbonus, Ecobonus, Bonus Facciate al 60%, Bonus Mobili: proroghe e novità del DDL Bilancio 2022. Il testo

La prima bozza della Finanziaria 2022 (che ora dovrà essere esaminata in Parlamento, con potenziali modifiche e aggiustamenti, e che entrerà in vigore solo dal 1° gennaio 2022) proroga fino al 2024 Ecobonus, Bonus ristrutturazioni, Bonus mobili e Bonus verde e prevede una riduzione del Bonus Facciate dal 90 al 60%.


Ci siamo. Con tutte le accortezze del caso, perché sappiamo bene come funzionano i disegni di legge e come le 'cose' possono cambiare in sede parlamentare (o anche prima, considerando gli aggiustamenti che già si profilano), abbiamo la prima bozza (datata 28 ottobre) del Disegno di legge di bilancio 2022, meglio conosciuta come Legge di Bilancio 2022 o Manovra 2022.

Punto primo: la Legge di Bilancio finale, quella che sarà in vigore dal 1° gennaio 2022, cambierà rispetto a questa bozza (che potete scaricare in allegato). Però delle linee di massima ci sono, e per quanto riguarda i bonus edilizi, pare che le coperture possibili non andranno a consentire cambiamenti così rilevanti rispetto alle indizazioni contenute qui. Vediamo tutto.

L'articolo di riferimento (che poi diventerà un comma dell'articolo unico) è il n.8, "Proroghe in materia di superbonus fiscale, di riqualificazione energetica, recupero del patrimonio edilizio, acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, di sistemazione a verde ed in materia di recupero o restauro della facciata esterna degli edifici)".

 

Superbonus 110% edifici unifamiliari e villette

Proroga al 31 dicembre 2022 solo per quelli con CILA già trasmessa, oppure con ISEE sotto i 25 mila euro e per abitazione principale

Partiamo dal Superbonus 110%.

"Per gli interventi effettuati dalle persone fisiche di cui al comma 9, lettera b), per i quali, alla data del 30 settembre 2021, ai sensi del comma 13-ter risulti effettuata la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA), ovvero, per quelli comportanti la demolizione e la ricostruzione degli edifici, risultino avviate le relative formalità amministrative per l’acquisizione del titolo abilitativo, la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022", recita il testo.

Quindi: per le persone fisiche proprietarie di case unifamiliari che abbiano già presentato la CILA o avviato le formalità amministrative per la demolizione con ricostruzione al 30 settembre 2021 il Superbonus spetta, stando alla bozza, sulle spese sostenute sino al 31 dicembre 2022.

Il limite del 30 settembre, invece, non sussisterebbe per i proprietari di case unifamiliari che siano per loro l’abitazione principale e che abbiano un Isee di 25mila euro: i lavori possono essere avviati in qualunque momento e il 110% si applicherà a tutte le spese sostenute nel corso del 2022.


AGGIORNAMENTO - Secondo gli ultimi rumors datati 9 novembre 2021, sarà il Senato a decidere i correttivi a questa particolarità: per i quotidiani economici "Edilizia&Territorio" e "ItaliaOggi", il limite legato all'indicatore ISEE potrebbe essere sostituirlo con un limite di tempo. In pratica, secondo il nuovo meccanismo allo studio, le "villette" (case unifamiliari) potranno utilizzare il Superbonus solo se riusciranno a presentare entro il 1° marzo la comunicazione di inizio lavori semplificata (Cila-S), oppure di raggiungere il 60% dei lavori entro i primi sei mesi dell'anno.


Superbonus, Ecobonus, Bonus Facciate al 60%, Bonus Mobili: proroghe e novità del DDL Bilancio 2022. Testo bozza

Superbonus nei condomini e immobili da 2 a 4 unità: dal 110 al 70 al 65

Andiamo sui condomini.

Per gli interventi realizzati nei condomini e negli edifici da 2 a 4 unità immobiliari, posseduti da un unico proprietario, il Superbonus sarà prorogato, con aliquote decrescenti, fino al 31 dicembre 2025.

Queste le nuove aliquote anno per anno:

  • 110% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023;
  • 70% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2024;
  • 65% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2025.

 

Superbonus impianti fotovoltaici e solare fotovoltaico

Il Superbonus per la realizzazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica sugli edifici o sulle loro pertinenze sarà prorogato fino al 31 dicembre 2022.

Il solare fotovoltaico nell’ambito del Superbonus è prorogato al 30 giugno 2022 con tetto di spesa di 48mila euro.

 

Superbonus cooperative

Le cooperative vengono di fatto equiparate agli Iacp: la proroga vale sino al 2023 anche per loro se avranno completato il 60% dei lavori entro il 30 giugno 2023.

 

Sconto in fattura solo per il Superbonus

Attenzione: nel testo attuale le opzioni alternative (sconto in fattura e cessione del credito) sono possibili, per le spese sostenute dopo il 31 dicembre 2021, sono per gli interventi relativi al Superbonus.

Per il Bonus Facciate, Eco e Sismabonus e Ristrutturazioni classico scompare invece questa possibilità. Si tornerebbe quindi al vecchio regime.


AGGIORNAMENTO - Come segnalato in questo articolo, in sede di revisione del testo - quindi già prima di presentarlo al Parlamento - i tecnici sono al lavoro per rivedere la misura e mantenerla anche per il Bonus Facciate, Ristrutturazione, Eco e Sismabonus ordinari.


Superbonus: cambiano le regole per la congruità delle spese (prezzari)

I professionisti tecnici dovranno asseverare la congruità delle spese non solo sulla base del Decreto “Requisiti Tecnici” (dm 6 agosto 2020) ma anche ai sensi dei valori massimi che saranno definiti per alcuni prodotti con un altro decreto del Ministero dello Sviluppo Economico da approvare entro il 31 gennaio 2022. Si tratta, qui, della questione dei "prezzari".

 

Bonus Facciate dal 90% al 60%

Nel DPB (documento programmatico di bilancio) non c'era traccia del Bonus Facciate.

Nella prima bozza della Manovra, torna fino al 31 dicembre 2022 ma nettamente declassato: dal 90% attuale, il credito di imposta passerà infatti al 60%.

 

Ecobonus, Bonus ristrutturazioni e Bonus verde fino al 2024

Ecobonus, Bonus Ristrutturazioni e Bonus verde, in scadenza al 31 dicembre 2021, vengono prorogati per tre anni e quindi scadranno il 31 dicembre 2024.

Nello specifico:

  • il recupero edilizio, nelle sue varie declinazioni di manutenzione straordinaria (anche ordinaria per i condomìni), restauro-risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia sarà fruibile per le spese sostenute sino al 31 dicembre 2024,con la detrazione del 50% e il limite di 96mila euro;
  • l'Ecobonus (e l'Ecosismabonus) restano al 65 per cento, sempre fino al 31/12/2024.

 

Bonus Mobili: proroga al 2024 con cambiamenti

Sarà prorogato come i bonus sopracitati fino al 31/12/2024, ma il Bonus mobili cambierà, col tetto di spesa su cui calcolare la detrazione, alzato a 16mila euro nel 2021, che scenderà a 5 mila euro.

Riguarderà l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla classe A per i forni, E le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, F per i frigoriferi e i congelatori, le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati però all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

I lavori devono essere iniziati non più tardi dell’anno precedente l’acquisto.


LA BOZZA DEL DDL BILANCIO 2022, NON ANCORA IN VIGORE, E' SCARICABILE IN FORMATO PDF PREVIA REGISTRAZIONE AL PORTALE