Morto l'architetto Richard Rogers, pionere del movimento 'high-tech'

Il mondo dell'architettura piange uno dei massimi esponenti dell'architettura contemporanea. Si è spento all'età di 88 anni l'architetto italo-britannico Richard Rogers. 

Vincitore del premio Pritzker nel 2007 é stato autore, insieme a Renzo Piano, del Centre Pompidou di Parigi.


Il ricordo di Richard Rogers

Sono stati i media inglesi ad annunciare per primi la morte di Richard Rogers, architetto italo-britannico e pionere del movimento 'high-tech'.

Nato a Firenze il 23 luglio 1933 da padre britannico e madre triestina, Richard Rogers si è spento la sera del 18 dicembre all'età di 88 anni. Le cause della morte non sono state rese note.

Il cugino del padre di Richard, Ernesto Rogers, era uno dei più importanti architetti italiani e redattore collaboratore di Domus e Casabella.

Formatosi come architetto a Londra, presso l'Architectural Association, e successivamente, negli Stati Uniti alla Yale University sotto la presidenza di Paul Rudolph. Tra i suoi compagni di studio anche Norman Foster e tra i suoi insegnanti James Stirling.

É a Yale che Rogers sviluppò un interesse per le opere di Frank Lloyd Wright. Come dichiarò lo stesso Rogers: "Wright è stato il mio primo dio".

Dopo l’esperienza dello studio Team 4, costituito assieme alla prima moglie Su Rogers e ai coniugi Wendy e Norman Foster, nel 1969 incontra Renzo Piano con il quale comincia una collaborazione che, nel 1971, li porterà a vincere (insieme a Peter Rice, Gianfranco Franchini e Su Rogers) il concorso internazionale per il centro Georges Pompidou di Parigi, il famosissimo “Beaubourg”, una delle opere più iconiche tra le architetture museali contemporanee. 

Nel 1977 fonda la Richard Rogers Partnership, rinominata nel 2007 Rogers Stirk Harbour + Partners (RSHP) per sottolineare l’importante contributo dato allo studio da Graham Stirk e Ivan Harbour: negli ultimi 40 anni, RSHP ha suscitato il plauso della critica aggiudicandosi numerosi premi per progetti realizzati in Europa, America, Asia e Australia.  

Divenuto lord Rogers di Riverside, l'architetto sedeva dal 1996 alla Camera dei lord, la camera alta del parlamento britannico, nei ranghi dei laburisti.

Negli anni ’80 e ’90, Richard Rogers è stato consulente del programma Grands Projets de Paris varato dal Presidente francese François Mitterrand, e dal 2000 al 2003 è stato chiamato come esperto dal sindaco di Barcellona per l’Urban Strategies Council. Tra gli incarichi che gli sono stati conferiti anche un servizio di consulenza al sindaco di Londra Ken Livingstone. A Londra costituì il dipartimento di Architettura e Urbanismo che promuove il recupero e il riuso delle aree industriali dismesse e il miglioramento degli spazi pubblici.

Rogers è stato inoltre presidente della Tate Gallery e vicepresidente dell'Arts Council of Great Britain.

 

è morto l'architetto Richard Rogers

 

Con un messaggio sulla sua pagina Instagram, lo studio Renzo Piano Building Workshop - RPBW Architects ricorda così Richard Rogers: "L'architetto italo-britannico Richard Rogers è morto ieri a Londra.⁠ Lo ricorderemo sempre per la sua profonda e lunga amicizia con Renzo Piano e i suoi edifici iconici in tutto il mondo. Addio Richard!⁠"

 

Addio di Renzo Piano all'amico Richard Rogers

 

Le principali architetture di Richard Rogers

Autore insieme a Renzo Piano e Gianfranco Franchini del Centre Pompidou (1971) a Parigi, Rogers è considerato uno dei pionieri del movimento 'high-tech', che si distingue per le sue strutture in vetro e acciaio e le tubature a vista. Ha rivoluzionato i musei, trasformando quelli che un tempo erano monumenti d'élite in luoghi popolari di scambio sociale e culturale, intessuti nel cuore della città.

 

Centre Pompidou di Parigi

Il Centre Pompidou di Parigi.

Richard Rogers è anche conosciuto per edifici pionieristici come la sede dei Lloyd's di Londra, la Corte europea dei diritti dell'uomo a Strasburgo e il Millennium Dome a Londra. 

Lo studio Richard Rogers Partnership (RRP) ha realizzato inoltre due importanti progetti aeroportuali: il Terminal 5 dell'aeroporto londinese di Heathrow e il New Area Terminal dell'aeroporto Barajas di Madrid, oltre a progetti di grattacieli per uffici a Londra, un complesso giudiziario ad Anversa, l'Assemblea nazionale del Galles a Cardiff, un hotel e un centro congressi a Barcellona.

Vasta è stata l'esperienza di Rogers nella pianificazione urbanistica con importanti progetti a Londra, Lisbona, Berlino, New York e Seoul.

 

I Premi e i Riconoscimenti di carriera

Richard Rogers era senza dubbio tra le menti più rivoluzionarie dell’architettura internazionale e i riconoscimenti che ha ricevuto hanno confermato la sua universale creatività: oltre al Premio Pritzker nel 2007, ha ricevuto il Leone d'Oro e il Premio Stirling nel 2006, il Praemium Imperiale nel 2000, la Thomas Jefferson Memorial Foundation Medal nel 1999, l'Arnold W. Brunner Memorial Prize dell'American Academy & Institute of Arts and Letters nel 1989, la Royal Gold Medal for Architecture nel 1985.

 


"Rogers combina il suo amore per l'architettura con una profonda conoscenza dei materiali e delle tecniche di costruzione. Il suo fascino per la tecnologia non è solo per l'effetto artistico, ma, cosa più importante, è una chiara eco del programma di un edificio e un mezzo per rendere l'architettura più produttiva per coloro che serve. La sua difesa dell'efficienza energetica e della sostenibilità ha avuto un effetto duraturo sulla professione. [...] Rogers è un campione della vita urbana e crede nel potenziale della città di essere un catalizzatore per il cambiamento sociale. Sappiamo che l'architettura è una disciplina dalle enormi conseguenze politiche e sociali. E oggi celebriamo Richard Rogers, un umanista, che ci ricorda che l'architettura è la più sociale delle arti. Durante la sua lunga e innovativa carriera, Rogers ci mostra che forse il ruolo più duraturo dell'architetto è quello di un buon cittadino del mondo. Per tutte queste eccezionali qualità, la giuria assegna a Richard Rogers il Pritzker Architecture Prize 2007."

Pritzker Prize 2007, Jury Citation

 

Nel 1995, Rogers è stato il primo architetto invitato a tenere le BBC Reith Lectures, una serie intitolata Cities for a Small Planet.

Per illustrare la passione di Rogers sull'argomento, si cita quanto segue dalle sue Reith Lectures:

La vita umana è sempre dipesa dalle tre variabili di popolazione, risorse e ambiente. Ma oggi siamo forse la prima generazione ad affrontare l'impatto simultaneo dell'espansione della popolazione, dell'esaurimento delle risorse e dell'erosione dell'ambiente. Tutto questo è risaputo, eppure, incredibilmente, l'espansione industriale continua a prescindere.

Altre società hanno affrontato l'estinzione, alcune, come gli abitanti delle Isole di Pasqua del Pacifico, la civiltà Harappa della Valle dell'Indo, i Teotihuacan nell'America precolombiana, a causa di disastri ecologici provocati da loro stessi. Storicamente, le società incapaci di risolvere le loro crisi ambientali sono migrate o si sono estinte. La differenza vitale oggi è che la scala della nostra crisi non è più regionale ma globale: coinvolge tutta l'umanità e l'intero pianeta”.

E inoltre, ha affermato, "... le città sono dove la vita è spesso più precaria, sono anche dove abbiamo la più grande opportunità tangibile di miglioramento, intervento e cambiamento".

Nel 2018 Richard Rogers ha tenuto una Lectio Magistralis in occasione Cersaie
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