Cessione del credito bonus edilizi: la bozza del decreto correttivo! Massimo tre cessioni e tracciabilità totale

Per evitare che il blocco dei cantieri edili e rispettare il senso della norma anti-truffe inserita nel DL Sostegni-ter, il Governo ha lavorato ad alcuni correttivi mirati sul Superbonus che rendano nuovamente possibile cedere i crediti più volte, ma solo a determinate condizioni.

Nel CdM del 18 febbraio 2022 è stato poi approvato un ulteriore delcreto correttivo - Misure urgenti per il contrasto alle frodi in materia edilizia e sull’elettricità prodotta da impianti da fonti rinnovabili (decreto-legge) - che dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale per la sua entrata in vigore.

LA BOZZA DEL PROVVEDIMENTO (NON ANCORA IN VIGORE) E' SCARICABILE IN FORMATO PDF PREVIA REGISTRAZIONE AL PORTALE.


AGGIORNAMENTO 18 FEBBRAIO 2022 - Il Consiglio dei Ministri n.62/2022 del 18 febbraio ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il contrasto alle frodi in materia edilizia e sull’elettricità prodotta da impianti da fonti rinnovabili.

Si tratta dell'atteso decreto correttivo su bonus edilizi e cessione del credito, dopo lo stop imposto dall'art.28 del DL 4/2022 (Sostegni-Ter) che dal 17/2/2022 prevede un solo ulteriore passaggio di crediti.

Alcuni organi di stampa nazionali hanno anticipato la bozza del nuovo decreto-legge (scaricabile in fondo all'articolo) che da un lato inserisce pene ancor più severe per chi effettua le frodi e dall'altro 'riallarga' il numero di cessioni possibili (saranno in tutto 3, cioè 2 oltre la prima) ma solo a determinate condizioni.

"Il provvedimento - si legge nel comunicato stampa del Governo - interviene per sbloccare il processo di cessione del credito dei bonus edilizi che ha subìto un rallentamento a seguito delle indagini in corso. La disposizione prevede che sarà possibile cedere il credito per tre volte e solo in favore di banche, imprese di assicurazione e intermediari finanziari e che lo stesso non possa formare oggetto di cessioni parziali successivamente alla prima comunicazione dell'opzione all'Agenzia delle Entrate. A tal fine viene introdotto un codice identificativo univoco del credito ceduto per consentire la tracciabilità delle cessioni".

NB - Questo decreto-legge (da quanto si evince leggendo la bozza) va a modificare l'art.28 del DL Sostegni-Ter che, peraltro, non è ancora stato convertito in legge (l'esame parlamentare deve ancora iniziare, la scadenza per la conversione è prevista 60 giorni dopo la pubblciazione in G.U. avvenuta il 27 gennaio scorso, pertanto il 28 marzo 2022).

Nello specifico, a quanto si apprende dalle anticipazioni fornite dal Corriere della Sera e da Italia Oggi in data 18/2:

  • le banche che hanno rivelato crediti fiscali relativi ai bonus edilizi e oggetto di truffa potranno comunque incassare quei crediti. Cioè chi ha subito una truffa - cioè ad es. la banca - non dovrà rimetterci ma incasserà dalle Entrate che poi si rifaranno sui truffatori (ovviamente se la banca dimostrerà di essere completamente all'oscuro della frode);
  • la cessione multipla potrebbe essere ripristinata per un massimo di tre cessioni tra banche e intermediari finanziari appartenenti allo stesso gruppo e autorizzati e quindi vigilati dalla Banca d’Italia. Però potrebbero cedere più volte i crediti soltanto le società che sottostanno alla normativa anti-riciclaggio, oppure le società quotate in borsa o quelle che emettono titoli e sono vigilate dalla Consob;
  • in ogni caso è vietata la cessione parziale del credito successivamente al primo passaggio;
  • potrebbe essere inserita la possibilità di dare una sorta di bollino ai crediti fiscali affinché possano essere ceduti, ovvero una certificazione che permetta di risalire sempre a chi ha fatto la domanda per il beneficio e alla relativa documentazione, con controlloi preventivo del Fisco (cd. tracciabilità del credito di imposta). Tali disposizioni - a quanto si legge nella bozza - si dovranno applicare alle comunicazioni della prima cessione o dello sconto in fattura inviate all'Agenzia delle Entrate a partire dal 1° maggio 2022;
  • si va verso l'inasprimento delle sanzioni penali per chi commette una truffa, con responsabilità specifica per chi (professionisti) redige asseverazioni false.

"Sul superbonus il governo è intervenuto, diciamo così in modo rozzo con il blocco delle cessioni - ha spiegato il ministro Giorgetti durante il question time del 17/2 al Senato -. Credo che a questo problema che ha creato oggettivamente una situazione di blocco e grave tensione nel settore si rimedierà a brevissimo con un provvedimento di urgenza, che contemplerà però anche altre misure credo per formalizzare l'attività economica legata all'edilizia e al superbonus comprese, credo di poter anticipare, anche nuovi strumenti sanzionatori per reprimere ed evitare che succeda ancora".


AGGIORNAMENTO 9 FEBBRAIO 2022 - Sono passati poco più di dieci giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Sostegni-Ter (era il 27 gennaio), e in realtà il 'meccanismo' UNA TANTUM non è ancora a regime (l'Agenzia delle Entrate, lo sappiamo bene, ha spostato la dead-line dal 7 al 17 febbraio), ma già nei prossimi giorni, più probabilmente la prossima settimana, questa regola ferrea, voluta dal Governo per mettere un freno alle frodi crescenti in materia di crediti 'volanti' e 'inesistenti', potrebbe cambiare e diventare più leggera.

Precisiamo subito che si tratta di rumors, articoli dei principali giornali economici e politici e di qualche post su Facebook di addetti ai lavori (uno su tutti, il ministro dell'Agricoltura Patuanelli), ma pare che nel Consiglio dei Ministri della prossima settimana, sul tavolo ci saranno due decreti: uno per nuovi sostegni al caro-energia, l'altro contenente correzioni mirate, appunto, al DL 4/2022 alla voce cessione dei crediti. Lo hanno scritto, apprendendolo da fonti di governo, sia "Il Sole24Ore" che "ItaliaOggi", tra gli altri.

 

Cessione del credito una tantum: c'è aria di decreto correttivo! Tutte le ipotesi

Le proteste e i rischi

La necessità di mettere mano all'articolo 28 del DL 4/2022 deriva evidentemente dal coro di proteste - pressoché unanime - arrivato da svariate associazioni di categoria (anche RPT del CNI), dal mondo produttivo (ANCE), dalle famiglie.

Il punto è: le frodi vanno certamente combattute, ma 'stoppando' la cessione multipla da un momento all'altro come fatto dal Sostegni-Ter (il periodo transitorio in realtà c'è, ma è piuttosto stretto), il rischio è bloccare i cantieri (perché molti dei lavori erano stati fatti 'pensati' proprio in virtù del meccanismo della cessione del credito multipla, e non una tantum, peraltro prorogata dalla Legge di Bilancio 2022...).

Non solo: come confermano la chiusura dei canali di 'acquisizione dei crediti' da parte, tra le altre, di Poste Italiane e Cassa depositi e prestiti (CDP), il rischio è che le realtà finanziarie pronte ad acquistare i crediti scompaiano, rendendo gli stessi incedibili.

 

Superbonus e bonus edilizi: come addolcire la cessione UNA TANTUM?

Per "Italia Oggi", giovedì 10 febbraio il ministro dell'Economia Daniele Franco riferirà sulla problematica in Consiglio dei Ministri.

Secondo "Il Sole 24 Ore", l’Esecutivo lavora in particolare a correttivi mirati sul Superbonus che renderanno di nuovo possibile cedere i crediti più volte, ma solo a determinate condizioni. Una delle possibilità sul tavolo è quella di togliere limiti alle cessioni di crediti tra istituti vigilati dalla Banca d’Italia, e all’interno di entità appartenenti ad uno stesso gruppo.

Per il ministro Patuanelli, intervenuto sulla sua pagina Facebook, "le modifiche effettuate negli ultimi due decreti al meccanismo della cessione dei crediti che maturano a seguito degli interventi edilizi, predisposte con il nobile obiettivo di evitare le truffe, di fatto hanno bloccato completamente migliaia di interventi, rischiando di far fallire le imprese oneste e di danneggiare migliaia di famiglie. Come Governo - continua - dobbiamo prenderne atto e intervenire immediatamente con un decreto correttivo e con un prolungamento della misura del Superbonus 110% per le monofamiliari, visti i due mesi di stop subiti. Porterò questo tema nel prossimo Consiglio dei Ministri".

 

Ma la conversione in legge del DL Sostegni-Ter? Troppo tardi...

Ricordiamo, pre giusta precisazione, che il DL Sostegni Ter "non è scolpito nella pietra", nel senso che come tutti i decreti-legge può essere modificato in sede di conversione. Le "regole" prevedono infatti che un DL debba essere convertito in legge dello Stato entro 60 giorni dalla pubblicazione in GU (quindi andiamo attorno a 27 marzo). Se non viene convertito, decade, ma soprattutto, in sede parlamentare si possono apportare svariate cancellature, aggiunte o modifiche.

Secondo Patuanelli però "sarebbe troppo tardi, i buoi sarebbero già scappati" e quindi serve un altro decreto ad hoc (attenzione: anche quello poi andrebbe convertito, ma questa è un'altra storia).

Secondo quanto risulta a ItaliaOggi invece sono in corso interlocuzioni tra il ministero dell'economia, Abi, Ance e MIMS per trovare una strada che anticipi gli effetti delle correzioni che si danno ormai per scontate.

"Constatato il fondato clima di preoccupazione relativo alla norma che blocca le cessioni dei crediti edilizi approvata con il Sostegni ter, sono al lavoro per modificare la norma. Ho già fatto presente sia al MEF che al MISE che la attuale formulazione non va bene", ha dichiarato Donatella Conzatti, segretaria della commissione bilancio del senato, aggiungendo che "serve un decreto correttivo al più presto".

E' chiaro che se, in CdM, non si arrivasse all'accordo per il decreto correttivo, resterebbero solo gli emendamenti in sede di conversione in legge del Sostegni-Ter.


LA BOZZA DEL DECRETO-LEGGE CORRETTIVO ANTIFRODI, ENTRATA NEL CDM DEL 18 FEBBRAIO E NON ANCORA IN VIGORE, E' SCARICABILE IN FORMATO PDF PREVIA REGISTRAZIONE AL PORTALE


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