Riccione Terme: al via una rigenerazione profonda dell’area sud della città

Firmato Polistudio A.E.S., il progetto ambisce a trasformare il prodotto turistico riccionese. Oltre 40mila metri quadri di superfici saranno rigenerate e riqualificate secondo un approccio innovativo, attento al tema della sostenibilità, della sicurezza e delle preesistenze storiche.

Ci illustra il progetto l'arch. Silvia Pulcinelli di Polistudio A.E.S..


Visione, turismo e rigenerazione

Presentato alla cittadinanza lo scorso 9 maggio presso L'Hotel Corallo di Riccione il progetto di riqualificazione del polo termale "Riccione Terme": presenti il sindaco di Riccione Renata Tosi, l’architetto Odetta Tomasetti del settore Urbanistica del Comune, l’arch Gianluca Corvina di Polistudio A.E.S., il presidente di Riccione Terme Roberta Piccioni e l’amministratore delegato di Riccione Terme Angelo Moncada.

Si tratta di un’opera rivoluzionaria per la città di Riccione, che porterà con sé una vera e propria trasformazione del prodotto turistico riccionese. Un progetto rispondente alle nuove e alle future tendenze con un'offerta integrata che mira a conquistare i mercati in espansione dell’Health e Wellness Turism, coniugando il termalismo curativo e termalismo del benessere con approccio innovativo. 

Ci illustra il progetto l’arch. Silvia Pulcinelli, che assieme all’arch. Gianluca Corvina, all’arch. Stefano Matteoni e all’ing. Alberto Casalboni di Polistudio A.E.S. si è occupata della progettazione e presentazione dell’accordo operativo ai sensi dell’art. 4, LR n. 24/2017.

 

Riccione Terme: al via una rigenerazione profonda dell’area sud della città

 

Il progetto caratterizzerà Riccione come capitale del benessere e della salute

L’idea imprenditoriale nasce dalla disponibilità di un’area importante collocata all’interno della città di Riccione, capace di accogliere un progetto che per dimensioni è in grado di rendere possibile un ulteriore sviluppo della città e della sua immagine a livello nazionale e internazionale.

Il progetto ha come obiettivo quello di caratterizzare la città di Riccione come capitale del benessere e della salute realizzando di fatto un complesso Terme-Spa-Benessere fra i più grandi d’Italia.

L’area d’intervento si trova nella parte litoranea sud di Riccione ed ha un’estensione complessiva di circa 40.000 mq. Considerate quindi le dimensioni in gioco si tratta di un progetto che punta alla riqualificazione e rigenerazione profonda di un’area della città oggi considerata marginale e poco valorizzata, proponendo un progetto che risulta essere un’eccezione rispetto all’attuale offerta turistica della Riviera Romagnola. 

Il progetto si sviluppa su due aree separate da Viale Da Verrazzano. Attualmente nell'area nord si estende l’ex-colonia Burgo, dove oggi esiste uno dei più grandi stabilimenti termali d’Italia, che sfrutta sorgenti di acque sulfuree, rarissime in riva al mare; nell’area a sud, denominata ”Perle d'acqua”, oggi si estende il parco del benessere termale, aperto durante la stagione estiva.

Nel lotto dell’ex colonia Burgo, l’intento è quello di conservare e valorizzare le testimonianze storico-architettoniche dell’edificio tutelato e della sua pineta, mediante interventi di restauro e risanamento conservativo, consolidamento strutturale ed efficientamento energetico. Sarà confermata l’attuale destinazione d’uso a Centro Termale convenzionato e verrà inserita la destinazione d’uso ricettiva per ampliare e completare l’offerta che Riccione Terme vuole mettere a disposizione dei propri clienti provenienti da tutt’Italia. La nuova struttura ricettiva avrà un’estensione di circa 4800 mq in parte da costruire ex novo, con circa 120 camere e sarà direttamente collegata e connessa al centro termale.

La seconda area d’intervento è quella oggi occupata dalle Perle d’Acqua dove nasce il cuore pulsante di tutto l'intervento. Sorgerà una SPA di 5000 mq coperti, un parco termale di circa 7.000 mq ed una nuova struttura ricettiva a torre con una superficie di 7500 mq. Ad oggi insistono su questo lotto 5 fabbricati e le piscine esterne delle Perle d’Acqua. L’intervento prevede la completa demolizione di tutti i manufatti e la realizzazione dei due nuovi fabbricati, che saranno quindi connessi tra loro, anche se funzionalmente indipendenti. 

Un altro importante elemento costruttivo sarà il ponte di collegamento tra le due aree, che funge da connettore tra il centro termale, il centro benessere e le strutture ricettive, al fine di permettere anche una gestione unitaria delle diverse unità produttive. 

Al servizio di tutto il complesso sono previsti circa 500 posti auto di cui la maggior parte interrati.

 

Riccione Terme: al via una rigenerazione profonda dell’area sud della città

 

Le sfide principali in ambito progettuale

Una delle grandi sfide del progetto è stata quella di coordinare gli interventi di riqualificazione e conservazione di edifici esistenti tutelati con la nuova edificazione, anche se tale aspetto verrà curato nel dettaglio durante la fase di presentazione dei permessi di costruire. Ora ci troviamo in una fase di pianificazione urbana volta alla definizione dei parametri urbanistici, anche se abbiamo dovuto comunque sviluppare un progetto che dal punto di vista architettonico, strutturale ed impiantistico fosse già ad una definizione avanzata, al fine di poter verificare i numerosi aspetti tecnici.

 

Riccione Terme: al via una rigenerazione profonda dell’area sud della città

 

Il centro benessere - SPA, un luogo unico

Il nuovo centro benessere - SPA è un luogo unico nel suo genere, grazie alla sua posizione privilegiata in riva al mare, poco distante dal centro cittadino e grazie alle sue preziosissime acque termali. Un nuovo grande centro di eccellenza, in grado di offrire al cliente percorsi che integrino cure termali all'avanguardia, fitness, nutrizione, servizi per il recupero psicofisico, il benessere, la bellezza e lo svago, con un’offerta di servizi curati e ricercati, con piscine interne ed esterne, saune, hammam, centro estetico, percorsi emozionali, parco acquatico, ristorante, nonché zone di aggregazione e ludiche che si snodano tra gli spazi indoor e outdoor, esaltando la posizione privilegiata nel verde del parco con l'affaccio sul mare. 

La nuova struttura potrà ospitare un elevato numero di utenti con un’importante ricaduta in termini di presenze sulle strutture ricettive e sui servizi dalla città, con un incremento del periodo di permanenza complessivo e di prolungamento della stagionalità.

 

Porta sud della città

Per contenere la dimensione dell’impronta a terra dei nuovi fabbricati ed avere maggior superficie permeabile in profondità è stato scelto di sviluppare la struttura ricettiva in altezza.

Questo edificio a torre avrà una superficie di circa 7500 mq, suddivisi su 13 livelli fuori terra per un’altezza complessiva di 50 m e potrà ospitare fino 120 camere. L’edificio sarà un’innovativa struttura ricettiva che per caratteristiche e posizione privilegiata non avrà precedenti sul territorio; potrà diventare un vero simbolo distintivo e di riferimento, la nuova porta sud della città. Questo simbolo, che nasce come terminale di un sistema turistico fronte mare, vuole attrarre il turista ed allo stesso tempo accogliere ed immergere il fruitore in una dimensione naturalistica ed esclusiva.

 

L’acqua al centro del concept design

L’acqua sarà l’elemento principe dell’intervento e verrà utilizzata sia a livello pratico e funzionale nella creazione di vasche e piscine esterne panoramiche e del parco termale, sia nei giochi d’acqua degli arredi urbani e nelle cascate sui fronti degli edifici.

L’acqua utilizzata nella facciata dell’edificio a torre rappresenta l’aspetto più innovativo e caratterizzante dell’edificio, si creerà un movimento armonico attraverso piccole cascate, che unitamente alla presenza del verde, farà diventare l’edificio un organismo vivente.

 

Il progetto del paesaggio 

La proposta progettuale redatta per gli spazi aperti si basa principalmente su criteri di sostenibilità ambientale, sia in termini di coerenza con l’ambiente naturale che in termini di fruibilità.

Al centro dell’attenzione è stato posto l’elemento vegetale in tutte le sue forme e declinazioni, creando una sequenza di spazi in cui la vegetazione, che di volta in volta assume forme e volumi diversi, si adatta a riempire spazi aperti, a mitigare le percorrenze pedonali, a rivestire muri e pareti, a creare la copertura di edifici.

In questo senso il progetto si articola in una alternanza di spazi liberi e densamente alberati dove la componente vegetale di tipo arbustivo ed erbaceo confina, racchiude, collega o separa spazi dalla diversa fruizione e destinazione.

Le aree a verde e quelle pavimentate si susseguono secondo linee sinuose, collegate da una matrice a griglia che connette gli spazi e orienta il fruitore trasformandosi ora in acqua, ora in prato, ora in masse vegetali morbide e voluminose.

Dove è stato possibile si è cercato di preservare la vegetazione esistente, valorizzandola e integrandola con nuovi inserimenti.

Nella realizzazione degli interventi pubblici e privati si adotteranno modelli adeguati al contenimento degli effetti derivanti dai cambiamenti climatici con particolare riferimento ai fenomeni di surriscaldamento, allagamento, irradiamento, promuovendo il diffuso utilizzo dell’acqua, la realizzazione di ampie superfici integralmente permeabili e la piantumazione anche di alberi ad alto fusto.

 

Riccione Terme: al via una rigenerazione profonda dell’area sud della città

 

Le aree pubbliche

La proposta progettuale individua le aree pubbliche corrispondenti agli standard urbanistici richiesti, dotandole di ampie sistemazioni a verde, percorsi ed arredi, dando un'immagine nuova verso il fronte mare. 

Per gli spazi a verde pubblico la proposta progettuale si è concentrata sulla vivibilità degli spazi, creando schermi verso la viabilità veicolare e mettendo in sicurezza i percorsi e le aree di sosta.

I parcheggi pubblici saranno inerbiti ed alberati, così da ridurre le isole di calore ed avere un impatto visivo gradevole.

 

Scelte qualificanti dal punto di vista energetico

Dal punto di vista energetico, saranno predisposti impianti di condizionamento e riscaldamento che favoriranno l'uso tecnologie radianti per un miglior comfort. La produzione di energia termica e frigorifera sarà affidata a pompe di calore ad alta efficienza.

Per il riscaldamento dell'acqua ai fini termali sarà previsto l'uso di unità cogenerative in grado di produrre contemporaneamente acqua calda ed energia elettrica, con un grande beneficio in termini di risparmio energetico.

Saranno privilegiati sistemi di rinnovo dell'aria a recupero di calore di tipo entalpico.

L'intera infrastruttura impiantistica verrà controllata e gestita mediante un sistema di Building automation ad intelligenza distribuita.

L'esteso uso di energie rinnovabili, compreso il fotovoltaico, consentirà al fabbricato di raggiungere la classe energetica NZEB.

 

Scelte costruttive per i nuovi edifici

Dal punto di vista strutturale verranno utilizzate le tecnologie consuete per la realizzazione degli edifici di dimensioni correnti mentre, verranno adottate tecnologie specifiche per l’alto edificio della torre. Qui in particolare come per la gran parte degli alti edifici realizzati di recente si progetterà un core centrale in c.a. che funga da elemento irrigidente principale della torre ed al cui interno verranno posizionati i corpi scala, ascensori, vani di servizio, etc. Questo elemento sarà realizzato con calcestruzzo ad alte prestazioni per minimizzare gli ingombri e garantire il livello di sicurezza statica. Le strutture verticali periferiche potranno essere realizzate con elementi metallici per limitarne le dimensioni e lasciare più spazio agli elementi architettonici della facciata che conferiscono il carattere estetico alla costruzione. I solai potranno essere realizzati sempre con struttura metallica o essere parzialmente prefabbricati. La loro caratteristica sarà quella di collegarsi al core centrale e garantire un comportamento rigido del solaio nel suo piano e minimizzare al tempo stesso i pesi e gli ingombri dei solai stessi. 

Le fondazioni con il piano interrato saranno in c.a. e dovranno garantire una struttura scatolare rigida per tutta la porzione in elevazione in maniera tale da distribuire sul terreno il carico dell’edificio in maniera il più possibile omogenea. Verranno realizzate opere provvisionali di sostegno degli scavi vista la vicinanza al mare e la presenza della falda, verranno svolti studi specifici sull’aspetto della liquefazione dei terreni con la predisposizione anche di una specifica analisi di risposta sismica locale sul sito. Da ultimo il ponte di collegamento verrà realizzato con struttura metallica e verrà suddiviso con idonei giunti strutturali in sottostrutture che saranno adeguatamente vincolate fra loro e con gli edifici di estremità che vengono collegati dal ponte stesso.

 

Intervento di riqualificazione sismica per l’ex Colonia Burgo

La colonia risulta essere un edificio vincolato e come tale l’intervento strutturale si svolgerà secondo i criteri previsti per questo genere di edifici. Sarà quindi progettato un intervento di miglioramento sismico della struttura che aumenti il suo grado di sicurezza senza stravolgerne gli elementi architettonici qualificanti. Verranno utilizzati quindi materiali compatibili (acciaio, legno, reti in fibra di vetro per rinforzi di murature portanti con tecnica CRM) e tipologie di interventi che abbiano la caratteristica di essere poco invasivi, compatibili e reversibili.


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