Capgemini assume 3.300 nuovi dipendenti

24/05/2022 2373

Capgemini, società di consulenza informatica, assumerà entro al fine dell'anno più di 3.300 persone, al fine di potenziare il proprio organico. Si cercano circa mille neolaureati in discipline scientifiche e tecnologiche, 1.200 professionisti con esperienza nel campo tecnologico e 1.100 in ambito ingegneristico.


Spazio ai giovani: Capgemini cerca mille neolaureati

Capgemini si prepara ad assumere, entro la fine dell'anno, circa 3.300 persone in tutta Italia. La società, che si occupa di fornire supporto alle aziende nel percorso di trasformazione digitale, sta crescendo e necessità di inserire in organico consulenti gestionali e IT, ingegneri ed esperti digitali. In particolare, saranno assunti circa 1.000 neo-laureati in discipline scientifiche e tecnologiche, ingegneria, matematica ed economia, 1.200 professionisti con esperienza in aree di competenza tecnologica e 1.100 risorse con expertise in ambito ingegneristico, R&S e nell'industria intelligente.

"La nostra mission e' sprigionare il potenziale umano attraverso la tecnologia per creare un futuro inclusivo e sostenibile: per questo abbiamo definito un consistente piano di assunzioni rivolto a neolaureati e professionisti, con la convinzione che dalla combinazione di persone competenti e appassionate e da un approccio incentrato sull'innovazione tecnologica, sapremo portare avanti il nostro ambizioso piano di crescita e sostenere le organizzazioni nel plasmare il futuro delle loro filiere", ha dichiarato Michelangelo Ceresani, HR Director di Capgemini Italia, che poi prosegue: "Chi entra in Capgemini si trova inserito all’interno di un’azienda attenta allo sviluppo e al benessere delle persone, grazie a una cultura che alimenta il talento di ciascuno attraverso un ambiente di lavoro dinamico ed inclusivo. Mettiamo a disposizione dei nostri dipendenti percorsi di crescita e formazione continua, flessibilità nelle modalità di organizzazione del lavoro e programmi di wellness e wellbeing che permettono alle nostre persone di raggiungere il giusto equilibrio fra lavoro e vita personale.”