Dalla iperspecializzazione alla multidisciplinarietà: la nuova figura dell’ingegnere

Tanti i partecipanti alla seconda edizione del Forum Ingegneria 4.0, organizzato da CSPFea, che ha visto oltre 600 iscritti. Un importante momento di confronto tra aziende, professionisti e addetti ai lavori sull'innovazione nel mondo delle Costruzioni.

L'ingegner Alessandro Mara, di ESA Engineering, ha parlato di come i cambiamenti tecnologici, culturali e sociali si riflettono anche nel comparto edile, dove è in atto una rinnovata spinta verso innovazione e nuove tecnologie per edifici e città più sostenibili. Il successo di un progetto si basa sulla presenza di figure poliedriche, che abbiano una formazione trasversale e che siano in grado di avere una visione d'insieme del progetto.


La parola chiave per gli ingegneri del futuro è poliedricità

Negli ultimi anni il processo di evoluzione che coinvolge il mondo delle costruzioni è stato interessato da una forte accelerazione. Una rinnovata spinta verso innovazione e nuove tecnologie ha costituito la base di un rilancio del settore, favorendo, al contempo, lo sviluppo di complessi edilizi e città più sostenibili. In questo scenario, che trova linfa vitale nella trasformazione digitale e nuovi strumenti di analisi, diventa necessario un alto livello di specializzazione dei professionisti coinvolti. 

L’esigenza di specializzazione è rivolta soprattutto ai giovani progettisti che, altamente preparati dal punto di vista tecnico e teorico, sanno cogliere le opportunità offerte dallo sviluppo scientifico-tecnologico. Queste giovani leve non temono barriere comunicative legate alle lingue straniere o all’utilizzo di nuovi software e strumenti informatici. I nuovi ingegneri si dimostrano un elemento chiave per affrontare positivamente i cambiamenti tecnologici, culturali e sociali che stiamo vivendo. Tuttavia, risultando acerbi sul tema normativo, dei materiali e del rispetto del budget, non sono pronti per soddisfare a pieno le esigenze di un mercato sempre più complesso. 

L’ottenimento di alti livelli prestazionali passa attraverso la progettazione integrata, frutto di una visione di gran lunga più ampia rispetto al passato che tenga conto dell’impatto della costruzione sulle persone e sull’ambiente durante tutto il suo ciclo vitale. Il contesto socioeconomico attuale pone estrema attenzione alla sostenibilità e al benessere degli utenti che frequentano e vivono gli spazi. Questi fattori giocano sempre più un ruolo da protagonisti nel definire le scelte progettuali. A tutto ciò si aggiunge il quadro normativo, che è sempre più complesso ed ha portato alla nascita della cosiddetta “Ingegneria Fantasma”.

Il successo di un progetto si basa sulla presenza di figure di coordinamento poliedriche, con una formazione trasversale, in grado di padroneggiare la complessità e mantenere quella visione d’insieme che conferisce al progetto interdisciplinare la sua coerenza fondamentale, per garantire supporto completo ai progettisti architettonici dalla fase di concept a quella di realizzazione.

 

 


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Forum Ingegneria 4.0: la parola ai protagonisti

 


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CHI È CSPFea 

CSPFea è nata come società commerciale di software di calcolo strutturale per il settore AEC di alto livello. La mission aziendale è quella di assistere società di ingegneria, affiancando professionisti ed aziende impegnate nel vasto settore dell’ingegneria civile, dell’architettura e delle costruzioni (AEC), aiutandoli a migliorare processi e metodi, capacità di analisi e di progettazione mediante la simulazione. CSPFea vuole, inoltre, coinvolgere clienti, stakeholder e partner per creare una rete network e parlare di innovazione grazie a Forum Ingegneria 4.0, tramite un approccio di AEC System Integrator, che prevede l’affiancamento in ambito di digitalizzazione delle infrastrutture, sostenibilità delle costruzioni e innovazione nei processi aziendali in società d’ingegneria.