ArchitettA anche in Università

28/06/2022 2423

L’Università di Bologna, prima in Italia, adotta il femminile per i certificati di abilitazione alla professione grazie alla richiesta congiunta di Valentina Lucich e RebelArchitette.


L'Università di Bologna è la prima ad adottare il femminile nei certificati di abilitazione

L’Ufficio Esami di Stato dell’Università di Bologna, su proposta del CUG (il Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità) coadiuvato dalla Delegata del Rettore a Equità, inclusione e diversità, prof.ssa Cristina Demaria ha emesso per la prima volta il diploma di abilitazione alla professione con declinazione al femminile Architetta. L’iniziativa è nata dalla richiesta puntuale di Valentina Lucich che, sostenuta dall'associazione RebelArchitette ha sentito la necessità di ricevere un certificato declinato al suo genere.

Questo quanto comunicato ufficialmente durante l’evento: "Dalle linee guida per la visibilità del genere nella comunicazione istituzionale all’uso dei nomi professionali femminili, organizzato dall’Università di Bologna il 23 giugno alla presenza di un panel di esperte ed esperti: Roberta Bonfiglioli, Cinzia Castelluccio, Giovanna Cosenza, Cristina Demaria, Chiara Elefante, Vera Gheno, Valentina Lucich, Laura Onofri, Francesca Perani, Benedetta Siboni, Matteo Viale e Martina Vincier.

Il linguaggio di genere in architettura ha trovato molti ostacoli, RebelArchitette, associazione con base a Bergamo e rete internazionale, dal 2017 lo sensibilizza e diffonde attraverso una serie di azioni che pionieristicamente cambiano la percezione della professione al femminile in Italia: adozione del timbro architetta, visibilizzazione dei modelli di ruolo ed empowerment.

 

ArchitettA anche in Università

 

È il 21 marzo 2017 quando Bergamo, è il primo Ordine degli Architetti ad adottare il timbro con la declinazione al femminile: architettA. Una “A” posta sullo strumento identificativo delle progettiste. Per i successivi 5 anni il collettivo di attiviste agisce a scala nazionale chiedendo ufficialmente a tutti i 106 Ordini Professionali Italiani di promuovere e adottare la stessa iniziativa, ritenendo l’applicazione del linguaggio declinato una tra le azioni fondamentali al raggiungimento di parità professionale. Un’attività che ha avuto l’affiancamento della linguista e accademica Cecilia Robustelli. E’ così che ad oggi  il 73% delle architette italiane puo’ optare per un timbro che risponda al proprio genere,  44 Ordini tra cui figurano quelli più numerosi, mentre solo 7 Ordini si sono dichiarati pubblicamente contrari all’iniziativa.

L’attività di RebelArchitette ha supportato anche richieste di utilizzo del timbro al femminile per le ingegnere e oggi sostiene il cambiamento dei certificati di abilitazione alla professione nelle Università rivolgendo la propria attenzione alle nuove generazioni di progettiste.

Il risultato ottenuto a Bologna è frutto di alleanze nate in rete con la volontà di sostenere un panorama di uguaglianza, ad oggi sempre più necessario; ci auguriamo di aver aperto la strada a tutti gli atenei italiani”. dichiara l’architetta Valentina Lucich. “L’uso di un linguaggio declinato al femminile contribuisce non solo a far emergere dall’anonimato ma accresce la consapevolezza e autorevolezza del ruolo nella professione. Siamo entusiaste che questo cambiamento stia avvenendo anche nelle università." conclude Cinzia Bigoni, architetta responsabile dell’iniziativa per il team RebelArchitette.

Team RebelArchitette

Team di lavoro Timbro al femminile RebelArchitette

INIZIATIVA coordinata da

CINZIA BIGONI

Con

SILVIA NICOLI
ANNA SERAFINI
GLORIA CRISOGIANNI
GIULIA MARTIGNONI
CATERINA PILAR PALUMBO
CHIARA SIMONELLI

Certificati e diplomi universitari
VALENTINA LUCICH


Chi è Rebelarchitette

La promozione di ruoli al femminile, la diffusione del titolo professionale Architetta, il monitoraggio di eventi di settore a prevalenza maschile, la collaborazione con altre reti internazionali e attività di mentoring sul territorio sono le principali azioni del gruppo rivolte sia alle nuove generazioni di architette e architetti sia a tutti gli enti che si occupano della promozione dell’Architettura e del Design. 

In particolare, in 5 anni di ricerca il team ha evidenziato 1000 esperte del mondo della progettazione a livello internazionale attraverso un libro ed una piattaforma in open source dedicata www.rebelarchitette.it e lanciato la campagna #timefor50 #tempodiparità finalizzato ad una presenza diversificata ed inclusiva di relatrici e relatori negli eventi pubblici di settore.    

Nel 2021 Il curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia di Architettura ha voluto portare il loro lavoro di curatela sulle progettiste di eccellenza italiana in una sezione dedicata alla decolonizzazione dell’architettura.

Per maggiori info è possibile visitare il sito dell'associazione.

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