La mappatura delle acque come modello per la progettazione

Tanti i partecipanti alla seconda edizione del Forum Ingegneria 4.0, organizzato da CSPFea, che ha visto oltre 600 iscritti. Un importante momento di confronto tra aziende, professionisti e addetti ai lavori sull'innovazione nel mondo delle Costruzioni.

Simone Venturini (Technital) ha parlato di come Olbia ha reagito dopo l'evento catastrofico del 18 novembre 2013, quando un'inondazione colpì la città sarda. Successivamente partì una pianificazione dettagliata attraverso un approccio modellistico avanzato bidimensionale costruito mappando con 4 punti per metro quadro.


Come è stata sviluppata la pianificazione avanzata della Regione Sardegna contro i danni da allagamento

Quando caliamo in una zona un’infrastruttura dinamica, questa, reagisce col territorio; pensiamo ad un’autostrada, talmente dinamica che viene usata mentre ci si muove.

Ogni infrastruttura dinamica si trova a fronteggiare tre elementi, i primi due sono il territorio e la sua fauna. Il terzo elemento è l’acqua, l’oggetto della nostra indagine.

Ci troviamo sempre più spesso a parlare di sostenibilità del territorio nel quale viene calata un’infrastruttura che ospita l’acqua, perché ricorrono nella memoria casi catastrofici nei quali ci sono stati problemi idraulici come Genova, Messina e Olbia. Voglio prendere quest’ultimo evento come caso studio: il 18 novembre 2013 ci furono 9 vittime in occasione di un evento straordinario ed eccezionale. Dopo quest’evento tragico partì una pianificazione capace di studiare prima il territorio e poi le conseguenze che l’infrastruttura potesse avere una volta calata.

La Regione Sardegna è particolarmente avanzata dal punto di vista della pianificazione e ha introdotto la creazione di piani bidimensionale, un approccio modellistico avanzato, ripermetrando tutte le aree di allagamento per creare un nuovo catasto dei corsi d’acqua.

L’acqua segue la gravità, ogni punto depresso che viene raggiunto dall’ acqua che scorre è un punto potenzialmente vulnerabile.

La mappatura ha permesso di verificare le condizioni di vulnerabilità di ogni porzione del territorio di Olbia e quindi anche calcolare la vulnerabilità delle persone.

Il modello bidimensionale del territorio è stato costruito mappando con quattro punti per metro quadro e ha richiesto una capacità di gestione del dato altissima. Grazie a questo lavoro possiamo descrivere l’intero territorio della città di Olbia e farne una rappresentazione grafica. Combinando le mappe di velocità di scorrimento dell’acqua a quelle dei livelli di pioggia e a quelle di vulnerabilità si ottengono delle mappe del rischio. 

La conclusione di questo lavoro porta nell’immediato a porre sul territorio dei vincoli; in ragione della vulnerabilità è facile comprendere cosa si può fare e cosa no; in secondo luogo serve a stabilire i danni potenziali e di conseguenza a generare un mercato di assicurazione dei danni di allagamento; infine porta una vera pianificazione delle opere.

 

 


SCARICA L'INSTANT BOOK DEL FORUM INGEGNERIA 4.0


 

Forum Ingegneria 4.0: la parola ai protagonisti

Logo CSPFEA

CHI È CSPFea 

CSPFea è nata come società commerciale di software di calcolo strutturale per il settore AEC di alto livello. La mission aziendale è quella di assistere società di ingegneria, affiancando professionisti ed aziende impegnate nel vasto settore dell’ingegneria civile, dell’architettura e delle costruzioni (AEC), aiutandoli a migliorare processi e metodi, capacità di analisi e di progettazione mediante la simulazione. CSPFea vuole, inoltre, coinvolgere clienti, stakeholder e partner per creare una rete network e parlare di innovazione grazie a Forum Ingegneria 4.0, tramite un approccio di AEC System Integrator, che prevede l’affiancamento in ambito di digitalizzazione delle infrastrutture, sostenibilità delle costruzioni e innovazione nei processi aziendali in società d’ingegneria.