Energie rinnovabili al 45% entro il 2030: tutto sul nuovo pacchetto europeo FIT For 55

Il pacchetto Pronti per il 55% comprende una proposta di revisione della direttiva sulla promozione delle energie rinnovabili: la proposta intende aumentare l'attuale obiettivo a livello dell'UE, pari ad almeno il 32% di fonti energetiche rinnovabili nel mix energetico complessivo, portandolo ad almeno il 40% entro il 2030.


L'Europa spinge forte sulle energie alternative e la sostenibilità energetica, rilanciando l'obiettivo sulle energie rinnovabili, al 40% entro il prossimo 2030.

Lo ha stabilito, nei giorni scorsi, il Consiglio dell’UE, che ha aggiornato le proprie posizioni su due aspetti chiave del pacchetto “Fit For 55%”:

  • la direttiva sulla promozione delle energie rinnovabili, fissando al 40% l’obiettivo al 2030;
  • la direttiva sull’efficienza energetica, concordando la riduzione del 36% per il consumo finale di energia.

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Rinnovabili al 40% entro il 2030

Il pacchetto 'Pronti per il 55%' comprende una proposta di revisione della direttiva sulla promozione delle energie rinnovabili.

Nello specifico:

  • aumentare l'attuale obiettivo a livello dell'UE, pari ad almeno il 32% di fonti energetiche rinnovabili nel mix energetico complessivo, portandolo ad almeno il 40% entro il 2030.
  • introdurre o aumentare i sotto-obiettivi e le misure settoriali in tutti i settori, con particolare attenzione ai settori in cui finora si sono registrati progressi più lenti in relazione all'integrazione delle energie rinnovabili, specificatamente nei settori dei trasporti, dell'edilizia e dell'industria. 

Il 27 giugno 2022 i ministri dell'Energia dell'UE hanno quindi concordato la loro posizione comune sulla proposta di revisione della direttiva UE sulla promozione delle energie rinnovabili. L'accordo ha permesso al Consiglio di avviare i negoziati con il Parlamento europeo.

 

Efficienza energetica

La Commissione ha proposto di rivedere la vigente direttiva sull'efficienza energetica aumentando l'attuale obiettivo in materia di efficienza energetica a livello dell'UE dal 32,5% al 36% per il consumo di energia finale e al 39% per il consumo di energia primaria.

Ha proposto inoltre varie disposizioni tese ad accelerare gli sforzi in materia di efficienza energetica da parte degli Stati membri, quali maggiori obblighi annuali di risparmio energetico e nuove norme volte a ridurre il consumo di energia negli edifici pubblici, oltre a misure mirate per proteggere i consumatori vulnerabili.

Il 27 giugno 2022 il Consiglio ha adottato il suo orientamento generale sulle nuove disposizioni proposte. La prossima fase prevede i negoziati con il Parlamento europeo (triloghi).

 

Infrastruttura per combustibili alternativi

La Commissione ha anche presentato una proposta di revisione della legislazione vigente volta ad accelerare la realizzazione di un'infrastruttura per la ricarica o il rifornimento di veicoli con combustibili alternativie a fornire alimentazione elettrica alternativa alle navi nei porti e agli aeromobili in stazionamento.

La proposta riguarda tutti i modi di trasporto e comprende obiettivi per la realizzazione dell'infrastruttura. Affronta inoltre il tema dell'interoperabilità e migliora la facilità d'uso.

Nel giugno 2022 il Consiglio ha concordato una posizione comune (orientamento generale) sulla proposta della Commissione relativa a tale regolamento. La prossima fase prevede i negoziati con il Parlamento europeo, i cosiddetti triloghi.

 

Tassazione dell'energia

La proposta di revisione della direttiva del Consiglio sulla tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità intende:

  • allineare la tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità alle politiche dell'UE in materia di energia, ambiente e clima;
  • preservare e migliorare il mercato interno dell'UE aggiornando l'ambito di applicazione dei prodotti energetici e la struttura delle aliquote e razionalizzando il ricorso alle esenzioni e alle riduzioni fiscali da parte degli Stati membri;
  • preservare la capacità di generare entrate per i bilanci degli Stati membri.

La proposta è al momento in discussione in sede di Consiglio.

Nel giugno 2022 i ministri UE delle Finanze hanno preso atto della relazione della presidenza francese sullo stato di avanzamento dei lavori relativi alla revisione della direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici (DTE). Gli Stati membri proseguiranno le discussioni in sede di Consiglio dell'UE durante la presidenza ceca.

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