A SAIE un incontro x chi PROGETTA i PAVIMENTI INDUSTRIALI e vuole farlo bene

18/10/2014 3539

 

le pavimentazioni sono strutture su appoggio continuo sottoposte anche a sollecitazioni flessionali e di taglio che nascono nel trasferire i carichi superficiali al sottofondo

Venerdì 22 ottobre alle ore 10 al SAIE di Bologna, nell'arena SAIEpav del Padiglione 25 ci sarà un incontro tecnico con i progettisti dal tema:
Progettazione, esecuzione e controllo delle pavimentazioni di calcestruzzo: Evoluzione tecnica e normativa.

Questo incontro è utile perchè la progettazione delle pavimentazioni in calcestruzzo è di grande importanza ed attualità, malgrado tale settore sia sempre stato considerato non di competenza ingegneristica.

 

Questo è palesemente in contrasto con i numerosi aspetti tecnici coinvolti, a partire dalle caratteristiche del supporto, per continuare con la tecnologia del calcestruzzo, per finire con lo strato di finitura superficiale.
D'altronde le Pavimentazioni in calcestruzzo - spesso definite pavimentazioni industriali - sono molto utilizzate in aree industriali, sia interne (ad esempio magazzini o aree di lavorazione industriale in genere) che esterne (aree di stoccaggio o di movimentazione merci), ma anche per la realizzazione di vie di transito quali nel caso di piste aeroportuali che, soprattutto all’estero, di vie stradali per il traffico su ruota.
Da un punto di vista ingegneristico le pavimentazioni sono strutture su appoggio continuo sottoposte anche a sollecitazioni flessionali e di taglio che nascono nel trasferire i carichi superficiali al sottofondo. Il supporto reagisce a tali sollecitazioni subendo dei cedimenti i quali devono essere di modesta entità in modo da non compromettere la funzionalità della stessa pavimentazione.
Si deve considerare che le normative nazionali ed internazionali prevedono la verifica delle strutture allo Stato Limite di Esercizio (SLE) e allo Stato Limite Ultimo (SLU). In condizioni di esercizio riveste particolare importanza lo stato limite di formazione delle fessure e lo stato limite di deformazione in quanto un’eccessiva deformazione potrebbe creare problemi, ad esempio alle scaffalature ed al transito dei mezzi. Allo Stato Limite Ultimo le pavimentazioni devono garantire una adeguata capacità portante, soprattutto in presenza di carichi concentrati quali ad esempio, nel caso di magazzini, quelli trasferiti dai montanti delle scaffalature.
Una pavimentazione può essere realizzata adottando differenti tecnologie costruttive, quali ad esempio:
  • pavimentazione priva di armatura, la cui capacità portante è affidata esclusivamente alla resistenza a trazione del calcestruzzo;
  • pavimentazione con armatura convenzionale che ha il compito di resistere alle sollecitazioni di trazione presenti all’intradosso;
  • pavimentazione in calcestruzzo fibrorinforzato (FRC) con armatura convenzionale la cui resistenza a trazione è affidata alla rete e alle fibre;
  • pavimentazione in FRC senza armatura convenzionale dove la resistenza a trazione è affidata alle sole fibre.
A seconda delle tecniche costruttive adottate, l’armatura di una pavimentazione è costituita da uno o più strati di rete e/o da fibre “strutturali”.
Tra i metodi di analisi in grado di tenere in considerazione il comportamento non lineare del materiale fibrorinforzato, quelli già presenti nelle varie normative sono basati sulla teoria delle linee di plasticizzazione o di rottura (Yield-Line Method) e sulla Meccanica della Frattura Non Lineare (NLFM).
Allo stato attuale, la scelta dell’armatura e dello spessore delle pavimentazioni viene spesso affidata all’“esperienza del costruttore”, senza coinvolgere un progettista strutturale vero e proprio.
Le pavimentazioni di calcestruzzo all’interno di edifici industriali, ad esempio, sono spesso commissionate e realizzate a ditte, anche specializzate, che spesso non conoscono le condizioni future di utilizzo di tali manufatti e neppure le condizioni al contorno che influenzeranno profondamente la realizzazione, a partire dalla consistenza e dalla rigidezza del terreno sottostante.
Le pavimentazioni di calcestruzzo sono spesso realizzate unicamente sulla base di voci di capitolato, senza alcuna progettazione preliminare Il risultato della scarsa attenzione progettuale ed esecutiva rende le pavimentazioni strutture spesso caratterizzate da numerosi difetti di esecuzione e da ampie fessurazioni che possono causare contenziosi che coinvolgono il Committente ed l’Impresa Appaltatrice.
Queste brevi considerazioni fanno capire quanto sia necessario cominciare a capire che la pavimentazione in calacestruzzo si quindiuna struttura, dove ha grande importanza lo stato limite di esercizio - e che il progettista sia sempre chiamato a occuparsene.
Incontro con i progettisti di approfondimento:
Progettazione, esecuzione e controllo delle pavimentazioni di calcestruzzo: Evoluzione tecnica e normativa.
Organizzato da CONPAVIPER con la collaborazione di SAIE
ARENA SAIEPAV, PAD. 25 – SAIE di Bologna
24 ottobre 2014, ore 10


 

 

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