GOVERNO DEL TERRITORIO, INU: necessaria una agenda urbana nazionale

17/12/2014 2237

A Napoli è emerso un quadro di riferimento per il governo del territorio
La Giornata di Studi Inu
Online tutti i paper
 
Università, istituzioni pubbliche, associazioni, enti di ricerca. È stata una parte importante del mondo scientifico quello che l'Istituto Nazionale di Urbanistica ha chiamato a raccolta a Napoli, in occasione della sua ottava giornata di studi, "Una politica per le città italiane", organizzata sotto la supervisione del responsabile scientifico - e presidente della sezione Campania dell'Inu - Francesco Domenico Moccia e di un Comitato Scientifico appositamente costituito.
 
Docenti, studiosi, professionisti hanno fornito il loro contributo sulla base di quattordici tracce (diventate sessioni di discussione), affidate ciascuna a un coordinatore, che ha avuto il compito di selezionare i paper che sono stati illustrati, e a un discussant incaricato di approfondire criticamente i risultati delle ricerche presentate.
Il contributo di paper e di partecipanti è stato di circa 400 persone, e nell'insieme è emerso un quadro qualificato di riferimento sullo stato dell'arte, le possibili innovazioni e buone pratiche nell'ambito del vasto ambito del governo del territorio.
Temi all'ordine del giorno del dibattito pubblico come rigenerazione urbana, contenimento del consumo di suolo, contrasto al rischio idrogeologico, cambiamenti climatici e partecipazione sono stati tradotti in proposte e studi concreti.
Il "mondo Inu", con tutte le sue commissioni, gruppi di lavoro e sezioni regionali, è stata l'ossatura del complesso della proposta scientifica e culturale.
 
Tutti i papers sono a disposizione sulla rivista dell'Inu "Urbanistica Informazioni online", in un numero speciale, al link:
 
 
Sui contenuti della Giornata di Studi la presidente dell'Inu Silvia Viviani tira le somme: "È emersa la necessità di mettere a punto un'agenda urbana nazionale da cui scaturisca una visione complessiva di sviluppo. Gli assi di riferimento sono le politiche infrastrutturali, che facilitino l'accessibilità e la mobilità di persone, merci e dati immateriali; le connessioni tra nodi urbani metropolitani e rete delle città medie; le politiche ambientali; la valorizzazione dei patrimoni paesaggistici; la definizione di un rapporto equilibrato e armonioso tra le nuove forme della città e le componenti naturalistiche, ponendo al centro il progetto urbanistico, l'adattamento ai cambiamenti climatici e la rigenerazione urbana".
 
La presidente Inu prosegue: "Altri temi importanti sono la crescente importanza delle metodologie della partecipazione dei cittadini alle decisioni e la necessità di valorizzare i capitali culturali e cognitivi locali, che premiano ed esaltano le identità territoriali per promuovere processi innovativi e creativi. Passa di qui la strada per la costruzione di nuove economie urbane e rurali".

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