Un mercato corretto deve avere delle regole

15/07/2015 2180

Durante la Prima Giornata Nazionale dell’Energia, tenutasi a Roma il 19 giugno 2015, è intervenuto Antonio Zambrano, Presidente del Consiglio Nazionale Ingegneri. L’intervento di Zambrano ha evidenziato luci ed ombre della realtà che vivono i professionisti operanti nel settore energia.
“E’ fondamentale avviare un mercato di innovazione per il settore delle professioni. Occorrono modernizzazione e organizzazione funzionale” afferma Zambrano. Il Presidente CNI riferisce che ad oggi ci sono circa 240.000 persone iscritte all’Albo Ingegneri, numero importante che può influenzare e cambiare la mentalità del paese, soprattutto laddove le troppe normative generano eccessiva burocrazia.
Secondo Zambrano un problema rilevante nel settore energia è costituito dal fatto che nel campo della certificazione energetica la normativa nazionale si è tradotta in una pluralità di regolamentazioni regionali, lasciando spazio poi ad una deregolamentazione di questo ambito, che ha permesso l’entrata in campo di molti soggetti; questi diversi soggetti hanno cominciato una guerra dei costi al ribasso, creando una sorta di “far west” nell’ambito dei professionisti. Accettare questa situazione è sbagliato, è un problema, non solo per il Paese, ma anche per la deontologia professionale.
“A proposito della concorrenza, non è corretto consentire tutto e accettare tutto: un mercato corretto deve avere delle regole” dice Zambrano. La prestazione dell’ingegnere in campo energetico e impiantistico deve essere sempre più qualificata. Il sistema di certificazione delle competenze è stato avviato anche per questo, sottolinea il Presidente. Fa presente che è importante avere un Testo Unico per l’energia, ma è anche necessario che il DPR 380/2001 contenga queste norme e si metta in relazione con esse. La progettazione impiantistica, in particolare, deve ricoprire un ruolo importante e non residuale nell’ambito delle costruzioni.
Scopo da raggiungere nel Paese è la certificazione dei fabbricati di qualità, anche dal punto di vista energetico. Fondamentale anche certificare la sicurezza e la resistenza delle strutture ai terremoti, oltre ad un’attenzione particolare per l’ambiente: la carta ecoetica è patrimonio di tutte le professioni che aderiscono alla rete delle professioni tecniche ed è di fondamentale importanza.

Vai al video


Il Magazine

Sfoglia l'ultimo numero della rivista Ingenio

Newsletter Ingeio

Seguici su