Semplificazione e chiarezza per una certificazione energetica davvero efficace

Qualche nota sulla certificazione energetica

La certificazione energetica degli edifici rappresenta certamente uno strumento per concretizzare l’elevato potenziale di risparmio energetico del settore degli edifici.
La sua azione si esplica prevalentemente attraverso un’azione di sensibilizzazione e promozione, sia tra gli operatori che per gli utenti in quanto si rende possibile la quantificazione, oggettiva e verificata, delle prestazioni energetiche dell’edificio.
E’ importante sottolineare che solo rendendo trasparente agli utenti o ai potenziali acquirenti o locatari la qualità energetica dell’edificio è possibile orientare mercato e operatori del settore verso la scelta di costruzioni virtuose che favoriscano il risparmio energetico e, di concerto, ottenere una riduzione della pressione ambientale.
D’altro canto, gli operatori (progettisti e costruttori) che possano utilizzare un metodo convenzionale, uniforme e chiaro, oltre che condiviso, sono in grado rapidamente di definire le scelte progettuali e di accrescere la qualità del fabbricato. L’utilizzo di uno strumento di calcolo chiaro appare come una condizione fondamentale per ottenere una adesione partecipata e consapevole all’uso dello strumento certificazione.
La redazione dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è affidata ad un professionista indipendente, estraneo alla progettazione, ma la conoscenza della metodologia di calcolo consente di poter facilmente ottemperare agli obblighi di legge oltre che puntare ad un livello eccellente per la qualità energetica del progetto.
Le potenzialità in tal senso risultano notevoli: è possibile pensare di realizzare nuovi edifici in grado di consumare meno della metà dell’energia richiesta usualmente per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria – si tratta delle due voci responsabili dei due terzi dei consumi energetici degli edifici – ed il mercato è in grado nella maggior parte dei casi di sostenerne i maggiori costi, con misure di accompagnamento limitate.
Inoltre, nel caso di edifici esistenti, il passaggio attraverso lo strumento di certificazione per la riqualificazione energetica degli stessi diviene fondamentale per individuare obiettivi e costi del progetto.
Per non vanificare lo strumento certificativo è fondamentale tuttavia individuare un approccio obiettivo, praticabile e affidabile che possa risultare coordinato sul territorio, in modo da offrire ai cittadini, professionisti e consumatori, la massima trasparenza e tutela.
Un sistema di certificazione efficace non può essere disgiunto da un impianto legislativo chiaro: attualmente la redazione della Legge 90/2013 ha comportato la revisione dei Decreti attuativi e del D.Lgs. 192/2005. Forse è il caso di raggruppare l’insieme degli attuali decreti in un testo unico di più semplice lettura e comprensione.
Inoltre, i controlli sull’attendibilità dei calcoli e sulla rispondenza del costruito ai dati di progetto dovranno divenire una prassi consolidata, unica via per consentire al processo edilizio un vero e proprio salto di qualità. Il certificato, che ha una validità di 10 anni, non rappresenta tuttavia il valore fondamentale dell’iniziativa, che è, in realtà, rappresentato dal livello di risparmio energetico che la costruzione è in grado di realizzare. Solo un processo di costruzione che unisca competenze progettuali e costruttive consentirà all’utente di avere un prodotto di alta qualità.
E’ in primo luogo fondamentale la verifica da parte del legislatore che le procedure adottate siano lineari e semplici e, soprattutto, non introducano complicazioni burocratico-amministrative spesso prive di buon senso.

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