Porte tagliafuoco e tagliafumo: al via la Marcatura CE

Progettata una nuova camera di prova per i test di dispersione del fumo.

Era tanto attesa e finalmente è arrivata. A breve inizierà il periodo di transizione per la marcatura CE delle porte tagliafuoco e di tenuta ai fumi (inizialmente prevista per il 1° Dicembre ormai sembra certo uno slittamento di qualche mese).
La norma di prodotto UNI EN 16034:2014 “Porte pedonali, industriali, commerciali da garage e finestre apribili – Norma di prodotto, caratteristiche prestazionali - Caratteristiche di resistenza al fuoco e/o tenuta al fumo”, rappresenta una rivoluzione nel settore in quanto modificherà per sempre il meccanismo di omologazione delle porte tagliafuoco instaurato da decenni dal nostro Ministero dell’Interno. I prodotti marcati CE potranno pertanto circolare liberamente in tutto lo spazio EEA-European Economic Area senza l’obbligo di rifare le prove di laboratorio.
Tra i requisiti essenziali la norma introdurrà inoltre la prestazione di controllo della dispersione del fumo, una vera novità nella normativa di prevenzione incendi italiana che sarà destinata a creare una nuova generazione di porte antincendio.
L’introduzione di questa nuova tipologia di porte soddisferà finalmente le richieste degli operatori del settore che per anni hanno sollecitato provvedimenti di prevenzione incendi che prevedessero l’utilizzo di porte a tenuta al fumo.

TEST DI DISPERSIONE DEL FUMO – La nuova camera di prova di ISTITUTO GIORDANO.
La tenuta dei fumi nelle fasi iniziali dell’incendio in un compartimento antincendio protetto è fondamentale per garantire la visibilità e vivibilità lungo le vie di fuga, aspetto a cui spesso in passato non è stata data la giusta importanza.
Oggi a seguito della pubblicazione del DECRETO 3 agosto 2015 e grazie all’avvento della marcatura CE, i produttori di porte, professionisti, laboratori ed enti di controllo si dovranno confrontare oltre che con le porte tagliafuoco EI anche con quelle a controllo fumo contraddistinte con le sigle Sa e Sm.
La prova di controllo della dispersione del fumo per porte e sistemi di chiusura è descritta dalla norma UNI EN 1634-3 e determina la capacità di un elemento di ridurre o eliminare il passaggio di fumo da una parte e l’altra di una porta con i livelli di prestazione di seguito definiti:

a) Perdita fumo Sm - quando il massimo valore di dispersione misurato per la prova a temperatura ambiente e a 200 °C fino ad una sovrappressione di 50 Pa non eccede i 20 m3/h per la porta ad un’anta , o 30 m3/h per una porta a 2 ante

b) Perdita fumo Sa - quando il massimo valore di dispersione misurato per la prova a temperatura ambiente ad una sovrappressione di 25 Pa non eccede i 3 m3/h per metro di lunghezza del gioco tra i componenti fissi e mobili della porta (es: tra battente e telaio porta), escludendo la perdite attraverso la soglia.

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Stefano Vasini, Responsabile sezione di Resistenza al Fuoco presso Istituto Giordano Spa