Connesso e Cognitivo, Nuovi Processi per Nuovi Prodotti nelle Costruzioni: una riflessione tra Smart Living e Uberification

Uberification: Named after the car-booking and transport service, Uber, it basically means when the process of booking and utilizing a service has been simplified, often to a few button presses on your smartphone. These on-demand services are proliferating, leading to shake-ups in existing industries and introducing these services to people who may not have considered them before.

Howard Lo

At first glance both Uber customers and drivers are clear winners. The app circumvents the complex system of ‘middle-men’, to match customers and drivers together more efficiently. Our drivers wait less time for rides, and passengers get faster service. Yet this means that existing cab drivers, companies, owners of medallions and city authorities have less control over taxi driving, and passengers. While the app opens new customer segments by offering cheaper rates and efficiency, it excludes others without bank accounts and smartphones. Also excluded are existing cab drivers who don’t fit Uber’s preferred driver profile. This creates something of a two-tier cab market—dividing both drivers and passengers. As the market leader, Uber now essentially sets the rates and working conditions for a considerable slice of the taxi driving market worldwide, undercutting years of government regulation. A central concern is what this shift in control means for the wages of drivers, which can now be cut (or raised) at will by the rideshare provider—more broadly invoking a transformation of labour itself. A critical perspective might identify here processes of increased surveillance, deskilling, casualisation and intensification with the advent of ridesharing—indeed, the critical might also question if Uber can be said to fairly represent the shared economy, which sets out to share profits and risk more equally and sustainably. This said, we should not discount the advantageous changes Uber brings to an occupation that was characterised by poor wages and conditions.

Moira McGregor, Barry Brown, Mareike Glöss

L'Uberification, l'epoca, ma anche l'epica, della prevalenza degli Intermediari di Business Intelligence corroborata da Scambi di Giant Data che apparentemente disintermediano, rappresenta forse il nesso più diretto tra Economia Digitale ed Economia Circolare.

La Regione Lombardia intende «promuovere e supportare aggregazioni tra imprese del settore costruzioni, legno-arredo, elettrodomestici e domotica attraverso contributi a fondo perduto per finanziare i migliori progetti di investimento che sapranno coniugare il tradizionale know-how produttivo con le più avanzate tecnologie abitative» nei Settori di Edilizia, Materiali e Componenti per l’edilizia, Arredo-Legno-Casa, Elettrodomestici, High-tech, Domotica, Building Automation, Digital Manufacturing, ICT, Energia, Recupero.

Le aggregazioni auspicate coinvolgeranno almeno tre soggetti tra cui PMI e/o grandi imprese dei comparti Manifatturiero, Costruzioni, Commercio e Servizi in partnership tra loro e, facoltativamente, con il sistema delle Università.

Le tipologie di interventi ammessi dal programma di finanziamento sono così elencate:
- Interventi di innovazione di prodotto e/o processo e/o servizio a sostegno della filiera;
- Attività finalizzata allo sviluppo tecnologico;
- Sviluppo di progetti innovativi di edifici con l’ausilio di moderni sistemi software (Building Information Modelling); 
- Soluzioni di screening energetico e sismico degli edifici; 
- Elaborazione e implementazione di modelli innovativi di intervento sul patrimonio edilizio esistente: recupero edilizio, riqualificazione energetica e/o strutturale, ecc.;
- Sviluppo di servizi logistici e di sostegno all’export per l’intera filiera (Smart Supply Chain).

Questa iniziativa di finanziamento alla imprenditorialità innovativa promossa dalla Regione Lombardia sotto la denominazione di Smart Living pone in risalto alcuni elementi che sarà opportuno analizzare con ordine cercando un filo rosso, pena, in caso contrario, ottenere, in luogo di una Politica Industriale, una serie di proposte episodiche, eterogenee e, in buona sostanza, slegate tra loro, lontane da obiettivi strategici, quale, soprattutto, quelli propri della Innovazione Radicale dei Processi e dei Prodotti legata alla costituzione di Medie Organizzazioni in grado di competere sui principali Mercati Comunitari ed Estracomunitari.

Si tenga, del resto, presente che, in sede normativa internazionale (ISO), è in corso di definizione una Road Map per la Digitalizzazione del Settore, promossa dal Regno Unito con un orizzonte decennale destinata, o almeno intenzionata, a mutare profondamente i caratteri dei Mercati Internazionali, sulla scorta di Digital Built Britain.

In primo luogo, è necessario osservare come l'introduzione del Building Information Modeling (BIM) rischi di avvenire con la pretesa di risolvere, principalmente secondo modalità legate a strumenti informatici, le criticità strutturali del Sistema delle Costruzioni senza affrontarne le cause strutturali. 

Nell'elenco precedentemente menzionato la dizione «sistemi software» testimonia forse  probabilmente, purtroppo, di questa interpretazione riduzionista.

Sotto questo profilo, in molti Paesi, l'impressione è che gli sforzi e le relative attese si arrestino a quel traguardo: salvo, poi, eventualmente trarne una visione disincantata e negativa. 

Si tratterebbe della sorte subìta, nel passato, giusto da quella Domotica, che anch'essa è stata inserita dalla Regione Lombardia nel novero degli interventi elencati precedentemente.

È, invece, del tutto chiaro non solo che l'efficacia del BIM dipenda da una ampia serie di fattori dirimenti, tutti da riconfigurare profondamente, se non radicalmente, ma, soprattutto, che esso non rappresenta che il tassello iniziale, la premessa introduttiva, alla Digitalizzazione del Settore delle Costruzioni, oggi, purtroppo, da molti interpretata, nel migliore dei casi, come un disordinato elenco di tecnologie innovative, ciascuna dotata di poteri risolutivi che ovviamente non potrà mai possedere.

L'espressione Smart Living, del resto, appare particolarmente allusiva, non tanto per il primo termine, ripetutamente abusato (da Smart Building a Smart City), quanto per il secondo: nel Regno Unito, infatti, il BIM è servito a indicare come il Settore delle Costruzioni (Construction Industry) divenisse dapprima Industry of the Built Environment e, in seguito, Industry of the Living Environment.

Con la prima locuzione, infatti, si intendeva indicare come una epocale evoluzione fosse in atto a iniziare da un Comparto avente come oggetto esclusivamente i Beni Tangibili, i Built Asset, per finire a un altro in cui questi Cespiti fossero relazionati a Reti, Materiali e Immateriali, avendo come focalizzazione il Ciclo di Vita e le Operations (da cui il ricorso all'espressione Total Expenditure per indicare i costi nel ciclo di vita).

Naturalmente, il ciclo di vita è stato prevalentemente connotato dagli Interventi di Manutenzione, dai relativi costi, per, poi, essere rivolto all'Efficienza Energetica, coi conseguenti riflessi in bolletta. 

Si tratta, comunque, di concentrare il focus sul Cespite Immobiliare sia al fine di ridurre i costi di gestione sia per assicurare le condizioni di benessere degli Occupanti.

Il significato ultimo, però, di Operazionalità (Operations) è apparentato ad altre nozioni, per cui il concetto di Disponibilità potrebbe risultare il più eloquente, in quanto la messa a disposizione delle funzionalità assomiglia a quanto detto poc'anzi.

Per il Built Environment, in effetti, il confronto con le Città e con i Territori Costruiti rappresenta la maggiore specificità del Mercato Domestico e, in parte, di quello Comunitario, secondo logiche non commensurabili sia con le New Town del Medio e del Lontano Oriente, sia con le Agglomerazioni delle Mega City Estraeuropee, ma ciò dovrebbe avvenire in un contesto non limitato al singolo Manufatto.

Nel secondo caso, del Living Environment, alla posta precedentemente accennata si aggiunge la possibilità di monitorare, secondo diverse modalità, i fenomeni «ambientali» che rendono meno certo il confine che separa, ad esempio, Edificio o Infrastruttura ovvero Rete della Banda Larga e Rete della Mobilità.

In questo senso, la Relazione tra Prodotti (si pensi all'Organismo Edilizio legato alla produzione, allo stoccaggio e alla cessione di energia) fa sì che ciascuno di essi muti e con-fonda la propria Identità.

La seconda espressione, Living Environment, inoltre, rimanda esplicitamente a una dimensione inedita del Settore, notevolmente dilatata, in cui le Prestazioni dei Beni Immobiliari e Infrastrutturali, potenziate dal collegamento coi loro doppi digitali, sono poste a supporto dei Servizi erogabili alle Persone in riferimento a essi: laddove con ciò si intende instaurare un rapporto con l'Occupante anche allorché questo si trovi lontano dall'Edificio o dall'Infrastruttura.

Analogamente alla questione inerente al BIM, quella attinente all'Intelligent Home, ad esempio, appare, però, di primo acchito prossima a vicende, riguardanti la Domotica, risoltesi, in passato, in un nulla di fatto.

È interessante, a questo proposito, riflettere su un breve filmato in materia di Intelligent Home messo a disposizione recentemente da Innovate UK.

La narrazione, imperniata sulla famiglia, coinvolge oggetti tradizionalmente domotici, quali gli elettrodomestici (citati dalla Regione Lombardia), ma anche dispositivi inusuali come gli specchi, vale a dire, visualizzatori di Dati forniti in tempo reale che si riferiscono all'Intirno (previsioni meteorologiche e condizioni del traffico), agli Edifici (livelli prestazionali), agli Arredi (vestiario) come alle Persone (stato di salute, programma salutistico, agenda lavorativa).

È, infatti, la correlazione tra Moli di Dati relative ai Residenti che, dal risveglio alla cena, supporta le attività relative all'abbigliamento da indossare o alla lista della spesa.

In altre parole, non è tanto l'insieme dei dispositivi di regolazione, dai termostati ai meccanismi anti-intrusione, a contare, quanto la comprensione degli stili di vita e dei comportamenti degli Abitanti.

Tutto sommato, quindi, sono il programma nutrizionale e il piano logistico legati al frigorifero o al forno a incidere maggiormente: lo stesso varrebbe per la eventuale capacità dell'Alloggio nel rendere flessibile il lay-out interno rispetto agli Occupanti non solo come avvicendamento nella locazione o nella proprietà, ma pure per i servizi di ricettività mediati da società come Airbnb.

Per Dezeen, in effetti, «the offices feature areas modelled on Airbnb apartment listings from around the world and include a variety of adaptable spaces, like the London office's "village green", which can be used for purposes ranging from informal working to presentations.
Home rentals website Airbnb has launched its own design studio, creating a house of the future for a Tokyo exhibition as its first project. Airbnb co-founder Joe Gebbia – who originally trained as a designer – announced the new branch of the company».

Se restiamo nell'ambito della Residenza, senza rivolgersi all'Ufficio, ove il tasso di occupazione degli spazi sarebbe più direttamente misurabile, operabile, troviamo molte altre espressioni, oltre a quella Intelligent Home: Home Automation, Smart Home, Ambient Intelligence.

Ma è l'Intelligence, la comprensione dei fenomeni, che introduce alla Family Consultancy.

Per gli Uffici, infatti, secondo Curbed, «we think of each space as a product», says Fano. «We could create a phone booth for our space, the phone booth 3.0, and see how it works in one of our locations. We measure the impact, and if it’s high enough, we can retrofit entire buildings. It’s not as easy as pushing out a software update, but it works in the same way». WeWork, boasting 110 locations in about 30 cities and constantly growing, has a unique opportunity to gather data and rollout new product, even new walls and dividers, rather quickly. But they’re far from the only firm making big bets on the cost effectiveness of data-driven office design.  The Edge, a cutting-edge office space in Amsterdam designed by PLP Architecture, features a seamless app and sensor system that lets workers check in with their phone and register their preferences, so the building can react and even adjust climate systems. NBBJ has created a suite of conceptual design tools described as a «human experience toolkit» that evaluate floor plans utilizing conclusions from the latest sociological and physiological research.  According to Fano, the historically intuitive profession of architecture and interior design is now starting to discover the value of a real-time, actionable feedback loop». 

È qui, è sul possesso dei Giant Data che riguardano il Cespite Fisso e i suoi Occupanti (Residenti, Utenti, Viaggiatori) che si gioca la partita. 

Ma per fare questo occorre detenere le Data Analytics che stanno alla base dei Processi Cognitivi: il che rappresenta il principale interrogativo per gli Operatori Economici del Settore. Per Senseware, «cognitive computing is a capability that allows for enormous amounts of data to be processed and understood. It finds music in the noise of IoT sensors. The application of cognitive computing to smart buildings represents an entirely new business model with wide ranging applications and implications. Cost is an obstacle to the implementation of many smart building systems. This is partly due to the fact that it’s difficult to materialize the intangible. Additionally, rather than putting data scientists into the role of building manager, smart buildings will leverage machine-to-machine cognitive learning, so humans will no longer be required for tasks like Identifying anomalies».

In definitiva, quando gli esponenti di Kone pongono in secondo piano gli impianti di sollevamento, proponendosi come gestori di flussi di mobilità, indicano che il Servizio prevale ormai sul Prodotto. Che cosa, perciò, potrebbe contraddistinguere i tentativi effettuati in passato da quelli attuali? Prima di tutto, è opportuno rivolgere lo sguardo al Prodotto, inteso come Componente Edilizio, oltre che Impiantistico. Per esso, infatti, l'icona di riferimento appare essere il motore aeronautico della Rolls-Royce, la cui caratteristica principale è quella di, essendo adeguatamente sensorizzato, consentire al proprio Produttore di mettere a punto azioni di manutenzione preventiva sartoriali mentre il velivolo, l'aeromobile, su cui esso è montato si trova ancora in volo Grazie alla Telemetria, il Componente vale, quindi, per il suo Produttore per la possibilità di erogare servizi nel ciclo di vita, tanto che l'oggetto contrattuale si disloca dall'Alienazione del Bene all'Uso dello stesso. Immaginiamoci, pertanto, di transare l'offerta di prestazioni fisico-ambientali o strutturali di un involucro per un determinato periodo temporale, attraverso una rilevazione delle stesse effettuata in continuo e in tempo reale, innescando in automatico interventi adattivi o proattivi di regolazione. Da questo punto di vista non l'elemento tecnico, bensì la sua natura contrattuale, subirebbe una sorta di de-materializzazione. Questo descritto, però, è solo il caso più direttamente legato al Componente, nella Oggettualità che è radicata nella cultura degli Operatori Economici del Settore. Il Cognitive Asset differisce ulteriormente dalle concezioni abituali poiché implica alcuni elementi decisivi: 
1) essere relazionato sia con altri Cespiti sia con gli Utenti;
2) avere come oggetto contrattuale il Living, appunto: il Sentiment e l'Emotion;
3) elaborare tempestivamente strategie personalizzate attraverso il Deep Learning e l'Artificial Intelligence che elabora ingenti moli di Dati e le analizza.

Queste considerazioni spiegano chiaramente, allora, come il Cespite sia immaginabile attraverso i flussi, materiali e immateriali  che lo attraversano e che lo relazionano - diventando «mobile» nel senso di esaltarne le capacità evolutive e adattive - tanto che non si tratta nemmeno più di parlare di Costruzione e di Manutenzione.

Che cosa vuol dire, allora, concepire una Filiera e una Catena di Fornitura imperniata su queste nozioni?

Non significa, in primo luogo, semplicemente raccogliere casualmente Costruttori, Produttori (di elementi edilizi/impiantistici e di arredo), Multi Utility, ICT Company, FM Provider, Società di Servizi alle Persone), generando, oltre a tutto, la inevitabile marginalizzazione degli Attori Tradizionali.

In conclusione, a fronte di una evoluzione epocale che si prospetta per il Settore, paiono contrapporsi due aspetti entrambi preoccupanti:

  • da un lato, la centralità della Cultura del Servizio vede Produttori, Costruttori e sin anche Professionisti, godere di una posizione svantaggiata nei confronti, ad esempio, solo di Amministratori Condominiali e Distributori di Prodotti;
  • da un altro canto, è la natura dell'Uberification che, grazie alle Analytics applicate ai Big Data, supportate da Artificial Intelligence, sposta il potere decisionale sugli intermediari e sfruttatori dei flussi informativi, in modo che essi prevalgano sugli Attori Tradizionali senza, peraltro, sostituirsi a essi (anche se alcune recenti iniziative di Airbnb, come abbiamo visto, vanno in senso di esplicito coinvolgimento). Uber, d'altra parte, investe con Volvo sui Driverless Car, compiendo un passo ulteriore verso la deregolamentazione (o la riregolamentazione) del mercato di riferimento.

È chiaro, dunque, che Smart Living rappresenta il «luogo» in cui misurarsi con le evoluzioni prospettiche del Comparto, ma è altresì evidente che a questo appuntamento il Settore giunge, in Italia, nelle peggiori condizioni.

Il fatto di avere solo molto parzialmente svolto una riflessione approfondita sulle cause strutturali della Grande Recessione che lo ha colpito maggiormente e più a lungo di altri Settori, pare, infatti, implicare una interpretazione minimalista del cambiamento che, a fronte dei sopravvenienti effetti della Economia Circolare e Digitale, rischia di marginalizzare definitivamente il ruolo degli Operatori Economici Tradizionali.

Il paradosso insito nella Servitizzazione del Settore risiede, difatti, in un grande disegno a lungo termine di dilatare e di ampliare la Construction Industry, all'interno delle Smart City e dell'Internet of Everything: in cui, pur tuttavia, i saperi e i pesi dei Player Convenzionali appaiono molto modesti in assenza di una sufficiente Acculturazione sulla Essenza del Dato.

Non per nulla, le sperimentazioni sul Living Building dell'Università degli Studi di Brescia sono intitolate Industries of Behaviours.

Se le iniziative di supporto finanziario allo Smart Living si risolveranno in proposte episodiche a breve termine, Sharing Economy e Post-Welfare Capitalism potrebbero travolgere i Competitor Tradizionali del Settore. E ben sappiamo come su queste categorie, su cui vige un pregiudizio ideologicamente favorevole, inizino ad addensarsi profonde critiche.