Pavimenti in legno per esterni “DECKING”

I pavimenti in legno per esterni "decking" sono molto apprezzati dagli utenti che vogliono dare ai loro ambienti outdoor un carattere distintivo ed elegante. Quali sono gli accorgimenti tecnici da tenere in considerazione quando si decide di posare un pavimento in legno per esterni?

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Decking: i pro e i contro dei pavimenti in legno per esterni

Il deck è un manufatto per esterni in forte diffusione presso gli utenti che intendono affermare l’uso del legno nello spazio all’aperto della loro residenza.
Il legno, infatti, è un materiale che veicola le seguenti espressioni d’eccellenza: rispetto per l’ambiente, nobiltà del materiale, calore e naturalezza cioè comfort, tradizionalità, efficienza strutturale.
Nonostante questa serie di note caratteristiche, utili a qualificare il materiale al meglio, sussiste una diffusa carenza sulla “conoscenza“ delle proprietà e dei limiti attese dal materiale che lo costituisce.

Per questo motivo spesso, la committenza pretende standards di qualità che non sono ravvisabili nell’uso della pavimentazione: il deck è un manufatto differente rispetto ai pavimenti di legno per interni e non potrà mai confrontarsi e/o richiamarsi alle caratteristiche di quest'ultimi.

E’ quindi opportuno diffondere tra gli utenti una corretta conoscenza delle peculiarità del legno, qualificando subito le caratteristiche d’uso e d’aspetto del prezioso manufatto.
Giova ricordare che per l’informalità del prodotto e la costante azione degradante degli agenti metereologici, le principali peculiarità del materiale legnoso esposto in ambiente esterno sono:

  • rapido ingrigimento della superficie visibile, destinata a un’omogenea decolorazione.
    Qualunque specie legnosa esposta in esterno provvede a perdere la sua colorazione originale e assume una tonalità grigio cenere per l’azione dei raggi UV sulla lignina;
  • sviluppo di sensibili variazioni dimensionali, dovute alle continue variazioni dell’umidità relativa del legno;
  • sviluppo di deformazioni longitudinali di una parte minima degli elementi con l’innesco di svergolamenti dovuti al tipico fenomeno dell’anisotropia dei ritiri che contraddistingue il legno dagli altri materiali da costruzione.

Per ridurre il più possibile quanto sopra descritto è necessario che il legno sia perfettamente stagionato (umidità alla prima consegna 15%) ed è indispensabile prima o dopo la posa la finitura con degli olii essiccativi, in modo da proteggere il legno dagli agenti atmosferici e sbalzi idrometrici ambientali.

Il rispetto scrupoloso delle seguenti prescrizioni assicura una installazione e un risultato finale all’altezza delle aspettative del cliente.

Posa del decking in legno massello

Caratteristiche fondamentali della sottostruttura

  • Legno durabile in esterno con fibra adatta al migliore ancoraggio della vite e il più possibile simile alla densità del pavimento;
  • Massima linearità;
  • Dimensioni idonee alla tipologia di posa;
  • la sottostruttura autoportante deve essere fissata al suolo;
  • Non deve essere soggetta a “sprofondamento” nel terreno;
  • Deve essere sollevata dal suolo affinché l’acqua possa defluire, il che migliora la durabilità.

Posa dei magatelli

La regola generale vuole che i magatelli siano di spessore doppio rispetto al decking. E’ fondamentale che l’acqua abbia la possibilità di defluire al meglio così come che la sottostruttura permetta una adeguata ventilazione.

I magatelli devono essere posati in maniera tale da conferire alla pavimentazione un’inclinazione di circa 1 cm ogni metro lineare, per evitare il ristagno dell’acqua sulle doghe.

E’ obbligatorio sollevare i magatelli dal suolo per meglio far ventilare la sottostruttura, permettere il passaggio dell’acqua piovana e non far toccare il magatello a terra onde ritardare la marcescenza nel lungo periodo. Per far ciò consigliamo di utilizzare dischetti spessorati 40x5 mm utilizzabili anche come livellatori per la giusta inclinazione del pavimento.

L’interasse di ogni magatello non deve mai essere superiore ai 45 cm nel caso di posa con viti a vista, 30 cm nel caso di posa con clips. Spesso i legni esotici hanno lunghezze variabili multiple di 30 cm circa, per agevolare la posa e ridurre lo sfrido, è consigliabile mantenere un interasse di tali dimensioni o 45 cm;

E’ fondamentale prevedere che ogni testa delle doghe cada su un magatello; ciò fa sì che ogni testa delle doghe debba essere fissata al magatello sottostante con due clip o viti; nella posa con clip, nel caso in cui le dimensioni del magatello non lo permettano, è obbligatorio raddoppiare il magatello stesso in prossimità dell’incrocio delle teste.

La posa su massetto di cemento permette di fissare i magatelli al suolo: per fare ciò è necessario utilizzare dei tasselli o colla.

Requisiti, sistemi di fissaggio e modalità di posa: normativa di riferimento per i pavimenti di legno per esterno

L’aspetto estetico e la tecnica di posa in opera non sono più criteri soggettivi di valutazione perché ora sono identificabili, misurabili e verificabili sia grazie ai requisiti stabiliti dalla norma tecnica UNI 11538-1 Pavimentazioni di legno per esterni – Parte 1: Elementi di legno – Requisiti” emessa nel settembre 2014, sia quelli inseriti nella recente norma UNI 11538-2 “Pavimentazioni di legno per esterni – Parte 2: Requisiti degli elementi di appoggio e di fissaggio e modalità di posa in opera delle pavimentazioni”, emessa il 6 settembre 2018.

La norma UNI 11538-1, indica le proprietà tecniche e i requisiti che i vari tipi di elementi di legno per uso esterno devono possedere per garantire durata e resistenza alle termiti, ai funghi, durezza, stabilità dimensionale e coefficiente di snellezza.

La norma norma UNI 11538-2, indica i requisiti che il supporto, gli elementi intermedi o distanziatori, quelli d’appoggio e di fissaggio devono possedere e le idonee tecniche di posa e le indicazioni per il trattamento della finitura.

Da questa data, i requisiti degli elementi d’appoggio, di fissaggio e le tecniche di posa che stabiliscono la qualità dell’opera non sono più lasciate al libero arbitrio, ma devono rispettare chiare e univoche regole, criteri e specifiche.