Istat: Ad aprile crolla la produzione industriale italiana

21/06/2012 1775

Secondo quanto rivela l’Istat, la produzione industriale ad aprile si avverte un calo dell'1,9% rispetto a marzo e del 9,2% rispetto allo stesso mese del 2011. Su base annua si tratta dell'arretramento più forte da novembre 2009. I dati deludono le aspettative che prevedevano un calo dello 0,5%.
L'unico settore in crescita è quello dell'attività estrattiva (+6,5%). Segnali di ripresa anche per il settore auto: nel mese di aprile la produzione di autoveicoli in Italia é infatti aumentata del 5,7% rispetto ad aprile 2011.

Federconsumatori e Adusbef affermano: “Con una contrazione così forte della domanda la produzione non poteva che registrare un crollo come quello cui stiamo assistendo”. Secondo le associazioni, però, la cosa più drammatica è la mancanza di interventi mirati per il rilancio dell’economia e del potere di acquisto. “Così la situazione non migliorerà”.

È intervenuto anche Jacopo Morelli, presidente dei Giovani industriali di Confindustria: “Disoccupazione che cresce, imprese che falliscono, tensione sociale, per i giovani di Confindustria l'Italia è ai limiti della frustrazione e la protesta civile rischia di esondare in rivoli minacciosi e inaccettabili”. “Stiamo diventando un Paese più povero, diseguale e spaventato” - ha continuato Morelli. I giovani industriali, aggiunge il leader, hanno “energia per contribuire a organizzare la riscossa” in un'Italia in cui quarantadue aziende chiudono i battenti ogni giorno e “che lascia senza occupazione più di un terzo dei giovani, in cui è a rischio di povertà un bambino su quattro”.