Agenda digitale, disponibile la bozza del decreto

17/09/2012 1910

Nell’ultima bozza che circola si fissano alcuni passaggi essenziali, dall’open data al documento digitale unificato, passando per smart cities e start-up, ma resta l’ombra sui mezzi pratici e concreti per realizzarli (sul WEB molti commenti negativi).

- Per il completamento del Piano Nazionale Banda Larga, per esempio, per l’anno 2013 sono stanziati solo 150 milioni di euro. Dall’articolo 28 sarebbe, quindi, stato eliminato il comma 3 che avrebbe facilitato la creazione di hotspot Wi-Fi, chiedendo solo un’autocertificazione. La realizzazione delle infrastrutture rappresenta il grosso pacchetto di investimenti che dovranno essere disposti nei prossimi anni. Per colmare il digital divide sono però necessari banda larga e banda ultralarga.
- Si rinvia di un anno - al primo gennaio 2014- la scadenza entro la quale i negozi saranno tenuti ad accettare pagamenti in moneta elettronica.
- Torna la tassa comunale per gli operatori che vogliono mettere la fibra ottica. L'idea era di toglierla per incentivare questi lavori, necessari per la crescita della banda larga; ma i Comuni hanno protestato.
- I siti degli enti pubblici dovranno consentire di pagare online tasse e multe
- Nasce il domicilio digitale del cittadino (un indirizzo di posta elettronica certificata) e l'anagrafe nazionale della popolazione residente.
- Nasce il fascicolo sanitario elettronico, per ciascuno di noi. «A scopi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione; studio e ricerca scientifica in campo medico, biomedico ed epidemiologico; programmazione sanitaria, verifica delle qualità delle cure e valutazione dell'assistenza sanitaria». Un qualunque ospedale italiano dovrebbe essere in grado di fare una ricerca in un database e saprà i nostri problemi presenti e passati, così non dovremo portare in giro la cartella medica cartacea con gli esami fatti. La ricetta digitale significa invece che il medico scriverà al computer la prescrizione e la farmacia potrà leggerla direttamente in rete.
- Contratti di rete: Tra i criteri di asseverazione dei programmi comuni di rete di cui al dl 78/2010, è data priorità a quelli che prevedono una maggiore presenza sui mercati internazionali, anche attraverso l'utilizzo di strumenti di e-commerce.
Agevolazioni alle micro e piccole imprese e e-commerce: Per l'anno 2013 le micro e piccole imprese potranno accedere a un contributo di mille euro per il primo accesso alle attività di commercio elettronico. Le modalità per l'accesso al contributo saranno definite dal ministero dello Sviluppo economico con decreto da emanarsi entro 60 giorni dall'entrata in vigore del Digitalia. Per le imprese che avviano per la prima volta attività di e-commerce, a partire dall'anno fiscale 2013, è prevista inoltre, solo per il primo anno, ladetassazione dei ricavi generati dalla cessione elettronica di beni e servizi.

Per saperne di più:
http://www.techeconomy.it/wp-content/uploads/2012/09/agendadigitale_techeconomy.pdf