Coperture in lastre ondulate di fibrocemento e coperture discontinue

15/11/2012 2012

Fino al 2 dicembre prossimo, due progetti di norma UNI vengono sottoposti ad inchiesta pubblica finale, fase fondamentale del processo di elaborazione delle norme con il quale il documento viene messo a disposizione di tutti gli operatori al fine di raccogliere eventuali commenti e ottenere così il consenso più allargato possibile.

Il progetto di norma U87025610 definisce i comuni criteri di progettazione, installazione e manutenzione di coperture realizzate con lastre ondulate rette di fibrocemento conformi alla UNI EN 494, con lastre ondulate curve e con lastre sottocoppo, al fine di rendere queste coperture pienamente rispondenti ai requisiti attesi. Si applica alle condizioni di posa e climatiche che si riscontrano più di frequente nella pratica e con riferimento a coperture di comune destinazione.
Per condizioni speciali o eccezionali di posa, climatiche o di destinazione delle coperture, si fà riferimento, come già per le coperture di comune destinazione, alle istruzioni fornite dal progettista e dalla direzione dei lavori. In particolare, per le coperture situate nelle zone più gravose definite dalla legislazione vigente, occorre tenere conto dei vincoli imposti dalle condizioni climatiche locali (sovraccarichi eccezionali di vento e neve, neve polverosa, temperature rigide, ecc.). I lavori di installazione delle lastre definiti dalla norma sono eseguiti su strutture portanti realizzate in conformità alle norme vigenti. La norma sostituisce la UNI 10636:2005.

Il progetto U87025670 definisce invece le modalità applicative degli schermi e delle membrane traspiranti di tipo sintetico e regola il loro utilizzo su coperture a falda, su supporti continui o discontinui o a contatto diretto con isolante termico.
Gli schermi e le membrane traspiranti sintetiche, definiti più brevemente SMT, sono destinati a contribuire alla protezione degli edifici contro i rischi di infiltrazione di acqua in copertura e contemporaneamente sono elemento di regolazione termo-igrometrica, di controllo della diffusione del vapore, di tenuta all'aria e di tenuta al vento, al fine di evitare fenomeni di condensa interstiziale e migliorare l'efficienza energetica degli edifici definita secondo la legislazione vigente. La norma precisa inoltre le regole comuni di installazione degli SMT.

Tutti i soggetti interessati ai progetti di norma sopra citati, di competenza della commissione Prodotti, processi e sistemi per l'organismo edilizio, possono scaricarne liberamente il testo, in formato PDF, dalle pagine del sito (FARE > UNI: Inchiesta pubblica finale).

Fonte: UNI