L'UE e l'industria uniscono le forze per investire 22 miliardi di euro in ricerca e innovazione

11/07/2013 2273

La Commissione europea, gli Stati membri dell'UE e l'industria europea investiranno più di 22 miliardi di euro nei prossimi sette anni per favorire l'innovazione nei settori che creano posti di lavoro di elevata qualità.

La maggior parte degli investimenti sarà destinata a partenariati pubblico-privato nei campi dei medicinali innovativi, dell'aeronautica, delle bioindustrie, delle celle a combustibile e idrogeno e dell’elettronica. Questi partenariati di ricerca daranno slancio alla competitività dell’industria dell’UE in settori che già procurano oltre 4 milioni di posti di lavoro e permetteranno di trovare soluzioni alle importanti sfide che deve affrontare la società e alle quali il mercato da solo non offre risposte abbastanza rapide, quali la riduzione delle emissioni di carbonio o lo sviluppo di antibiotici di nuova generazione (MEMO/13/669). Il pacchetto propone inoltre di estendere un'iniziativa per mettere assieme investimenti in ricerca e innovazione nella gestione del traffico aereo, a sostegno del Cielo unico europeo (IP/13/664).

José Manuel Barroso, Presidente della Commissione europea, ha dichiarato: "L'UE deve conservare un ruolo guida nei settori tecnologici strategici a livello globale che creano posti di lavoro di elevata qualità. Questo pacchetto di investimenti nell'innovazione combina finanziamenti pubblici e privati per raggiungere proprio questo scopo. Si tratta della perfetta dimostrazione del fatto che il bilancio dell'UE è un bilancio che favorisce la crescita".

Nel complesso, grazie ad investimenti per 8 miliardi di euro proposti sulla base del prossimo programma UE di ricerca e innovazione (Orizzonte 2020), saranno garantiti circa 10 miliardi di euro da parte dell'industria e quasi 4 miliardi di euro da parte degli Stati membri dell'UE.

Máire Geoghegan-Quinn, Commissaria europea per la ricerca, l'innovazione e la scienza, ha dichiarato: "Queste iniziative non solo rafforzano la nostra economia, ma sono un investimento in una migliore qualità di vita. Questa collaborazione ci consentirà di affrontare questioni che nessuna singola impresa o singolo paese potrebbero fronteggiare da soli".

I cinque partenariati pubblico-privato, denominati "Iniziative tecnologiche congiunte" (ITC) sono:

Medicinali innovativi 2 (IMI2): finalizzato allo sviluppo di vaccini, medicinali e terapie di nuova generazione, tra cui nuovi antibiotici (link alla scheda informativa)
Celle a combustibile e idrogeno 2 (FCH2): finalizzato ad estendere l'uso di tecnologie pulite ed efficienti nei settori dei trasporti, dell'industria e dell'energia


Clean Sky 2 (CS2): finalizzato alla progettazione di aeromobili meno inquinanti e più silenziosi, con emissioni di CO2 notevolmente ridotte


Bioindustrie (BBI): finalizzato all'uso di risorse naturali rinnovabili e di tecnologie innovative per ottenere prodotti di consumo più ecologici


Componenti e sistemi elettronici (ECSEL):
finalizzato alla promozione delle capacità di produzione dell’Europa in campo elettronico


Contesto
Le iniziative tecnologiche congiunte sono aperte ad un'ampia gamma di industrie in tutta Europa, comprese le PMI, e tutti i tipi di organismi di ricerca possono fare domanda di finanziamento. La Commissione ha sviluppato le nuove iniziative in stretta collaborazione con l'industria, che a sua volta si è impegnata a fornire considerevoli risorse finanziarie. Sono stati introdotti importanti cambiamenti per rispondere alle critiche nei confronti delle iniziative attualmente in corso in quanto eccessivamente complesse e di difficile partecipazione.

L'iniziativa in materia di medicinali innovativi, l'iniziativa tecnologica congiunta Clean Sky e l'ITC in materia di idrogeno e celle a combustibile sono già in corso, mentre in materia di elettronica verranno combinati due partenariati esistenti. L’ITC per le bioindustrie è invece un’iniziativa nuova. Sono ora necessarie nuove proposte legislative per istituire le iniziative nel quadro del prossimo programma di ricerca e innovazione dell'UE (Orizzonte 2020), che dovrà essere approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio.

Del pacchetto fanno parte anche quattro partenariati pubblico-pubblico tra la Commissione europea e gli Stati membri dell'UE: nuovi trattamenti contro le malattie legate alla povertà, tecnologie di misurazione per la competitività industriale, sostegno alle PMI ad alta tecnologia e soluzioni per permettere ad anziani e disabili di vivere nelle proprie case in condizioni di sicurezza.

La comunicazione della Commissione che accompagna le proposte legislative illustra il modo in cui la Commissione intende rafforzare l'impegno dell'industria nel programma Orizzonte 2020 attraverso ulteriori partenariati pubblico-privato, quali quelli relativi ad automobili ecologiche, edifici efficienti dal punto di vista energetico, fabbriche del futuro, industrie di trasformazione sostenibili, robotica e fotonica.

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