Stefano Antonelli

Architetto, Docente a contratto presso la Facoltà di Ingegneria, Università degli Studi di Pavia, Dipartimento di Ingegneria Civile ed Architettura (DICAr)

Contatti: Sito Web

Curriculum

Stefano Antonelli è architetto e designer.

Laureato al Politecnico di Milano, dal 2002 svolge attività professionale sviluppando progetti in Italia e all’estero: aeroporti, stazioni metropolitane, complessi residenziali e scolastici, uffici e spazi commerciali. Ha collaborato con studi e firme di rilievo internazionale, approfondendo in particolare i temi delle grandi trasformazioni urbane.

Accanto alla professione affianca da oltre vent’anni l’attività accademica: oggi è docente di Progettazione Architettonica presso l’Università di Pavia, dopo oltre quindici anni di insegnamento e ricerca al Politecnico di Milano. Ha curato conferenze, workshop e mostre in Italia e all’estero, partecipando a eventi di rilievo internazionale.

Dal 2020 è socio ordinario ADI – Associazione per il Disegno Industriale e dal 2022 è membro del Consiglio di Disciplina dell’Ordine degli Architetti PPC di Milano.

La sua ricerca indaga il rapporto tra forma, tecnica ed estetica, con particolare attenzione alla rigenerazione urbana, alla resilienza architettonica e al valore educativo dello spazio pubblico.

Archivio

Architettura

Ri-Efficienza Energetica: innesti sul costruito di sistemi consapevoli

Nei contesti urbani densi, gli innesti “parassiti” – volumi aggiunti o strutture simbiotiche a edifici esistenti – possono diventare strumenti potenti di riqualificazione energetica, sociale e spaziale. L’articolo chiarisce come integrare questi sistemi per migliorare prestazioni energetiche e qualità dell’abitare, collegandoli a Renovation Wave, Direttiva Case Green e comunità energetiche rinnovabili, e mostrando le implicazioni progettuali, strutturali, impiantistiche e digitali (BIM/digital twin) per i tecnici.

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Architettura

Tectonic Aesthetics. Estetica Tettonica | Architetture in bilico tra terra e forma

Una riflessione critica sul rapporto tra sisma e architettura, leggendo l’instabilità sismica non solo come problema tecnico ma come categoria culturale e compositiva. Dal tempio antico alle sperimentazioni digitali, il terremoto genera nuove forme, linguaggi e pratiche di resilienza tettonica.

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Riqualificazione Energetica

Processo BIM-Based per la riqualificazione energetica di edifici con sistema a cappotto

Il tema della riqualificazione energetica passa necessariamente per l’ implementazione prestazionale dell’involucro opaco degli edifici esistenti...

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Architettura

L'utilizzo del vento nelle architetture antiche e moderne

Dalle torri del vento dell’antica Persia, utilizzati per veicolare il vento all’interno degli ambienti interni, ai mulini a vento europei nel XII secolo, che utilizzano il vento come forza motrice per l’attivazione meccanica, fino alle contemporanee torri residenziali, in cui il sistema eolico è parte integrante degli edifici e consente di generare energia elettrica per mitigare il consumo energetico della costruzione, ingegneria e architettura hanno elaborato un connubio sostanziale in cui la realtà della forma fosse la manifestazione dei principi tecnologici

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Sismica

FLAMES OF ARCHITECTURE: Il linguaggio dell’immaginario, la rappresentazione ed il controllo figurativo e normativo del fuoco

Il controllo del fuoco, la sua conservazione e possibilità di riproduzione, la capacità di “difendersi” da esso,...

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EXPO 2015 tra sostenibilità economica, ambientale e sociale

Architetture temporanee, che siano in grado di fornire la massima efficienza, il massimo comfort, il massimo rendimento energetico con il dispendio minimo di risorse e con il minor impatto sull’ambiente nella perfetta rispondenza alle diversificate richieste compositive, normative e rappresentative; architetture a vita programmata realizzabili con sistemi rapidi, con materiali ecocompatibili, riciclabili, con forte valore identitario, capaci di restituire un lettura chiara e fluida del programma funzionale in un continuo rapporto tra interno ed esterno. Architetture “centometriste” che possano garantire l’ottimale rendimento, di intensità figurativa, di accoglienza, di fruibilità, di sicurezza in un breve intervallo temporale. È questo uno degli obiettivi di EXPO 2015 per le architettura che disegnano il suo paesaggio.

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ARCHITEMPORARY EXPO, architetture a tempo determinato

Architetture temporanee, che siano in grado di fornire la massima efficienza, il massimo comfort, il massimo rendimento energetico con il dispendio minimo di risorse e con il minor impatto sull’ambiente nella perfetta rispondenza alle diversificate richieste compositive, normative e rappresentative; architetture a vita programmata realizzabili con sistemi rapidi, con materiali ecocompatibili, riciclabili, con forte valore identitario, capaci di restituire un lettura chiara e fluida del programma funzionale in un continuo rapporto tra interno ed esterno. Architetture “centometriste” che possano garantire l’ottimale rendimento, di intensità figurativa, di accoglienza, di fruibilità, di sicurezza in un breve intervallo temporale. È questo uno degli obiettivi di EXPO 2015 per le architettura che disegnano il suo paesaggio.

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Restauro e Conservazione

Restauro, conservazione e identità storica

Il dibattito a livello europeo sul tema del restauro ha origine alla fine del Seicento e nel corso dei secoli ha individuato percorsi teorici...

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