Roberto Troncarelli

Geologo - Libero Professionista

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Curriculum

Iscritto all’Ordine dei Geologi del Lazio dal 1992. Si laurea presso l’Università “La Sapienza” di Roma nel 1991 ed esercita da allora la libera professione, occupandosi di pianificazione, geotecnica, idrogeologia e tematiche ambientali, quali progetti di bonifica, caratterizzazione di siti contaminati e direzione lavori per impianti di discarica. Dal 1993 è Amministratore Unico e Direttore Tecnico della società di ingegneria e geologia GEOVIT S.r.l., con la quale svolge numerosi incarichi nel settore dei lavori pubblici e privati.

Dal 2009 al 2019 ha operato, con il proprio brand professionale Geovit Gabon SARL, in diversi Paesi dell’Africa centro-occidentale francofona, nei settori della geologia applicata alle infrastrutture pubbliche, stradali e ferroviarie. Dal 2008 al 2020 è stato Presidente dell’Ordine dei Geologi del Lazio. Dal 2020 è Consigliere del Consiglio Nazionale dei Geologi. Dal 2015 è docente a contratto presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, Dipartimento di Scienze della Terra – Laurea Magistrale in Geologia Applicata all’Ingegneria, al Territorio e ai Rischi (GAITR), con l’insegnamento: “Complementi di geologia applicata e aggiornamenti normativi”. Dal 9 ottobre 2025 è eletto Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi.

Archivio

Dissesto Idrogeologico

Frana di Petacciato: analisi geologica e geotecnica di un fenomeno profondo, ricorrente e critico per il corridoio adriatico

Analisi di uno dei fenomeni franosi più complessi dell’Italia centro-meridionale, con implicazioni dirette su infrastrutture strategiche. All'interno un inquadramento geologico dettagliato, la dinamica dell’evento 2026 e una riflessione tecnica sui limiti delle soluzioni tradizionali, con indicazioni utili per la progettazione e la pianificazione.

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Terremoti

Il terremoto dell’Irpinia del 1980: distruzione, memoria e trasformazioni scientifico normative

Il terremoto dell’Irpinia del 1980, caratterizzato da una complessa rottura su più faglie, rappresenta un caso fondamentale per lo sviluppo della sismologia e degli studi di tettonica attiva in Italia. Le sue evidenze geologiche e macrosismiche hanno messo in luce la vulnerabilità del territorio e stimolato importanti avanzamenti nella ricerca sismica e geotecnica.

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