Bonus ristrutturazione | Incentivi
Data Pubblicazione:

Bonus Ristrutturazioni: ok all'agevolazione del 50% per ogni lavoro 'autonomamente detraibile'

Per essere considerati autonomamente detraibili e quindi prendere per intero il Bonus Ristrutturazioni (facendo 'partire' un nuovo tetto massimo), i nuovi interventi devono essere anche autonomamente certificati dalla documentazione richiesta dalla normativa edilizia in vigore.

Se, nel 2023, 'finisco' dei lavori sui quali 'prendo' il Bonus Ristrutturazioni Edilizie ma poi ne effettuo altri, autonomi rispetto i precedenti, sempre nello stesso anno, posso usufruire della detrazione del 50% 'azzerando' il tetto massimo disponibile di 96 mila euro ripartiti in due anni?

La risposta del Fisco, inerpellato sull'argomento e intervenuto a chiarimento ne 'La Posta di Fisco Oggi', è positiva a patto che i nuovi interventi possano essere considerati “autonomamente detraibili”.

 

Bonus Ristrutturazioni: continuazione dei lavori e lavori autonomi

L'Agenzia delle Entrate - ricorda il Fisco - ha infatti precisato attraverso i suoi documenti di prassi, come la circolare 17/2015 con risposta 3.2, che quando gli interventi effettuati in ciascun anno costituiscono una continuazione di lavori iniziati negli anni precedenti sulla stessa unità immobiliare, il limite massimo delle spese detraibili deve includere anche le spese sostenute negli anni precedenti.

Ma la regola non si applica agli interventi "autonomi", cioè quelli che non rappresentano una mera continuazione di lavori già eseguiti.

 

Lavori autonomi: i requisiti

Per essere considerati autonomamente detraibili rispetto a quelli eseguiti negli anni precedenti sulla stessa unità immobiliare, i nuovi interventi devono anche essere certificati autonomamente attraverso la documentazione richiesta dalla normativa edilizia vigente (come la SCIA, o la CILa) o, nel caso di lavori che non richiedono un titolo abilitativo, tramite un'autocertificazione.

 

Bonus Ristrutturazioni: detrazione ok anche per le unità immobiliari in corso di definizione

Il Bonus Ristrutturazioni Edilizie per immobile in categoria F/4 è salvo a condizione che dal titolo abilitativo che ha autorizzato i lavori risulti che le opere edilizie consistano in un intervento di conservazione del patrimonio edilizio esistente e non in un intervento di nuova costruzione.


Scopri tutto su Ingenio!

 

Quanto tempo deve passare tra un intervento e l'altro?

Nella stessa circolare 17/2015 si evidenzia, fra l'altro, che l'art. 16-bis del TUIR (Bonus Ristrutturazioni) non prevede che debba trascorrere un periodo di tempo minimo tra i diversi interventi di recupero del patrimonio edilizio per poter beneficiare nuovamente della detrazione, nel rispetto dei limiti in precedenza indicati.

Quindi, proprio come in questo specifico caso, se su un immobile già oggetto di interventi di recupero edilizio negli anni precedenti, sia effettuata una nuova ristrutturazione che non consista nella mera prosecuzione degli interventi già realizzati, il contribuente potrà avvalersi della detrazione nei limiti in vigore al momento dei bonifici di pagamento.

Bonus ristrutturazione

Tutti gli articoli, news, approfondimenti pubblicati su Ingenio sul Bonus ristrutturazioni.

Scopri di più

Incentivi

Newws e approfondimenti sugli Incentivi utlizzabili nel settore delle costruzioni.

Scopri di più

Leggi anche