Data Pubblicazione:

Certifichiamo la vulnerabilità sismica: ma quanto siamo sicuri ?

Attualmente la verifica è ben definita all'interno del capitolo 8.3 del D.Min. Infrastrutture 14/01/2008 (NTC08) e identificata come VALUTAZIONE DELLA SICUREZZA.

La verifica delle costruzioni esistenti entra pesantemente nella vita dei professionisti italiani con gli Articoli 3 e 4 dell'OrdPCM 3274 del 20/02/2003; il testo riportava: E' fatto obbligo di procedere a verifica, da effettuarsi a cura dei rispettivi proprietari, ai sensi delle norme di cui ai suddetti allegati, sia degli edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile, sia degli edifici e delle opere infrastrutturali che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso. Le verifiche di cui al presente comma dovranno essere effettuate entro cinque anni dalla data della presente ordinanza e riguardare in via prioritaria edifici ed opere ubicate nelle zone sismiche 1 e 2.

A seguire è stata emanata l'OrdPCM 3362 del 08/07/2004 che stabiliva le modalità di erogazione delle somme presenti in un fondo straordinario appositamente costituito, affinchè gli enti locali potessero attivare le politiche di riduzione del rischio sismico e avere a disposizione liquidità per affidare le verifiche sugli edifici.

Attualmente la verifica è ben definita all'interno del capitolo 8.3 del D.Min. Infrastrutture 14/01/2008 (NTC08) e identificata come VALUTAZIONE DELLA SICUREZZA.

Considerando l'età del patrimonio edilizio italiano e dell'impianto normativo, è evidente che si tratta di una procedura "nuova". Anche la giurisprudenza in merito si sta tarando e sicuramente una sentenza significativa è quella emessa dal Tribunale dell'Aquila: a seguito del sisma del 2009 nel crollo di una palazzina morirono 20 persone; l'Ingegnere che aveva seguito i lavori sull'edificio, è stato condannato per omicidio colposo per non aver effettuato la verifica strutturale.

Mi faccio allora delle domande e cerco di mettere in fila i pensieri.

... ---> leggi articolo in allegato